Vacanze & bilanci. Pochi affari a Natale anche per i ristoratori che sperano nel veglione di Capodanno Gli albergatori: «Poche prenotazioni, mai vista una crisi simile»

I turisti snobbano il lago

Parole chiave: -
Di Luca Delpozzo
a.j.

Gior­nate di sole ma pun­gen­ti, con il ter­mometro in riva al Gar­da che soltan­to nelle ore cen­trali del giorno sale al di sopra del­lo zero: con­dizioni meteo ide­ali anche se sot­to il pro­fi­lo tur­is­ti­co non man­cano per­p­lessità. Non sono molte, infat­ti, le pre­sen­ze tur­is­tiche spalmate nei pochi hotel aper­ti in questo peri­o­do di fine anno. Un Gar­da snob­ba­to dai tur­isti più degli anni scor­si. Gli stes­si ital­iani, che non han­no var­ca­to i con­fi­ni nazion­ali per le vacanze, si sono ori­en­tati ver­so la mon­tagna, anche se con poca neve. Tur­isti quin­di pochi, a parte gli abitué del­la riv­iera che han­no il pied-à-terre in zona, con deluse le sper­anze delle preno­tazioni via inter­net dell’ultimo min­u­to. Situ­azione migliore per gli alberghi che han­no fat­to affi­da­men­to, come in pas­sato, sui tour oper­a­tor e sulle agen­zie di viag­gio con tedeschi e ingle­si impeg­nati in turni di quat­tro giorni per il Natale e altret­tan­ti per il . «In ver­ità non sper­ava­mo in più di tan­to in questo peri­o­do», ammette un hote­lier lacisiense, «ma una magra del genere nes­suno se l’aspettava». Nem­meno i ris­tora­tori han­no esul­ta­to a Natale. Sper­a­no, è la voce cor­rente, di recu­per­are con le feste di Capo­dan­no. Preno­tazioni infat­ti non man­cano sia nei locali del­la riv­iera bena­cense come in quel­li dell’entroterra: alcu­ni già seg­nano il tut­to esauri­to. Non man­cano le alter­na­tive. La , com’è ormai con­sue­tu­dine, pro­pone la crociera di Capo­dan­no: cenone con posti ris­er­vati, musi­ca dal vivo e ani­mazione. Imbar­co a Desen­zano alle 20.30 con parten­za un’ora dopo; crociera sen­za sca­lo nel bas­so lago; rien­tro a Desen­zano alle 3 dell’anno nuo­vo con ter­mine del veg­lione alle quat­tro. Non man­ca la pos­si­bil­ità per chi, ad abbuf­fa­ta con­clusa, vuole salutare l’arrivo dell’anno bises­to con un bag­no cal­do in acque ter­mali con la sos­ta, a par­tire dalle due del mat­ti­no, a Vil­la Cedri di Colà. Sicu­ra­mente per cenoni e veg­lioni nel­la zona del Bal­do — Gar­da non c’è che l’imbarazzo del­la scelta: si va dai locali più in, con prez­zo supe­ri­ore ai cen­to euro, alle accogli­en­ti atmos­fere di ris­toran­ti che pro­pon­gono una cuci­na tradizionale oppure cre­ati­va. C’è la pos­si­bil­ità in alcu­ni hotel anche di per­nottare evi­tan­do così rien­tri in ore mat­tutine. Moltepli­ci le pro­poste in sin­to­nia con ogni portafoglio. Nei menù primeg­gia il pesce di mare (polipi, maz­zan­colle, spigole, sogli­ole, gam­beroni, cape­sante, salmone) ma anche le carni (filet­to, brasato, sel­vaggi­na), con l’aggiunta, dopo una cer­ta ora, del cotechi­no con lentic­chie e uva di buon aus­pi­cio. Moltepli­ci anche gli appun­ta­men­ti in piaz­za e i ritro­vi in atte­sa dell’arrivo dell’anno nuo­vo con i fuochi d’artificio a Gar­da e Capo­dan­no da fia­ba a Riva con una grande veg­lia all’aperto tra brin­disi, musi­ca e bal­lo, sot­to una piog­gia di fuochi pirotec­ni­ci: sul­lo scher­mo gigante la proiezione del Sms par­ty, mes­sag­gi proi­et­tati in diretta.

Parole chiave: -