Nella sede di Cunettone lo sfogo del presidente-anima del gruppo Gianfranco Rodella

I Volontari del Garda«Non tutti ci amano»

29/02/2008 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Nel­la loro sede di Cunet­tone di Salò i Volon­tari del Gar­da, che pos­sono dis­porre anche delle sezioni stac­cate di Sirmione, Gargnano e Valvesti­no, han­no illus­tra­to l’attività svol­ta e pre­sen­ta­to i dati del 2007. Gli inter­ven­ti effet­tuati sono sta­ti 5.867, così sud­di­visi: 1.626 nell’ambito del 118 (le chia­mate di soc­cor­so), 964 per accom­pa­gnare le per­sone a una visi­ta in ospedale, in ambu­la­to­rio, un ciclo di cure, ecc., 812 per la dial­isi, 592 i servizi interni, 424 i trasfer­i­men­ti, 323 le dimis­sioni, 292 la pre­sen­za a man­i­fes­tazioni, 212 viag­gi per riforn­i­men­to idri­co, ecc. Ben 250 mila i chilometri per­cor­si, equiv­alen­ti a sei volte il giro del mon­do. Dod­icim­i­la le ore di lavoro.«DISPONIAMO di una cinquan­ti­na di mezzi – spie­ga Gian­fran­co Rodel­la, il pres­i­dente -. Ope­ri­amo come , anti­ncen­dio, tele­soc­cor­so, servizi san­i­tari, viag­gi pro­gram­mati con l’ambulanza, nucleo som­moz­za­tori, assis­ten­za a man­i­fes­tazioni, soc­cor­so a lago, cir­co­lo sporti­vo di can­ot­tag­gio. Ulti­ma novità: l’arrivo dei radioam­a­tori. Abbi­amo dieci per­sone a bus­ta paga e 300 volon­tari. Il grup­po è sor­to nel 1983 e, di con­seguen­za, quest’anno taglia il tra­guar­do dei 25 anni, che fes­tegger­e­mo in autun­no con una serie di con­feren­ze e la pub­bli­cazione di un libro». Ma nelle sue parole c’è anche amarez­za. «Sono anda­to sot­to proces­so due volte – aggiunge Rodel­la -, e assolto con for­mu­la piena. Non bas­tasse, ecco i ricor­si al Tar. Per le radio, gli automezzi e quant’altro. L’attività è inizia­ta a casa mia, in via Bezzec­ca, a Salò. Poi gli Odoli­ni (i tito­lari dei super­me­r­cati Ital­mark, ndr) ci han­no ospi­ta­to nell’ex calza­tu­rifi­cio. Finchè il Comune ci ha mes­so a dis­po­sizione per 99 anni in uso gra­tu­ito l’area di Cunet­tone, dove abbi­amo costru­ito la nuo­va sede, gra­zie a un mutuo di 20 anni, con­trat­to con le banche. Da tem­po, tut­tavia, ci osta­colano e non ci fan­no lavo­rare. Disponi­amo di uomi­ni preparati e di attrez­za­ture all’avanguardia. Ma se con­tin­uer­an­no a met­ter­ci il bas­tone tra le ruote, potrem­mo pren­dere in con­sid­er­azione l’ipotesi di andare a oper­are in altre province, dove ci accogliereb­bero a brac­cia aperte». I respon­s­abili di ogni set­tore sono poi entrati nei det­tagli. Così, ad esem­pio, Clau­dio Sal­vetti, respon­s­abile del­la san­ità, si è sof­fer­ma­to sul­la squadra di soc­cor­so per la ricer­ca di dis­per­si o di ani­mali in dif­fi­coltà; sul­la creazione di una parete per l’arrampicata, sul meet­ing «Lake’s emer­gency» l’esercitazione di pri­mav­era alla quale parte­ci­pano una venti­na di grup­pi di varie regioni.LUCA TURRINI ha par­la­to dei som­moz­za­tori, del­la ricer­ca e del recu­pero di imbar­cazioni e per­sone, dei lavori per col­lo­care le boe e le cate­nar­ie. 218 gli inter­ven­ti effet­tuati. Il nucleo dispone del Vol­ga 2026 (il bat­tel­lo, lun­go 12 metri e mez­zo, ha un’autonomia di 360 miglia e viag­gia a 21 nodi di veloc­ità), di due gom­moni e un fur­gone di sup­por­to. Quan­tomai mod­erne le attrez­za­ture per scan­dagliare i fon­dali: il Rov (un robot con due tele­camere, dota­to di sei motori e di pinze) e il Sonar (cala­to in ver­ti­cale, con­sente di vedere in pro­fon­dità ogget­ti o cor­pi).

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