Per il 2001 la giunta intende portare la detrazione a 500 mila

Ici più «morbida» per le prime case

19/12/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
d.r.

Entro domani i con­tribuen­ti di Arco dovran­no ver­sare la sec­on­da rata del­l’I­ci, l’im­pos­ta sug­li immo­bili che al comune frut­ta anche quest’an­no, come lo scor­so, qual­cosa come 4 mil­iar­di e mez­zo. Cifra che dovrebbe rimanere invari­a­ta nel 2001, mal­gra­do gli scon­ti che la giun­ta Verone­si intende pro­muo­vere a favore soprat­tut­to delle abitazioni prin­ci­pali con ren­di­ta cat­a­stale media e medio bas­sa. La «manovra fis­cale» prevede l’au­men­to del­la detrazione sul­la pri­ma casa da 350 a 500 mila.Di questo e di altre novità del pro­gram­ma riguardante tasse, imposte e balzel­li vari dis­cuterà giovedì il con­siglio comu­nale, al quale spet­ta l’ul­ti­ma paro­la cir­ca le pro­poste che la giun­ta ha in ser­bo. La con­sid­erev­ole lievi­tazione del­la detrazione ordi­nar­ia (che da un anno all’al­tro potrebbe crescere del­la stes­sa cifra — 150 mila lire — a cui il comune ha già rin­un­ci­a­to nel cor­so però di un tri­en­nio: 1997–2000), dovrebbe riscuotere ampio con­sen­so, così come la deci­sione pros­eguire nel­la non appli­cazione del­l’ad­dizionale Irpef. Inoltre non dovrebbe soll­e­vare per­p­lessità la con­fer­ma del­l’aliquo­ta al 4 per mille sul­la pri­ma casa e sulle per­ti­nen­ze (garage, tet­toie, fie­nili, stalle ecc.) dato che è il min­i­mo pre­vis­to dal­la legge, e di quel­la ordi­nar­ia del 5,4 per mille, invari­a­ta dal 1997. Stes­sa cosa per le aliquote diver­sifi­cate (introdotte nel 1999) del 5 per mille sulle sec­onde case locate e del 7 per mille sulle sec­onde case non locale. Infine rimar­rà fer­ma alle 400 mila rag­giunte quest’an­no (in tre anni l’au­men­to è sta­to di 80 mila) la detrazione cosid­det­ta mag­giore ris­er­va­ta ai con­tribuen­ti con più di 65 anni in pos­ses­so di speci­fi­ci req­ui­si­ti di red­di­to e di patrimonio.Nell’anticipare le novità Ici, il sin­da­co Verone­si e il vice Pran­di spie­gano che l’o­bi­et­ti­vo del­l’am­min­is­trazione è esentare di fat­to dal paga­men­to del­l’im­pos­ta i pro­pri­etari di prime case di medie dimen­sioni. Tut­ti, invece, sareb­bero favoriti da una mod­i­fi­ca del rego­la­men­to con la quale la giun­ta intende dare facoltà agli arcensi di pagare l’I­ci in un’u­ni­ca soluzione — anziché in due rate — alla fine del­l’an­no. Il che sig­nifi­ca risparmio di tem­po e di spese acces­sorie per i cit­ta­di­ni, e di tem­po e risorse umane per i con­trol­li da parte del comune.