L’imbarcazione va a potenziare le dotazioni dei pompieri, che hanno già un Victor Uno da 400 cavalli e una moto d’acqua. La squadra nautica di Bardolino potrà muoversi su bassi fondali e spegnere incendi

I vigili del fuoco arrivano in idrojet

28/02/2007 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Barbara Bertasi

Il dis­tac­ca­men­to oper­a­ti­vo dei vig­ili del fuo­co è in fase di poten­zi­a­men­to. Ai pri­mi di mar­zo arriverà pure una nuo­va imbar­cazione che ren­derà anco­ra più effi­ci­en­ti gli inter­ven­ti in acqua sull’intero . Delle 15 imbar­cazioni pre­dis­poste dal dipar­ti­men­to vig­ili del fuo­co – soc­cor­so pub­bli­co e dife­sa civile — del min­is­tero degli Interni, pre­viste per i mag­giori por­ti e laghi ital­iani, la pri­ma des­ti­na­ta ad essere imp­ie­ga­ta nei baci­ni di acqua dolce arriverà pro­prio sul Gar­da e andrà in dotazione al dis­tac­ca­men­to di , oper­ante già dal 1996 per inter­ven­ti in acqua e a ter­ra con un organ­i­co di 45 unità.Già dal 2001 il grup­po dispone, per emer­gen­ze in acqua su tut­to il baci­no, di Vic­tor Uno, un’imbarcazione lun­ga otto metri con doppio motore, 400 cav­al­li, che rag­giun­gen­do i 33 nodi di veloc­ità all’ora può prestare soc­cor­so in caso di incen­dio di imbar­cazioni, ricer­ca e soc­cor­so dis­per­si, recu­pero di cor­pi gal­leg­gianti poten­zial­mente peri­colosi e sup­por­to ai som­moz­za­tori in caso di recu­pero annegati. L’anno scor­so è arriva­ta anche una moto d’acqua, un pic­co­lo mostro dal­la veloc­ità impres­sio­n­ante, 60 nodi l’ora, cioè ben 90 chilometri orari, che in acqua sono molti, usa­ta soprat­tut­to sul­la cos­ta veronese.Ora ecco il nuo­vo arri­vo, che ha pre­sup­pos­to un’ulteriore attiv­ità di for­mazione e adde­stra­men­to. «Par­al­le­la­mente all’acquisto di Vic­tor uno era sta­ta avvi­a­ta un’attività di for­mazione e adde­stra­men­to del per­son­ale che, nel 2001, ha por­ta­to all’apertura di un pre­sidio acquati­co, cioè una squadra com­pos­ta di tre per­sone oper­a­tive 24 ore su 24 des­ti­nate esclu­si­va­mente al con­trasto del ris­chio acquati­co di super­fi­cie e capaci di oper­are in sup­por­to ai som­moz­za­tori», spie­ga Rodol­fo Ridolfi, respon­s­abile del dis­tac­ca­men­to di Bar­dolino. «È per­son­ale in gra­do di portare soc­cor­so su tut­to il Gar­da: a fronte di tan­ta attiv­ità, si è deciso il poten­zi­a­men­to e l’ampliamento dei mezzi con l’acquisto appun­to del­la nuo­va imbar­cazione. È un 13 metri idro­jet», pre­cisa Ridolfi, «che va cioè a propul­sione e sen­za eli­ca per cui può agevol­mente spostar­si anche dove i fon­dali sono bassi». Larga tre metri, cir­con­da­ta da un pozzet­to che agevola i movi­men­ti dell’equipaggio, è dota­ta di un ver­ri­cel­lo per recu­per­are imbar­cazioni o cor­pi estranei gal­leg­gianti; è dota­ta di una motopom­pa da incen­dio che pesca acqua dal lago e, sen­za inter­ferire con la propul­sione, spara acqua per speg­nere fiamme e di un sec­on­do sis­tema di pom­pag­gio ad aspi­razione per togliere acqua dalle imbarcazioni.Non solo: «Questo nuo­vo mez­zo, oltre che di gps (glob­al posi­tion sys­tem) e nav­i­ga­tore», pre­cisa Ridolfi, «è dota­to di sonar ed ecoscan­daglio, due sis­te­mi che per­me­t­tono di ril­e­vare dif­for­mità sul fon­dale dan­do modo di indi­vid­uare even­tu­ali cor­pi estranei». La nuo­va imbar­cazione pre­sup­pone l’operatività di 25 vig­ili del fuo­co pre­sen­ti 24 ore su 24, a turni: «Il per­son­ale imbar­ca­to ha ottenu­to il brevet­to di soc­cor­ri­tore acquati­co di pri­mo liv­el­lo, che si ottiene dopo aver segui­to un cor­so di otto set­ti­mane in cui si impara a con­durre l’imbarcazione, oltre che a far fronte a situ­azioni di emer­gen­za come la ricer­ca di dis­per­si, il loro recu­pero e l’eventuale appli­cazione delle cosid­dette “tps”, cioè tec­niche di pri­mo soc­cor­so, per il man­ten­i­men­to dei para­metri vitali».«Se, come ci è sta­to garan­ti­to, la bar­ca arriverà ai pri­mi di mar­zo, noi a mag­gio potremo già essere oper­a­tivi». La nuo­va imbar­cazione è già sta­ta roda­ta: «Da un anno la stan­no tes­tando nei mag­giori por­ti mari­ni, come La Spezia e Cagliari, sono in cor­so le ultime rifini­ture ad Adria (Rovi­go) dove alcu­ni dei nos­tri istrut­tori l’hanno già provata».È una bel­la con­quista per il dis­tac­ca­men­to di Bar­dolino che, lo scor­so anno, ha effet­tua­to un totale di 484 inter­ven­ti a ter­ra, più 84 pro­prio a cura del pre­sidio nau­ti­co, tra questi 21 soc­cor­si a per­sone, 12 inci­den­ti sul lavoro, due sal­vatag­gi per­sone e un sal­vatag­gio ani­male, un recu­pero salme e due recu­peri ani­mali morti.

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