Il formaggio in trionfo sul quotidiano economico «Il Sole 24 Ore». In giugno arriva una delegazione di esperti e tv

Il bagoss fa gola negli Usa

09/02/2003 in Enogastronomia
Di Luca Delpozzo
Mila Rovatti

Bres­cia acquista fama nel mon­do anche gra­zie ai suoi prodot­ti. In questo caso sti­amo par­lan­do di un prodot­to di nic­chia d’eccellenza, il for­mag­gio Bagoss. Ulti­ma­mente anche il noto quo­tid­i­ano eco­nom­i­co «Il Sole 24Ore» nel suo inser­to «Infor­ma­tore zootec­ni­co» si è occu­pa­to del for­mag­gio di Bagoli­no. Se a questo inter­esse dei mass media si aggiunge il fat­to che un «tour oper­a­tor» di New York sta man­dan­do alcu­ni esper­ti in avanscop­er­ta nel­la provin­cia di Bres­cia, che faran­no tap­pa a Bagoli­no pro­prio per i suoi prodot­ti caseari, non si può far altro che pren­dere atto del­l’indis­cutibile e inter­nazionale fama di questo for­mag­gio. E sper­are che ne avanzi qualche for­ma anche per il mer­ca­to bres­ciano. Sul­la riv­ista spe­cial­iz­za­ta del Sole 24Ore l’ «Infor­ma­tore Zootec­ni­co», in una delle ultime edi­zioni ben cinque pagine sono state ded­i­cate al for­mag­gio Bagoss, definen­do­lo niente meno che «la car­ta vin­cente del­la mon­tagna bres­ciana». Il reportage del­la rubri­ca de’ «Il Sole 24 Ore» ded­i­ca ampio spazio agli sforzi fat­ti dal comune di Bagoli­no, dal­la Comu­nità Mon­tana di Valle Sab­bia e dal­la Provin­cia di Bres­cia per la cos­ti­tuzione del­la coop­er­a­ti­va Valle, che rap­p­re­sen­ta il 98% dei pro­dut­tori del noto for­mag­gio, indi­can­dola come un esem­pio da seguire per altre realtà mon­tane. Nat­u­ral­mente l’ar­ti­co­lo, sud­di­vi­so in più par­ti, si sof­fer­ma a rac­con­tare il paese di Bagoli­no, appro­fonden­do la sua sto­ria. Vi è poi una descrizione det­tagli­a­ta sulle modal­ità di pro­duzione del Bagoss, con un’ampia inter­vista a pro­dut­tori, per con­clud­ere con la nor­ma che dis­ci­plina la pro­duzione di questo prodot­to caseario, che ha ormai rag­giun­to sul mer­ca­to prezzi che si aggi­ra­no sui 30 euro al chilo­gram­mo. Ma non solo la stam­pa nazionale con­tin­ua ad occu­par­si di lui, anche da oltre oceano si sono acce­si i riflet­tori sul for­mag­gio bres­ciano ormai più famoso. E gra­zie alla Pro Brix­ia, l’azien­da spe­ciale del­la Cam­era di com­mer­cio, i pri­mi giorni di giug­no anche Bagoli­no ospiterà una del­egazione di esper­ti prove­ni­en­ti dal­li Sta­ti Uni­ti, man­dati da un «tour oper­a­tor» alla ricer­ca di un itin­er­ario inter­es­sante da pro­porre, ricom­pre­so nelle province di Como, Bres­cia e Venezia. Cir­ca 20 per­sone fra cui ris­tora­tori, chef, crit­i­ci eno­logi­ci e con­dut­tori tele­vi­sivi ver­ran­no man­dati in avanscop­er­ta per la real­iz­zazione di un pac­chet­to tur­is­ti­co da pro­porre sul mer­ca­to amer­i­cano. Bagoli­no è sta­to scel­to come tap­pa per la degus­tazione di antichi sapori. Se gli ospi­ti amer­i­cani che arriver­an­no a Bagoli­no il 22 giug­no apprezzer­an­no la cuci­na locale, dove nat­u­ral­mente non mancher­an­no abbon­dan­ti scaglie del più pre­gia­to Bagoss, sul ter­ri­to­rio valsab­bi­no potreb­bero com­in­cia­re a cir­co­lare anche tur­isti amer­i­cani. In atte­sa del con­veg­no sul for­mag­gio Bagoss, che si ter­rà il prossi­mo 28 feb­braio, con­tin­u­ano a susseguir­si uno dopo l’al­tro i suc­ces­si di questo for­mag­gio delle nos­tre val­li.