Si inaugura la sede del gruppo di protezione civile: prevista una esercitazione

I volontari in prima linea

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Di Luca Delpozzo
San Felice del Benaco

Domani 28 aprile ver­rà inau­gu­ra­ta a San Felice del Bena­co la sede oper­a­ti­va del­la (9° Com­pren­so­rio). Dalle 9 alle 11 si svol­gerà un’e­serci­tazione di anti­ncen­dio boschi­vo. La mat­ti­na­ta sarà con­clusa col salu­to delle autorità e la benedi­zione del par­ro­co. L’ed­i­fi­cio, sit­u­a­to nel­l’area arti­gianale di San­t’I­garo, vici­no alla frazione di Cisano, è di pro­pri­età del­l’Am­min­is­trazione munic­i­pale che, in parte, lo uti­liz­za come mag­a­zz­i­no. Una parte viene uti­liz­za­ta dai Volon­tari che, dopo avere fir­ma­to la con­ven­zione, han­no effet­tua­to una serie di lavori interni (innalza­men­to delle pareti lat­er­ali, intonacatu­ra, posa dei pavi­men­ti, costruzione dei vari impianti). Nata nel 1982 per volon­tà dei cit­ta­di­ni di Salò, San Felice del Bena­co, Gar­done Riv­iera e pae­si lim­itrofi, l’As­so­ci­azione si è cos­ti­tui­ta con atto pub­bli­co nell’85. Suc­ces­si­va­mente ha ottenu­to l’is­crizione nel­l’e­len­co del Dipar­ti­men­to nazionale del­la Pro­tezione civile e nel­l’Al­bo regionale. Attual­mente il 9° Com­pren­so­rio con­ta su 23 volon­tari, 20 dei quali in pos­ses­so del­la qual­i­fi­ca di oper­a­tori nel caso di pron­to soc­cor­so per calamità di qual­si­asi tipo. La sede legale è a Toscolano Mader­no, in via Ugo Fos­co­lo. I capan­noni sono invece local­iz­za­ti a San Felice e a Gargnano, nel­l’ex caser­ma Mag­no­li­ni. Il par­co mac­chine com­prende un auto­car­ro Acm 80 4x4 di derivazione mil­itare, apposi­ta­mente allesti­to per l’an­ti­ncen­dio boschi­vo e per inter­ven­ti di Pro­tezione civile in con­dizioni dif­fi­cili. Poi ci sono un Dai­ly attrez­za­to per fron­teggia­re qual­si­asi emer­gen­za, e in gra­do di trasportare fino a sette per­sone; un fuoristra­da Land Rover, for­ni­to di un mod­u­lo e di una pom­pa autono­ma spal­leg­gia­bile, da uti­liz­zare nel caso di incen­di; un vei­co­lo promis­cuo per il trasporto con­tem­po­ra­neo di uomi­ni e mate­ri­ali; un auto­car­ro Fiat 119, sul quale ver­rà allesti­to un mod­u­lo abi­ta­ti­vo, des­ti­na­to a ospitare i volon­tari chia­mati a lavo­rare per lunghi peri­o­di nelle zone col­pite da calamità. Esiste pure una con­sid­erev­ole dotazione di attrez­za­ture (scale, tende, attrez­za­ture per la logis­ti­ca, grup­pi elet­tro­geni, pompe per prosci­uga­men­to, bom­bole di ossigeno con sis­te­mi di erogazione auto­mat­i­ca, tav­ole spinali, barelle a cuc­chi­aio), pron­to a essere imp­ie­gate in caso di neces­sità. L’As­so­ci­azione dispone inoltre di un Vibras­cope, un apparec­chio per la ricer­ca di scom­par­si sot­to le mac­erie (fun­ziona con un sis­tema otti­co e acus­ti­co). Anche se non aggre­gati alle ambu­lanze, i volon­tari sono tenu­ti ad aggiornar­si costan­te­mente nel cam­po del pron­to soc­cor­so (tra l’al­tro han­no a dis­po­sizione un manichi­no per adde­strar­si alla rian­i­mazione car­diopol­monare). L’at­tiv­ità svol­ta dal 9° Com­pren­so­rio spazia dal­l’in­for­mazione e pre­ven­zione (redazione di piani di evac­uazione di edi­fi­ci sco­las­ti­ci con le rel­a­tive eserci­tazioni pratiche, orga­niz­zazione di cor­si, ecc.) all’aiu­to delle popo­lazioni (in occa­sione, ad esem­pio, delle allu­vioni di Alessan­dria nel ’94, in Piemonte e Valle d’Aos­ta nel 2000, del sis­ma nelle Marche e in Umbria del ’97). A liv­el­lo locale i volon­tari, che seguono cor­si di for­mazione a caden­za set­ti­manale, e ten­gono eserci­tazioni con­giunte con altre asso­ci­azioni, han­no parte­ci­pa­to alle speg­n­i­men­to di numerosi incen­di boschivi nel­l’Al­to Gar­da, in Valle Sab­bia e numerose zone. Fre­quen­ti le chia­mate per le pic­cole calamità (nubifra­gi, eson­dazioni di tor­ren­ti, taglio di piante, pulizia di strade). Recapi­to tele­fon­i­co 0365–438020, fax 0365–523672, cel­lu­lare 338–8159627.

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