I lavori di riqualificazione del parco Raimondi chiedono un sacrificio. L’opposizione: «Trasformano un giardino in campo sportivo»

I vecchi alberi hanno le ore contate

07/07/2002 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Bagolino

Pro­ce­dono i lavori di riqual­i­fi­cazione del par­co Bas­sani Rai­mon­di, gia­rdi­no pub­bli­co a ridos­so del­la chiesa par­roc­chiale. L’intervento divi­so in due lot­ti con­tem­pla una spe­sa totale di cir­ca 116.200 euro e prevede tra l’altro la costruzione di una pias­tra poli­va­lente per il gio­co del bas­ket, pallavo­lo e cal­cet­to con pavi­men­tazione in man­to sintetico.Verrà inoltre sis­tem­ato il viale inter­no al par­co con la real­iz­zazione di una las­tri­ca­to in mas­sel­li auto­bloc­can­ti e la demolizione del­la gab­bia in fer­ro che un tem­po ospi­ta­va un ghep­ar­do soma­lo, dono al Comune del sen­a­tore Giuseppe Tra­buc­chi. «Al pos­to del­la strut­tura metal­li­ca da tem­po abban­do­na­ta sorg­erà un pic­co­lo teatro all’aperto da uti­liz­zare per scopo ludi­co, di ritro­vo e social­iz­zazione per bam­bi­ni e ragazzi», spie­ga il con­sigliere comu­nale Lau­ro Sabai­ni. In prat­i­ca una mini are­na a grad­i­na­ta con 130 posti a sedere». In cor­rispon­den­za dell’accesso al par­co Bas­sano da lato est, vale a dire da via Mar­coni, ver­rà invece costru­i­ta una ram­pa per dis­abili. La real­iz­zazione del­la pias­tra poli­va­lente dal­la dimen­sione di diciot­to metri per trenta ha por­ta­to al «sac­ri­fi­cio» di quat­tro piante di grosso fus­to (Sopho­ra Japon­i­ca) e di due Pinus Pinea che sec­on­do la relazione tec­ni­ca comu­nale ver­ran­no sos­ti­tu­ite con altret­tante di mag­gior pre­gio. La deci­sione non ha trova­to d’accordo il grup­po di mino­ran­za con­sil­iare « oltre duemi­la». In par­ti­co­lare il capogrup­po d’opposizione Pietro Meschi, rispolveran­do il tes­ta­men­to di Rita Bas­sani Rai­mon­di, sostiene che «trasfor­man­do il gia­rdi­no pub­bli­co in verde sporti­vo è sta­ta dis­at­te­sa la volon­tà del­la bene­fat­trice». L’invito è quel­lo di «ripen­sare il prog­et­to ed evitare che le palme sec­o­lari vengano estir­pate arrivan­do a sicu­ra morte». «Chiedo per­tan­to che in atte­sa di accertare se esista o meno il vin­co­lo mon­u­men­tale per il par­co», con­clude Meschi, «vengano sospe­si i lavori » Pur non entran­do nel mer­i­to del­la ques­tione tes­ta­men­taria Lau­ro Sabai­ni tiene a chiosare. «Pec­ca­to che tutte queste osser­vazione non siano mai state por­tate all’attenzione del­la com­mis­sione lavori pub­bli­ci dove purtrop­po spes­so spic­ca l’assenza di Plinio Boni, rap­p­re­sen­tante del grup­po di mino­ran­za «Bar­dolino oltre il duemila».