I vertici della Catullo Spa incontrano il Console generale della repubblica islamica dell’Iran

11/07/2013 in Attualità
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Di Luigi Del Pozzo

Oggi il Con­sole Gen­erale del­la Repub­bli­ca Islam­i­ca dell’Iran in Italia, Seyed Moham­mad Jozi, accom­pa­g­na­to dal Con­sole e Respon­s­abile del­la Sezione Com­mer­ciale, Mehrzad Zarei Doo­d­e­ji, ha incon­tra­to i ver­ti­ci del­la Cat­ul­lo Spa, la soci­età che gestisce gli aero­por­ti di Verona e Brescia.

Sono state affrontate con il Pres­i­dente e il Diret­tore Gen­erale Carmine Bas­set­ti una serie di inizia­tive com­mer­ciali sia per attiv­ità car­go sul­lo sca­lo di Bres­cia che col­lega­men­ti di lin­ea passeg­geri tra Verona e Teheran. E’ sta­to inoltre deciso di sot­to­porre agli Enti com­pe­ten­ti ital­iani la pos­si­bil­ità di creare prosecuzioni.

Il Con­sole Gen­erale ha mes­so in evi­den­za che l’Italia è il pri­mo part­ner com­mer­ciale con l’Iran in Europa e, al fine di facil­itare flus­si di tur­isti Ira­ni­ani ver­so l’Italia e vicev­er­sa, ha già inizia­to col­lo­qui con il Min­is­tero del Tur­is­mo per il rilas­cio di apposi­ti visti. Già nel 2012 oltre 2,5 mil­ioni di Ira­ni­ani han­no viag­gia­to ver­so la Turchia data l’assenza di restrizioni sui visti. Il Con­sole Gen­erale riceve gior­nal­mente richi­este di Tour Oper­a­tor Ital­iani, affinché ven­ga aper­ta la pos­si­bil­ità di viag­gi ver­so Teheran.

Questo prog­et­to di rap­por­ti con l’Iran – ha com­men­ta­to il Pres­i­dente Pao­lo Are­na a con­clu­sione del­la visi­ta — è uno delle prime inizia­tive che ho val­u­ta­to, dopo il mio inse­di­a­men­to. A causa delle sanzioni del­la UE, il prog­et­to era sta­to sospe­so. In questi due anni abbi­amo ver­i­fi­ca­to che esistono rap­por­ti di scam­bio tra l’Iran e la Ger­ma­nia e con con­vinzione rite­ni­amo che anche l’Italia deb­ba pot­er pro­muo­vere le stesse attiv­ità e alle stesse con­dizioni, garan­tite alla Ger­ma­nia, in ter­mi­ni di scam­bio di mer­ci e passeg­geri. Dopo il cam­bio alla Pres­i­den­za in Iran, con un rap­p­re­sen­tante con­sid­er­a­to più mod­er­a­to dal­la comu­nità inter­nazionale, aus­pichi­amo che le sanzioni saran­no meno restrit­tive con­sen­ten­do l’ulteriore svilup­po delle attiv­ità tur­is­tiche e com­mer­ciali. Se tali con­dizioni si attuer­an­no, lavor­ere­mo per basare un aereo car­go a Bres­cia e un aereo di lin­ea passeg­geri a Verona che copra­no i col­lega­men­ti con Teheran.”

 

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