Il Consiglio ha dato mandato alla Giunta di approntare un sistema di registrazione. Costerà circa 2000 euro. Si potranno seguire le sedute comunali a casa con il collegamento Internet

Il Bagatta un «palazzo di vetro»

Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Qua­si sicu­ra­mente i desen­zane­si che possiedono un com­put­er mul­ti­me­di­ale, cor­rispon­dente allo stan­dard di mer­ca­to da almeno sei anni, un soft­ware chiam­a­to «play­er» del tut­to gra­tu­ito e, in alcu­ni casi, già inclu­so nel sis­tema oper­a­ti­vo, infine un col­lega­men­to ad inter­net anche ana­logi­co, se ne potran­no stare a casa ed assis­tere ai lavori del con­siglio comu­nale di Desen­zano. Le sedute di palaz­zo Bagat­ta si potran­no seguire in diret­ta o, se fos­se nec­es­sario, anche in dif­feri­ta. Con­sid­er­a­to che i tre citati apparec­chi e tec­nolo­gie sono entrati da un bel po’ di tem­po in molte abitazioni, ipo­tiz­zare che l’inizia­ti­va potrebbe incon­trare un buon suc­ces­so tra la popo­lazione non è poi così azzarda­to. Il prog­et­to di trasmet­tere in audio e video, via inter­net, le sedute dei con­sigli comu­nali da palaz­zo Bagat­ta ver­rà quan­to pri­ma esam­i­na­to dal­la Giun­ta e, sicu­ra­mente, nel­l’an­no prossi­mo dovrebbe essere por­ta­to a com­pi­men­to. A pre­sen­tar­lo, sot­to for­ma di mozione, sono sta­ti i con­siglieri dei Ds Fran­co Bernar­di e Mau­r­izio Maf­fi, che han­no incas­sato dal­l’Aula una pri­ma sod­dis­fazione: l’ap­provazione del­la pro­pos­ta. Infat­ti il Con­siglio «ha impeg­na­to la Giun­ta ad approntare un sis­tema di reg­is­trazione audio-video delle sedute, nonché di trasmis­sione in via telem­at­i­ca tramite la Rete Civi­ca e il sito Inter­net del Comune, a dare poi indi­cazioni agli uffi­ci comu­nali per real­iz­zare un sis­tema di archivi­azione e dis­tribuzione, su richi­es­ta delle reg­is­trazioni?.». Sec­on­do i due con­siglieri «è nec­es­sario un coin­vol­gi­men­to sem­pre mag­giore dei cit­ta­di­ni ai lavori del Con­siglio comu­nale, ma c’è da met­tere in con­to anche che la parte­ci­pazione diret­ta del­la popo­lazione, sal­vo casi di par­ti­co­lare inter­esse, è abbas­tan­za bas­sa, sia per gli orari ser­ali in cui i Con­sigli comu­nali si svol­go­no, sia per­ché spes­so ad argo­men­ti che potreb­bero inter­es­sare la gente si devono forzata­mente alternare istrut­to­rie molto buro­cratiche e di dif­fi­cle com­pren­sione». Allo­ra, tenu­to con­to «che lo svilup­po tec­no­logi­co attuale per­me­tte tante soluzioni», è da svilup­pare questo prog­et­to. E, ripeti­amo, non si trat­ta di costi proibitivi né per il Comune né tan­to meno per i cit­ta­di­ni che volessero col­le­gar­si. Ril­e­vano, infat­ti, l’ingeg­nere Cris­tiano Bel­li ed il dot­tore Ste­fano Costan­ti­ni, esper­ti in infor­mat­i­ca: «Per trasmet­tere suoni ed immag­i­ni via inter­net (in diret­ta o in dif­feri­ta) non sono nece­sarie stru­men­tazioni sofisti­cate. Bas­tano un serv­er (al quale si col­legano gli «spet­ta­tori» e che ospi­ta fisi­ca­mente il mate­ri­ale disponi­bile), un soft­ware ed una o più postazioni trasmit­ten­ti». «Il sis­tema — aggiun­gono i due esper­ti — fun­ziona in modo estrema­mente sem­plice: la trasmit­tente «cat­tura» l’au­dio e si col­le­ga al serv­er. Questo provvede ad una dis­tribuzione imme­di­a­ta su inter­net, con­sen­ten­do così l’as­colto in diret­ta e, con­tes­tual­mente, archivia le reg­is­trazioni, con­sen­ten­do quin­di anche un ascolto dif­fer­i­to». Ma c’è anche un’al­tra pos­si­bil­ità da sfruttare. La tec­nolo­gia adot­ta­ta potrebbe essere uti­liz­za­ta, infat­ti, per appli­cazioni diverse, per esem­pio per man­i­fes­tazioni cul­tur­ali e con­veg­ni. Il cos­to del­l’inizia­ti­va: cir­ca 2 mila euro lor­di. Un’inezia per un Comune come Desenzano.