Il 95° anniversario della fine della prima guerra mondiale

06/11/2013 in Attualità
Di Luigi Del Pozzo

Si è svol­ta domeni­ca 3 novem­bre la solenne cer­i­mo­nia di com­mem­o­razione del­la fine del­la pri­ma guer­ra mon­di­ale e dei Cadu­ti di tutte le guerre, gior­na­ta nazionale delle forze armate, cui han­no pre­so parte le asso­ci­azioni com­bat­ten­tis­tiche e d’arma, i rap­p­re­sen­tan­ti delle forze dell’ordine e delle isti­tuzioni locali, e per l’am­min­is­trazione il sin­da­co e parte del­la Giun­ta munic­i­pale e del Con­siglio comu­nale.

La cer­i­mo­nia ha avu­to inizio ver­so le ore 10 con il raduno delle autorità e delle rap­p­re­sen­tanze in piaz­za Cavour; alle 10.30 è inizia­ta la Mes­sa in memo­ria del Cadu­ti, nel­la chiesa arcipretale di ; a seguire è par­ti­to il cor­teo, guida­to dal­la Fan­fara alpina di Riva del Gar­da, che ha per­cor­so le vie cit­ta­dine per fare tap­pa – per il tradizionale suono dell’inno nazionale e la depo­sizione del­la coro­na d’alloro – al mon­u­men­to a Cesare Bat­tisti, al mon­u­men­to ai Cadu­ti del mare, alle lapi­di ai Cadu­ti nel por­ti­ca­to del munici­pio e all’Ara dei Cadu­ti in piazzetta San Roc­co.

In piaz­za Tre Novem­bre si è tenu­to il tradizionale dis­cor­so del sin­da­co che ha par­la­to delle guerre mon­di­ali e di come sim­ili, immani tragedie àbbiano favorito nel tem­po la nasci­ta di una con­sapev­olez­za nuo­va che si è con­cretiz­za­ta nel­la cos­ti­tuzione del­l’Eu­ropa uni­ta, oggi sem­pre più allarga­ta, moni­to all’u­nità, al rispet­to delle dif­feren­ze e alle ragioni del­la paci­fi­ca con­viven­za. Ripren­den­do quan­to det­to recen­te­mente dal pres­i­dente del­la Repub­bli­ca Gior­gio Napoli­tano all’assem­blea nazionale del­l’An­ci a Firen­ze, il sin­da­co ha ricorda­to l’im­por­tante appun­ta­men­to delle elezioni europee del prossi­mo anno, momen­to in cui la cit­tad­i­nan­za euro­pea sarà chia­ma­ta ad esprimer­si cir­ca la volon­tà di man­tenere in vita l’is­ti­tuzione che unisce le Nazioni europee.

«Ques­ta cel­e­brazione è l’oc­ca­sione per rib­adire come le ragioni del­l’u­nità euro­pea non siano solo di carat­tere mera­mente eco­nom­i­co – ha det­to il sin­da­co – e per riflet­tere su nuove “guerre” e altri Cadu­ti: mi riferisco ai tan­tis­si­mi cit­ta­di­ni del mon­do let­teral­mente scom­par­si nel nul­la, inghiot­ti­ti dal mare e dimen­ti­cati dalle cronache, men­tre negli occhi ave­vano un sog­no che si chia­ma Europa: un luo­go che è avam­pos­to di aper­tu­ra, con­viven­za, benessere e civiltà, ma che per loro è rimas­to un sog­no».

Quin­di la cer­i­mo­nia è pros­e­gui­ta a cura di del­egazioni che han­no depos­to coro­ne d’al­loro ai mon­u­men­ti ai Cadu­ti di Pre­gasi­na, di Campi, di San­t’A­lessan­dro, di Varone, al cimitero del Grez, alla stele nel par­co del­la Lib­ertà, al cip­po di Alois Storch, al cip­po alpino alla chieset­ta di San Michele, al cip­po alla Medaglia d’Oro Bruno Galas e al Cristo Silente.