Sull’imposta sugli immobili la Giunta ha fornito il prospetto degli incassi. «Le aliquote più basse del lago». Ai consulenti un milione e 246mila euro

«Ici, paghiamo meno ma tutti»

22/09/2006 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Un mil­ione e 246 mila euro è la som­ma com­p­lessi­va­mente paga­ta negli ulti­mi sette anni dal comune di Toscolano Mader­no agli stu­di pro­fes­sion­ali occu­patisi di Ici. Dal 2000 al 2006 (inclu­so) l’imposta sug­li immo­bili ha for­ni­to un get­ti­to totale di 18 mil­ioni e 258 mila euro, diven­ta­to, al net­to dei com­pen­si sopra men­zionati, 17 mil­ioni e 12 mila. Sol­lecita­to da una inter­rogazione del­la mino­ran­za (area di cen­trosin­is­tra), che vol­e­va conoscere l’attività svol­ta dai con­sulen­ti esterni, l’assessore al Bilan­cio, Fabio Bel­loni, di Allean­za nazionale, ha fat­to il pun­to del­la situ­azione, pre­sen­tan­do un quadro det­taglia­to. Toscolano Mader­no è la local­ità del­la nos­tra provin­cia con l’aliquota Ici più bas­sa: 3,60 per mille (fino al ’99 era del 4,5, poi è sce­sa al 4,4 nel 2000, al 4,3 l’anno seguente, al 4 nel 2002, al 3,6 nel 2006), con una detrazione di 170 euro sull’abitazione prin­ci­pale, com­p­rese le case in uso gra­tu­ito a par­en­ti e affi­ni di pri­mo e sec­on­do gra­do, oppure date in affit­to (e uti­liz­zate come allog­gio prin­ci­pale) di anziani e dis­abili. Le attiv­ità com­mer­ciali e direzion­ali sono scese al 5,25 per mille. La tar­if­fa degli altri edi­fi­ci e delle aree fab­bri­ca­bili è invece al 7.«Nel 2000 — spie­ga Bel­loni — la DL2 srl, da noi incar­i­ca­ta con delib­era di giun­ta, ha com­in­ci­a­to a creare la ban­ca dati, ril­e­van­do in modo pun­tuale tutte le unità immo­bil­iari e bonif­i­can­do l’archivio del munici­pio, in modo che i nos­tri addet­ti dell’ufficio trib­u­ti potessero avere una base com­ple­ta e fruibile. L’attività, dura­ta un paio di anni, è sta­ta gravosa e com­p­lessa. Ha infat­ti com­por­ta­to la ricer­ca degli intes­tatari delle par­tite cat­a­stali, in quan­to le risul­tanze dell’Agenzia del Ter­ri­to­rio spes­so si sono riv­e­late non aggiornate».Terminata la pri­ma fase, si è pas­sati alla sec­on­da. «La DL2 — pros­egue l’assessore — ha elab­o­ra­to 9.186 avvisi esec­u­tivi, riscuo­ten­do un mil­ione 813 mila euro (restano anco­ra 239 mila euro), pre­dis­pos­to i bol­let­ti­ni pre­com­pi­lati, car­i­ca­to 900 vari­azioni Ici annue, assis­ti­to i con­tribuen­ti, cura­to la dife­sa legale nei ricor­si. Inizial­mente abbi­amo affida­to l’incarico alla srl, quin­di alla Cavour Elab­o­razioni e, suc­ces­si­va­mente, alla Vir­giliana Con­sult­ing, poichè i ref­er­en­ti orig­i­nari si sono trasfer­i­ti in questi stu­di, e noi vol­e­va­mo garan­tire con­ti­nu­ità di lavoro».Come è sta­to effet­tua­to il cal­co­lo dei com­pen­si? «Per le annu­al­ità dal ’93 al ’99 abbi­amo paga­to il 63% + Iva (sui provved­i­men­ti di liquidazione/accertamento effet­ti­va­mente riscos­si), dal 2000 al 2002 il 16%, per l’attività di assis­ten­za legale nei con­tenziosi 700 euro + Iva per cias­cun gra­do di ricor­so (ma dall’aprile 2005 ci pen­sa il vice seg­re­tario comunale”.«I com­pen­si — aggiunge Bel­loni — sono ril­e­van­ti, ma adeguati e mer­i­tati. C’erano trop­pi eva­sori. L’attività dei con­sulen­ti ha con­sen­ti­to di sta­narli, garan­ten­do un recu­pero sig­ni­fica­ti­vo del­la base imponi­bile dell’Ici, i cui ben­efi­ci si pro­trar­ran­no anche in futuro, e la pro­gres­si­va riduzione dell’aliquota sulle abitazioni prin­ci­pali e le ditte. A tale riguar­do vor­rei seg­nalare che, nonos­tante la dimin­uzione del­la tar­if­fa, il get­ti­to net­to d’imposta, rispet­to al ’97, è aumen­ta­to del 18%, pas­san­do da un mil­ione e 136 mila euro agli attuali due mil­ioni e 592 mila. Risul­tati ottenu­ti anche gra­zie alla lode­v­ole e preziosa col­lab­o­razione degli imp­ie­gati comu­nali, ma che non sareb­bero sta­ti rag­giun­ti affi­dan­do­ci solo ad essi, stante il loro numero ridot­to e la mole di lavoro da svol­gere». , espo­nente del cen­trosin­is­tra, si è ris­er­va­ta di effet­tuare un esame dei dati for­ni­ti e di chiedere ulte­ri­ori chiari­men­ti. E l’assessore Bel­loni: «Negli ulti­mi otto anni le famiglie han­no vis­to l’Ici ridur­si del 46%. Cionos­tante l’introito com­p­lessi­vo è aumen­ta­to, gra­zie alla scop­er­to di numerosi eva­sori, che sbor­sa­vano nul­la o molto meno del dovu­to, e all’aumento del pat­ri­mo­nio edilizio».Antonio Foglio, capogrup­po del­la mino­ran­za, ha già avu­to modo di sot­to­lin­eare come l’aspetto deter­mi­nante sia quest’ultimo: «I cit­ta­di­ni pagano qual­cosa di meno di impos­ta, ma il ter­ri­to­rio viene con­tin­u­a­mente cementificato».

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