Il gruppo di volontari, in cerca di nuovi iscritti, acquisisce grazie al contributo regionale anche un’ambulanza

Idrovolante ultraleggeroper la Protezione civile

27/12/2007 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
C.M.

Un idro­volante ultra­leg­gero e un’autoambulanza. Sono gli ulti­mi due mezzi di cui si è dota­ta la di Riv­o­li, un grup­po di volon­tari sem­pre pron­to a inter­venire in tutte le emer­gen­ze. Se l’ambulanza è sta­ta acquis­ta­ta gra­zie al con­trib­u­to del­la Regione, oltre che con i fon­di rac­colti orga­niz­zan­do diver­si even­ti, il mez­zo aereo è sta­to mes­so invece a dis­po­sizione da un socio del­la Pro­tezione civile, Fabio Guer­ra, ex pilota mil­itare, ora pilota civile e istrut­tore fed­erale di volo ultraleggero.«Con l’idrovolante, un mez­zo che è in gra­do di oper­are sia sul ter­reno che sull’acqua, siamo in gra­do di con­trol­lare e mon­i­torare il ter­ri­to­rio durante i peri­o­di di sic­c­ità, indi­vid­uan­do già sul nascere i foco­lai degli incen­di boschivi», spie­ga Clau­dio Brait, pres­i­dente del­la sezione del­la Pro­tezione civile di Riv­o­li. «Ma pos­si­amo anche cer­care dis­per­si, effet­tuare ric­og­nizioni sul lago di Gar­da per sco­prire fonti d’inquinamento o soc­cor­rere chi ne avesse bisog­no, vis­to che è anche pos­si­bile ammarare. Inoltre potremo uti­liz­zar­lo anche durante le eson­dazioni dell’Adige, un prob­le­ma piut­tosto fre­quente da queste parti».Durante l’ultima eserci­tazione del­la Pro­tezione Civile veronese, «Sis­ma 2007», orga­niz­za­ta a fine otto­bre dall’amministrazione provin­ciale, l’idrovolante era sta­to usato per sim­u­la­re il soc­cor­so di un sub­ac­queo in dif­fi­coltà, con sin­drome da annega­men­to. «In pochi minu­ti il mez­zo, decol­la­to dall’aviosuperficie in erba di Capri­no è ammara­to nel pun­to in cui si trova­va il sub, che è sta­to poi car­i­ca­to a bor­do», rac­con­ta Brait. «Ad atten­dere il fer­i­to a Capri­no c’era poi l’ambulanza. L’idrovolante si è riv­e­la­to un mez­zo davvero como­do e veloce per effet­tuare questo genere di oper­azioni sul lago di Gar­da, a mag­gior ragione per­ché è cus­todi­to in un hangar a Riv­o­li, ovvero in una zona strate­gi­ca, vis­to che la neb­bia non c’è prati­ca­mente mai».Quanto all’ambulanza, Riv­o­li ne era fino­ra pri­va. «La uti­lizzer­e­mo, a liv­el­lo di pro­tezione civile, nelle man­i­fes­tazioni sportive, e vedremo se sarà pos­si­bile col­lab­o­rare con l’Ulss 22 per il trasporto di ammalati bisog­nosi di cure o vis­ite», sot­to­lin­ea Brait.La sezione di pro­tezione civile di Riv­o­li con­ta 23 volon­tari pron­ti a inter­venire anche in caso di neve e ghi­ac­cio. Sono pro­prio i volon­tari, infat­ti, che in col­lab­o­razione con il Comune, spar­gono il sale e spalano la neve. Così come sono sta­ti loro a inter­venire quest’estate dopo la trom­ba d’aria che si è abbat­tuta a Canale, liberan­do le strade e occu­pan­dosi del­la rimozione degli alberi cadu­ti o peri­colan­ti. Inoltre il grup­po dispone anche di un mez­zo per le oper­azioni anti­ncen­dio boschi­vo e di un fuoristra­da, sem­pre dota­to di attrez­zatu­ra anti­ncen­dio. «La Pro­tezione civile di Riv­o­li è nata nel 2000 gra­zie alla volon­tà e alla pas­sione dei suoi com­po­nen­ti», con­clude Brait. «I mezzi li abbi­amo, ma avrem­mo bisog­no di altri volon­tari dai 18 anni in su, aman­ti del ter­ri­to­rio che si unis­cano al nos­tro grup­po. Il cor­so di for­mazione è di 20 ore, poi è richi­es­ta la parte­ci­pazioni agli appun­ta­men­ti fis­si: la riu­nione men­sile e le eserci­tazioni». Per infor­mazioni: 045.7281216.

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