Ad Arco si sta già preparando il campo. Verranno presi d'assalto soprattutto i due principali comuni e le grandi utenze. E' l'obiettivo che dovrà raggiungere il nuovo servizio di raccolta rifiuti

Il 35 per cento di differenziata entro l’anno

26/02/2003 in Attualità
Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
Gianluca Marcolini

Pre­cor­rere i tem­pi fis­sati da Ronchi e rag­giun­gere la quo­ta del 35% di dif­feren­zi­a­ta già entro la fine di quest’an­no. E’ l’o­bi­et­ti­vo a cui dovrà fare fronte, nel­l’im­me­di­a­to, l’as­so­ci­azione d’im­p­rese che si è aggiu­di­ca­ta l’ap­pal­to com­pren­so­ri­ale per il servizio di rac­col­ta rifiu­ti. La «mis­sion impos­si­ble» costringerà il nuo­vo gestore ad un inter­ven­to mas­s­ic­cio sul ter­ri­to­rio arcense e rivano, dove ver­ran­no prese di mira soprat­tut­to le gran­di uten­ze con gli sforzi mag­gior­mente con­cen­trati sul­la parte del­l’u­mi­do. Il comune di Arco, dal can­to suo, sta preparan­do il cam­po al nuo­vo servizio che entr­erà in fun­zione appe­na risolte alcune ques­tioni burocratiche.L’offerta fat­ta per­venire dal con­sorzio di ditte tren­tine (tra cui anche la Fratel­li Bono­ra di Riva e la Coop­er­a­ti­va Pro­duzione Lavoro di Tiarno di Sopra), giu­di­ca­ta la migliore dal­la com­mis­sione tec­ni­ca, è sta­ta ritenu­ta anom­ala per via del­l’ec­ces­si­vo rib­as­so pre­sen­ta­to. La legge impone, in questi casi, un’ap­pro­fon­di­ta ver­i­fi­ca di tut­ta una serie di cer­ti­fi­cati, autor­iz­zazioni e piani di spe­sa. Un pas­sag­gio che dovrebbe risultare una mera for­mal­ità vis­to che gran parte di ques­ta doc­u­men­tazione è già sta­ta pre­sen­ta­ta in sede di gara. Nel momen­to in cui ver­rà for­mal­iz­za­ta l’ag­giu­di­cazione del­l’ap­pal­to (ques­tione di un paio di set­ti­mane) potrà pren­dere il via il nuo­vo servizio di rac­col­ta rifiu­ti del com­pren­so­rio. Il pro­ced­i­men­to di trasfor­mazione, da servizio obso­le­to e per cer­ti ver­si inef­fi­cace a vera e pro­pria attiv­ità eco­nom­i­ca, sarà molto grad­uale. Il pas­sag­gio ver­rà diluito nel tem­po, così come i costi di ges­tione. Un pri­mo tra­guar­do, però, lo si dovrà ottenere fin da subito, entro la fine del­l’an­no: portare la dal­l’at­tuale 20 per cen­to cir­ca al 35. Per far­lo occor­rerà met­tere in cam­po una cam­pagna mas­s­ic­cia pun­ta­ta, soprat­tut­to, sulle gran­di uten­ze, alberghi, ris­toran­ti e mense. Il pas­so suc­ces­si­vo sarà quel­lo di alle­stire un servizio cap­il­lare adegua­to comune per comune, frazione per frazione e addirit­tura via per via. Ad Arco si sta preparan­do il ter­reno per ques­ta riv­o­luzione. Nei prossi­mi giorni l’asses­sore Miori incon­tr­erà le tre ditte vincitri­ci per piani­fi­care il futuro dopodiché con­vocherà i suoi “fedelis­si­mi” eco­volon­tari per avviare tut­ta una serie di inizia­tive speci­fiche.

Parole chiave: