Il sindacato autonomo Siapol ha indetto un mese di agitazione e una giornata di sciopero. Chiedono più tutele economiche. Il sindaco: «Vincoli di legge»

I Vigili contro il Municipio

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Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

I Vig­ili urbani di Desen­zano minac­ciano di asten­er­si dalle prestazioni stra­or­di­nar­ie per un mese, con l’aggiunta di una gior­na­ta di sciopero il 20 mag­gio. Gli agen­ti munic­i­pali di Desen­zano sono in sta­to di agi­tazione per il man­ca­to rin­no­vo del con­trat­to decen­tra­to. Per questo i vig­ili urbani han­no proclam­a­to, attra­ver­so il sin­da­ca­to autonomo Siapol, una serie di proteste. Tra queste anche il bloc­co del lavoro stra­or­di­nario dal 22 aprile al 21 mag­gio e poi una gior­na­ta di sciopero.Replica il sin­da­co Fioren­zo Pien­az­za: «Da parte dell’Amministrazione c’è la mas­si­ma disponi­bil­ità e col­lab­o­razione, la con­trat­tazione dovrà essere impronta­ta a cri­teri di cor­ret­tez­za e di buona fede nel com­por­ta­men­to delle par­ti, ma non pos­si­amo accettare dik­tat se non abbi­amo il con­for­to del­la legge che ci per­me­t­ta di decidere».Controbatte il Siapol: «Il per­son­ale del­la ha avan­za­to alcune richi­este tra le quali l’attivazione di un prog­et­to di for­mazione pro­fes­sion­ale con­tin­ua, l’assegnazione del buono pas­to per i turni dis­agiati di lavoro, la creazione di un sis­tema di prev­i­den­za com­ple­mentare come sta­bil­i­to dal con­trat­to nazionale, il rispet­to dei turni di riposo nel­la pro­gram­mazione dei servizi ser­ali aggiun­tivi, infine il cor­ret­to uti­liz­zo delle risorse eco­nomiche des­ti­nate al per­son­ale». Il sin­da­ca­to aggiunge che questo pac­chet­to con­trat­tuale non è sta­to però accolto dal Comune e a nul­la sarebbe val­so un ten­ta­ti­vo di con­cil­i­azione davan­ti al Prefet­to di Bres­cia dato che «l’Amministrazione comu­nale ha repli­ca­to con aleato­rie promesse, da inserire nell’ipotetico con­trat­to decen­tra­to futuro». Nel bilan­cio di fine manda­to, con­tin­ua sem­pre il sin­da­ca­to, l’Amministrazione «ha riconosci­u­to i risul­tati pos­i­tivi ottenu­ti in segui­to alle oper­azioni del­la Polizia Locale, ma sen­za attribuire al per­son­ale i giusti meriti».Il sin­da­ca­to si riferisce al fenom­e­no dell’abusivismo com­mer­ciale ormai debel­la­to, alla lot­ta pre­ven­ti­va delle stra­gi del saba­to sera e del traf­fi­co di stu­pe­facen­ti specie nel­la popo­lazione gio­vanile. «Gli agen­ti sono con­sapevoli che la pro­pria figu­ra pro­fes­sion­ale è invisa a molti, per il ruo­lo repres­si­vo che spes­so, loro mal­gra­do, sono man­dati a svol­gere. Tut­tavia se da un lato le critiche del­la gente fan­no parte del bagaglio pro­fes­sion­ale e sono uno sti­mo­lo per impara­re a relazionar­si con gli uten­ti, dall’altro lato l’indifferenza e la man­can­za di riconosci­men­to da parte dell’Amministrazione sono dif­fi­cili da accettare».Pienazza, invece, ricostru­isce una ver­sione diver­sa da quel­la del sin­da­ca­to autonomo. «Noi siamo disponi­bili ad aprire il rin­no­vo con­trat­tuale 2007 ma non rite­ni­amo di stravol­gere l’impianto del con­trat­to col­let­ti­vo decen­tra­to tut­to­ra in vig­ore, anche per­ché non è muta­to quel­lo nazionale. Sul­la richi­es­ta dei buoni pas­to, finchè tale dirit­to non sarà sanci­to dall’interpretazione aut­en­ti­ca dell’art. 13 del Ccnl, non pos­si­amo erog­a­r­li: chi ter­mi­na il servizio alle 13 non può, stante la leg­is­lazione vigente, fruire di tale dirit­to. Siamo disponi­bili però a trattare su tutte le altre richi­este, come rib­a­di­to in Prefettura».

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