nasce a San Zeno di Montagna (Verona) una nuovo sodalizio per la valorizzazione della cultura e della gastronomia del Monte Baldo

Il 24 Giugno viene presentata la “Compagnia de la Castagna

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Di Luca Delpozzo

Saba­to 24 giug­no nasce a San Zeno di Mon­tagna (Verona) una nuo­vo sodal­izio per la val­oriz­zazione del­la cul­tura e del­la gas­trono­mia del Monte : è la Com­pag­nia de la Castagna dei Pal­a­di­ni di Ca’ Montagna.A pri­ma vista, pre­sentare ad inizio estate una con­fra­ter­ni­ta “inti­to­la­ta” alla castagna, tipi­co frut­to autun­nale, potrebbe sem­brare anacro­nis­ti­co, ma è invece pro­prio tra fine giug­no e i pri­mi di luglio che sul Monte Bal­do fior­iscono i castag­ni, pre­mes­sa delle dol­cezze dei frut­ti del­l’au­tun­no. Non è un caso, dunque, che, la Com­pag­nia abbia scel­to ques­ta data per annun­cia­re la pro­pria nascita.La cer­i­mo­nia di pre­sen­tazione del neona­to sodal­izio si svol­gerà alle ore 18 pres­so il tre­cen­tesco palaz­zo di Ca’ Mon­tagna, sapi­en­te­mente restau­ra­to dal­la locale ammin­is­trazione comu­nale. Saran­no pre­sen­ti, palu­dati nei loro vesti­ti di taglio medievale (la creazione è sca­tu­ri­ta da un seris­si­mo lavoro di ricer­ca su fonti archivis­tiche dura­to vari mesi), i soci fonda­tori, che alla sera ani­mer­an­no anche la cena di gala pres­so il ris­torante La Casa degli Spiriti.Chi sono i pro­tag­o­nisti di quest’avven­tu­ra? In capo a tut­ti c’è il Gran Pal­adi­no, figu­ra imper­son­ata da un notis­si­mo pro­fes­sion­ista veronese, l’avvo­ca­to Mar­co Bis­ag­no, che ha scel­to San Zeno di Mon­tagna come res­i­den­za. Cer­i­moniere è una altro man­ag­er scaligero, Gino Abati, can­tore il poeta Fran­co Ravazz­in, can­cel­liere il gior­nal­ista , Fra i “pal­a­di­ni” — così si chia­mano i soci del­la Com­pag­nia — ci sono il sin­da­co di San Zeno di Mon­tagna, Cipri­ano Castel­lani, vari ammin­is­tra­tori comu­nali del cen­tro baldense, ed alcu­ni impren­di­tori verone­si, fra cui For­tu­na­to Mon­tagna, diret­to dis­cen­dente del­la famiglia che un tem­po fu feu­dataria di Mon­tagna di Monte Bal­do, l’at­tuale San Zeno.

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