Si allarga il numero delle Amministrazioni vittime della sparizione di alcuni sacchi mai giunti al centro di Trento. Alcuni hanno chiesto, inutilmente, delucidazioni a Poste italiane. Lo smarrimento delle ricevute di pagamento in alcuni uffici continua a

Ici, ecco i Comuni coinvolti

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Di Luca Delpozzo
Paola Frittoli

Con­ser­vare le rice­vute che attes­tano il paga­men­to di tasse ed imposte è una buona abi­tu­dine, a cui la mag­gior parte dei con­tribuen­ti dovrebbe atten­er­si. Una misura utile per tute­lar­si da even­tu­ali intral­ci buro­crati­ci, anche per col­oro che han­no paga­to abbona­men­ti, canoni e tasse lo scor­so 29 giug­no scor­so. Si trat­ta pro­prio del­la gior­na­ta nell’occhio del ciclone per la scom­parsa del­la doc­u­men­tazione prodot­ta in quel­la data in molti uffi­ci postali bres­ciani, per cause non del tut­to chiare. È pre­sum­i­bile, poi, che la mag­gior parte delle cedole perse sia dell’Imposta comu­nale sug­li immo­bili (Ici) per la vic­i­nan­za alla sca­den­za del­la pri­ma rata (30 giug­no). Tut­to questo ha cre­ato non pochi dis­a­gi negli Uffi­ci Trib­u­ti dei Comu­ni inter­es­sati che, in autono­mia o attra­ver­so Esatri, reg­is­tra­no nelle casse l’ammontare dei ver­sa­men­ti sen­za sapere che con­tribuen­ti abbiano paga­to o meno. All’atto prati­co gli ammin­is­tra­tori si trovano a svol­gere un cer­tosi­no lavoro di ren­di­con­tazione, ver­i­fiche e con­trol­li incro­ciati per risalire al quadro cor­ret­to dei paga­men­ti. Una vicen­da che, emer­sa un mese fa, con­tin­ua ad essere con­fusa a par­tire dal­la coin­ci­den­za del­la data, dell’elevato numero di Uffi­ci inter­es­sati, dal­la man­can­za di comu­ni­cazioni da parte di ad ora anco­ra lati­tan­ti. Il pri­mo appel­lo affinché i cit­ta­di­ni venis­sero infor­mati è arriva­to dal sin­da­co di Casteg­na­to, Giuseppe Orizio. Nell’arco di poco tem­po, poi, sono risul­tati nel­la stes­sa situ­azione anche i Comu­ni di Con­ce­sio, Capri­ano del Colle, Mon­tirone e Ciliv­erghe. Ora è pos­si­bile dare un quadro anco­ra più arti­co­la­to: sec­on­do alcune indis­crezioni sareb­bero più di ven­ti le sedi postali coin­volte. L’area più col­pi­ta è la pia­nu­ra con gli uffi­ci postali dei comu­ni di Got­tolen­go, Isorel­la, Leno, Maner­bio, Pavone Mel­la, Travaglia­to e Visano. Nel­la Valte­n­e­si e sul Gar­da man­cano all’appello le rice­vute di paga­men­to elab­o­rate dagli uffi­ci di Cal­ci­natel­lo, Navaz­zo di Gargnano e San Felice del Bena­co. In Fran­ci­a­cor­ta man­cano quelle di Cali­no di Caz­za­go San Mar­ti­no, Cologne e Pas­sir­a­no. Meno col­pite invece la Valle Camon­i­ca e la Valle Trompia, dove sono state smar­rite le rice­vute degli uffi­ci postali di Erban­no di Dar­fo Boario Terme, Agno­sine, Carci­na, Gar­done Val­trompia. Altret­tan­to con­fuse sono le reazioni delle Ammin­is­trazioni Comu­nali. Alcu­ni dei Comu­ni inter­pel­lati si dicono allo scuro del­lo smar­ri­men­to non aven­do rice­vu­to seg­nalazioni da Poste Ital­iane, altri han­no avvi­a­to accer­ta­men­ti per ver­i­fi­care le reale por­ta­ta del­la perdi­ta e altri anco­ra, al cor­rente del­la situ­azione, chiedono spie­gazioni a Poste Ital­iane sen­za rispos­ta. Ecco allo­ra che il paga­men­to del­la sec­on­da rata Ici, scadu­to il 20 dicem­bre, può essere l’occasione gius­ta per ver­i­fi­care quan­do e dove è sta­to effet­tua­to il paga­men­to e, in caso di neces­sità, pre­sentare la doc­u­men­tazione su indi­cazione degli uffi­ci comu­nali. Uffi­ci che non han­no potu­to con­tare sul sup­por­to dei servizi infor­mati­ci real­iz­za­ti da Poste Ital­iane per le Pub­bliche Ammin­is­trazioni, gra­zie ai quali è pos­si­bile scari­care dal sito inter­net di Poste le copie delle rice­vute di paga­men­to. Il Comune di Poz­zolen­go, che lo scor­so anno si era trova­to a dover gestire la stes­sa situ­azione, era rius­ci­to ad ovviare all’inconveniente pro­prio attra­ver­so i servizi on line. Le copie dei ver­sa­men­ti ven­gono real­iz­zate e inserite negli archivi infor­mati­ci di Poste nel momen­to in cui le rice­vute dai sin­goli uffi­ci postali pas­sano al Cen­tro Uni­co Automazione Servizi (Cuas) di Tren­to. Rispet­to a Poz­zolen­go, ques­ta vol­ta un’intera par­ti­ta di rice­vute non sarebbe mai arriva­ta al Cuas e quin­di il sito inter­net non è in gra­do di ovviare all’inconveniente.

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