Tra i prossimi impegni, in aprile la partenza di un convoglio umanitario

I viaggi della speranzadi Desenzano solidale

Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Restano anco­ra un paio di set­ti­mane per dare la pro­pria disponi­bil­ità all’associazione Desen­zano Sol­i­dale ad accogliere durante il peri­o­do esti­vo i bam­bi­ni del­la Bielorus­sia, nati nell’area del­lo scop­pio del­la cen­trale nucleare di Chernobyl.Con una novità di rilie­vo che riguar­da i sog­giorni. Come spie­ga il pres­i­dente del sodal­izio Fabio Perin gra­zie ad alcu­ni spon­sor si sarà in gra­do di fornire un incen­ti­vo per i minori che ver­ran­no per la pri­ma vol­ta in Italia con i viag­gi orga­niz­za­ti dall’associazione desen­zanese. Un incen­ti­vo non anco­ra quan­tifi­ca­to con pre­ci­sione ma che ver­rà sud­di­vi­so per il numero dei bam­bi­ni ospi­tati e, comunque, non supe­ri­ore agli 80 euro ciascuno.MA DESENZANO SOLIDALE non orga­niz­za soltan­to i viag­gi del­la sper­an­za degli sfor­tu­nati pic­coli bielorus­si, ma prog­et­ta e real­iz­za strut­ture sociali nel­la Rus­sia bianca.Per esem­pio, annun­cia anco­ra Perin, l’asilo del­la scuo­la di Dubovitza, inti­to­la­to a Felici­ta Castel­lani, validis­si­ma volon­taria scom­parsa purtrop­po negli anni scor­si, è sta­to ulti­ma­to. Sono state costru­ite tre nuove aule e i servizi per i bam­bi­ni più piccoli.Il pres­i­dente Perin, accom­pa­g­na­to dai con­siglieri Ste­fano Ram­poni, Flo­ra Bonzi e Gio­van­ni Bilac­chi, quest’ultimo è anche uno dei finanzi­a­tori, han­no rag­giun­to la Bielorus­sia nel­lo scor­so mese di otto­bre dan­do il via ai lavori di ristrut­turazione del­la men­sa, delle cucine, dei servizi e delle doc­ce del­la palestra.Poi sarà davvero giun­to il giorno del taglio del nas­tro per la scuo­la mater­na di Dubovitza. Sol­i­da­ri­età pri­ma di tut­to: è questo l’imperativo del sodal­izio che in pochi anni di vita è rius­ci­to a rac­cogliere parec­chi con­sen­si attorno a sé e a sta­bilire ottime relazioni con le autorità bielorusse.BASTI PENSARE che molti degli aiu­ti uman­i­tari rac­colti di recente sono sta­ti inviati al Pope di tutte le chiese orto­dosse pre­sen­ti in Italia, il quale l’ha poi fat­to recap­itare alle autorità del­la Mol­davia. In aprile è pre­vis­to un con­voglio uman­i­tario diret­to in Bielorus­sia. Per rac­cogliere fon­di, poi, i volon­tari del sodal­izio garde­sano si recano qua­si tutte le set­ti­mane con i banchet­ti nei mer­ca­ti­ni di vario genere che pul­lu­lano un po’ ovunque nel­la nos­tra provin­cia e in quelle vicine. Domeni­ca 8 feb­braio, infine, è in agen­da un maxi spiedo con la col­lab­o­razione del grup­po di Carpenedo­lo la cui rac­col­ta di fon­di sarà des­ti­na­ta nat­u­ral­mente all’associazione.