I dipendenti dell'ex Pretura rivana, oggi sede periferica del Tribunale di Rovereto, hanno iniziato a contare i giorni. Non ne mancano poi molti al 2 giugno, data importante non solo per loro ma per la città.

Il 2 giugno chiude il tribunale

11/02/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Davide Pivetti

I dipen­den­ti del­l’ex Pre­tu­ra rivana, oggi sede per­ifer­i­ca del Tri­bunale di Rovere­to, han­no inizia­to a con­tare i giorni. Non ne man­cano poi molti al 2 giug­no, data impor­tante non solo per loro ma per la cit­tà. Nel giorno in cui si ricor­da la nasci­ta del­la Repub­bli­ca Ital­iana, la comu­nità rivana perderà infat­ti il più illus­tre pre­sidio giudiziario, la sede del Tri­bunale. Per chi ha lavo­ra­to per tan­ti anni in Pre­tu­ra sig­nifi­ca un traslo­co forza­to a Rovere­to. Per i rivani sig­nifi­ca rifar­si al capo-luo­go lagari­no per ogni ques­tione di natu­ra giuridi­ca, com­pre­si i fas­ci­coli più sem­pli­ci fin qui trat­tati dagli uffi­ci pre­to­rili. Esiste la pos­si­bil­ità che il pres­i­dente del Tri­bunale di Rovere­to, il rivano Rug­gero Poli­to, chie­da al Min­is­tero un’al­tra pro­ro­ga al trasfer­i­men­to, moti­van­dola con l’im­pos­si­bil­ità di indi­vid­uare gli spazi nec­es­sari nel­la nuo­va sede rovere­tana. Ma si trat­terebbe soltan­to di un altro rin­vio. I dipen­den­ti del­l’ex Pre­tu­ra chiedono di più, e lo fan­no con una let­tera acco­ra­ta invi­a­ta ai sin­daci di tut­to il Bas­so Sar­ca e alle altre autorità com­pe­ten­ti. “Al fine di coin­vol­gere l’opin­ione pub­bli­ca — scrivono — i dipen­den­ti del Tri­bunale di Rovere­to, sede per­ifer­i­ca di Riva del Gar­da, uni­ta­mente all’uf­fi­cio noti­fiche ed ese­cuzioni pres­so la stes­sa sede, richia­mano l’at­ten­zione sul­la ques­tione del­la oppres­sione degli uffi­ci del­l’ex Pre­tu­ra cit­tà dina. Alla data del 2 giug­no ‑sot­to­lin­eano — questi uffi­ci saran­no defin­i­ti­va­mente chiusi ed accor­pati al Tri­bunale di Rovere­to. Questo inevitabil­mente, com­porterà dif­fi­coltà e dis­a­gi per l’uten­za (cit­ta­di­ni, per­son­ale dipen­dente dei vari uffi­ci ed avvocati).Abbiamo aspet­ta­to per cir­ca due anni, fiduciosi in un fat­ti­vo inter­es­sa­men­to di tutte le ammin­is­trazioni comu­nali com­p­rese nel man­da­men­to. Un inter­es­sa­men­to che invece è man­ca­to. Si fa appel­lo, per­tan­to, a chi di com­pe­ten­za, data l’in­erzia fino­ra dimostra­ta, per un imme­di­a­to inter­ven­to volto a chiedere il ripristi­no del­la Sezione Dis­tac­ca­ta di Riva, vis­to anche il notev­ole cari­co di lavoro svolto da ques­ta sede rispet­to alle sezioni rimaste aperte nel­la Provin­cia di Tren­to”.