Alla riscoperta delle tradizioni con gli Amici del Porto Vecchio

I turisti pigiano l’uva in piazza

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Di Luca Delpozzo
e.d.

Desen­zano per un giorno si è tuffa­ta nel pas­sato, risco­pren­do tradizioni e pro­fu­mi antichi, che molti han­no dimen­ti­ca­to. Eppure la «regi­na» del bas­so lago non è solo una bel­la cit­tad­i­na tur­is­ti­ca; il suo entroter­ra, pari all’80% dell’intero ter­ri­to­rio, può vantare aziende agri­cole, vitivini­cole e zootec­niche di asso­lu­to val­ore, come con­fer­ma Mar­co Cav­al­laro, pres­i­dente degli Ami­ci del Por­to Vec­chio, che con il loro impeg­no e le loro rap­p­re­sen­tazioni cer­cano di rin­verdire le tradizioni, che i più gio­vani, ammi­rati e sor­pre­si, han­no mostra­to di apprez­zare. In piaz­za Malvezzi si è svol­ta con un suc­ces­so sor­pren­dente — ma non trop­po — la Fes­ta del­la e del­la scar­toc­ciatu­ra del gra­n­otur­co, in una core­ografia ben con­ge­ni­a­ta: oltre al pal­co addob­ba­to — allesti­to dal grup­po fol­cloris­ti­co con grap­poli d’uva, gira­soli, pan­noc­chie — anche due grossi tini, nei quali alcu­ni tur­isti tedeschi a pie­di nudi han­no volu­to provare l’ebbrezza del­la pigiatu­ra dell’uva, men­tre in un altro ango­lo era ricostru­i­ta una stal­la per la scar­toc­ciatu­ra del gra­n­otur­co, il tut­to alli­eta­to da musiche del­la tradizione agri­co­la e popo­lare. Una bel­la man­i­fes­tazione ded­i­ca­ta alle tradizioni garde­sane, un modo sem­plice per risco­prire le nos­tre radi­ci e il gus­to di stare insieme.

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