Il distaccamento illustra i primi sei mesi di servizio e sollecita il potenziamento dei mezzi. Servono due autopompe per i centri storici, Comuni pronti a contribuire

I Vigili del fuoco chiedono «rinforzi»

Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Due autopompe, di cui una di pic­cole dimen­sioni per pot­er entrare nei budel­li dei cen­tri stori­ci di Desen­zano o di Sirmione. È la richi­es­ta avan­za­ta, nel cor­so di un incon­tro, dai ver­ti­ci dei Vig­ili del Fuo­co di Desen­zano ai sin­daci di Desen­zano, Sirmione, Padenghe, Lona­to e Poz­zolen­go, cioè le ammin­is­trazioni sosten­i­tri­ci del dis­tac­ca­men­to la cui base oper­a­ti­va è all’us­ci­ta di Riv­oltel­la del­la tan­gen­ziale Lona­to-Sirmione. Il pres­i­dente del­l’as­so­ci­azione «Ami­ci dei Vig­ili del Fuo­co» Mar­co Righet­ti ed il respon­s­abile del dis­tac­ca­men­to Alber­to Piz­zo­co­lo han­no poi pre­sen­ta­to il bilan­cio del­l’at­tiv­ità di sei mesi con risul­tati a dir poco lus­inghieri. Oltre 240 gli inter­ven­ti di vario genere che han­no vis­to mobil­i­tati i Vig­ili del fuo­co su un ter­ri­to­rio di 210 chilometri qua­drati e con una popo­lazione di 55 mila abi­tan­ti. L’or­gan­i­co è di 32 unità divisi in sei squadre che coprono l’in­tero arco del­la gior­na­ta. All’at­tuale cor­po dovreb­bero aggiunger­si altri 18 volon­tari dopo aver super­a­to il severo cor­so di adde­stra­men­to psi­co-fisi­co. Attorno ai pom­pieri di Desen­zano, inutile dir­lo, si è cre­ato un cli­ma di grande grat­i­tu­dine e affet­to. Se non ci fos­se sta­to questo dis­tac­ca­men­to molti degli incen­di scop­piati l’es­tate scor­sa avreb­bero causato dan­ni dev­as­tan­ti ed inim­mag­in­abili. Che la tem­pes­tiv­ità dei soc­cor­si din­nanzi al fuo­co giochi un ruo­lo qua­si sem­pre deci­si­vo è sta­to dimostra­to, come si dice­va, dai numerosi inter­ven­ti che han­no fat­to gri­dare certe volte al mira­co­lo. Atten­dere un’au­to­botte da Cas­tiglione o da Salò qua­si sem­pre si è riv­e­la­to letale a causa del­la dis­tan­za, soprat­tut­to durante la sta­gione esti­va quan­do le strade sono sem­pre intasate dal traf­fi­co. Il 50% degli inter­ven­ti è sta­to ese­gui­to a Desen­zano, il 20% a Lona­to, il 10% a Sirmione e, a seguire, nelle altre local­ità. Inoltre, il 40% è sta­to per incen­di, il 34% per inci­den­ti stradali. Ma ora è arriva­to il tem­po di poten­ziare il dis­tac­ca­men­to di Riv­oltel­la, non avrebbe sen­so infat­ti avere un buon organ­i­co di volon­tari, impos­si­bil­i­ta­to però a salire sug­li automezzi solo per­ché non ci sono. Il min­is­tero del­l’In­ter­no ha fat­to sapere che le casse sono des­o­lata­mente vuote. Ed allo­ra l’ap­pel­lo è sta­to riv­olto ai Comu­ni ader­en­ti al prog­et­to. I cui sin­daci han­no pre­so l’im­peg­no di val­utare la richi­es­ta e le disponi­bil­ità di cas­sa per pot­er acquistare due mezzi che costano 307 mila euro. Si trat­ta di un’ autopom­pa capace di scari­care 4 mila litri, allesti­ta con le più mod­erne e sofisti­cate attrez­za­ture e capace di inter­venire in caso di crol­li, scop­pi, allaga­men­ti ed inci­den­ti. L’al­tro mez­zo, invece, ha dimen­sioni ridotte per facil­i­tarne l’in­gres­so in una viuz­za di Sirmione o di Lona­to. La sua cis­ter­na può erog­a­re 600 litri d’acqua.