Lavori in ritardo e code: si annuncia una nuova estate di passione Tangenziale chiusa tre giorni per lavori: caos a Lonato

Il basso lago muore di traffico

21/06/2003 in Viabilità
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Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Qua­si 200 giorni all’an­no di pas­sione, un tas­so di inquina­men­to che cresce, tem­pi di per­cor­ren­za che si dila­tano sem­pre più, qual­ità del­la vita per i res­i­den­ti ridot­ta al lumi­ci­no. Mal­gra­do la costruzione di tan­gen­ziali e vari­anti, la situ­azione del­la via­bil­ità nel bas­so Gar­da è divenu­ta para­dos­salmente anco­ra più crit­i­ca. Da aprile, cioè da Pasqua, pri­mo ponte aut­en­ti­co che apre la sta­gione tur­is­ti­ca sul­la riv­iera, fino a set­tem­bre, sette giorni su sette l’asse viario tra Lona­to, Desen­zano e Sirmione si trasfor­ma in un ser­pen­tone di Tir e auto che scon­volge la vita del­la popo­lazione. Oggi molti abi­tan­ti del bas­so Gar­da sono costret­ti a spostar­si in fun­zione delle code e degli orari di rien­tro dei tur­isti pen­dolari. E solo ora i Comu­ni di Desen­zano e Sirmione stan­no met­ten­do a pun­to i rispet­tivi piani urbani di traf­fi­co (ne rife­ri­amo a fian­co). Una scelta decisa­mente tar­di­va, con il ris­chio che, tal­vol­ta, i rime­di dis­eg­nati dai pro­fes­sion­isti pos­sono risultare peg­giori del male. Anco­ra da definire, addirit­tura, la situ­azione viaria di Lona­to, sno­do cru­ciale sull’asse Bres­cia-Gar­da. La tan­gen­ziale mon­ca non ha risolto i prob­le­mi di attra­ver­sa­men­to del cen­tro stori­co e l’assenza di con­trol­li inci­sivi delle forze dell’ordine favorisce i camion­isti, che con­tin­u­ano a pas­sare indis­tur­bati fra le case. Il Comune ha avvi­a­to nei giorni scor­si i lavori di allarga­men­to di via Mon­te­bel­lo, con l’obiettivo di trasfor­mar­la in una vari­ante per alleg­gerire il cen­tro. La via, uni­ca alter­na­ti­va a cor­so Garibal­di, è sta­ta chiusa. Così la prossi­ma set­ti­mana si annun­cia da incubo: a causa del­la chiusura del­la gal­le­ria di San Zeno, decisa dal­la Serenis­si­ma, per tre giorni cor­so Garibal­di tornerà ad essere un infer­no. Il moti­vo: «Indif­feri­bili lavori per la sis­temazione del man­to stradale, fonte di prob­le­mi a liv­el­lo di sicurez­za». Saran­no anche spo­sta­ti i cavi delle fibre ottiche. Risul­ta­to: tut­ti i veicoli saran­no deviati sul­la vec­chia statale, ovvero nel cen­tro di Lona­to, dalle ore 22 di mer­coledì 25 giug­no alle ore 21 di saba­to 28 giug­no. Una brut­ta notizia, che non fa che com­pli­care una situ­azione già al caos. Le cause sono moltepli­ci: van­no dal­lo scon­ta­to aumen­to dei flus­si tur­is­ti­ci e dei veicoli alla sci­agu­ra­ta local­iz­zazione di cen­tri com­mer­ciali e arti­gianali lun­go le prin­ci­pali arterie di comu­ni­cazione se non, addirit­tura, come nel caso del­la roton­da del­la Per­la, nel cuore di un nodo viario cru­ciale per il bas­so lago. Infine, l’im­baraz­zante ed irri­tante ritar­do dei lavori per com­pletare alcune opere, come la tan­gen­ziale Lona­to-Sirmione-Peschiera. Tan­to imbaraz­zante da far dire a un espo­nente politi­co gen­eral­mente cau­to e mis­ura­to nelle parole, come l’asses­sore provin­ciale ai Lavori pub­bli­ci, Mau­ro Paroli­ni, che «se dovesse per­du­rare anco­ra il silen­zio e l’im­mo­bil­is­mo del­l’Anas del com­par­ti­men­to di sui lavori di col­lega­men­to del­la tan­gen­ziale tra Ponte San Mar­co e Bedi­z­zole, potrem­mo arrivare a forme di protes­ta». Incred­i­bile: è dal 1989 che la vari­ante alla statale 11 è sta­ta delib­er­a­ta dal­la Giun­ta regionale. I lavori, che avreb­bero dovu­to finire nel 1992, sono slit­tati anno dopo anno in avan­ti fino ad oggi. Così, a dis­tan­za di qua­si quat­tordi­ci anni, la vari­ante del bas­so lago con­tin­ua ad essere dimez­za­ta, sen­za la tes­ta (il col­lega­men­to tan­gen­ziale sud di Bres­cia-vari­ante di Lona­to) e sen­za la coda (la bretel­la Roviz­za-Peschiera). «Nel­la con­feren­za dei servizi del feb­braio scor­so — ricor­da Paroli­ni — l’Anas ci ave­va comu­ni­ca­to l’ap­provazione del­la per­izia tec­ni­ca per la var­tiante di Ponte San Mar­co, poi nel capi­to­la­to ho chiesto e ottenu­to che venisse ripor­ta­ta la clau­so­la sec­on­do la quale la con­seg­na dei lavori avrebbe dovu­to essere ridot­ta a sette mesi». Un impeg­no che, sec­on­do l’asses­sore provin­ciale, «dif­fi­cil­mente sarà man­tenu­to, e allo­ra in quel caso decider­e­mo una protes­ta». Non va trop­po bene nem­meno tra Sirmione e Peschiera. E’ sem­pre Paroli­ni che par­la: «Abbi­amo parte­ci­pa­to a una con­feren­za dei servizi a Bres­cia, dopo che era sta­ta mossa un’o­biezione da Peschiera (il Comune veronese ha sem­pre pos­to parec­chi palet­ti a quest’­opera, ndr.). E’ sta­to approva­to il prog­et­to, alla pre­sen­za dei rap­p­re­sen­tan­ti di Sirmione, Peschiera e Poz­zolen­go, che pone una con­dizione: fin­tan­to che non sarà approva­to il trat­to tra Roviz­za e Peschiera, il traf­fi­co pesante con­tin­uerà ad uscire alla roton­da di San Mar­ti­no del­la Battaglia e sarà ind­i­riz­za­to ver­so l’au­tostra­da». A propos­i­to di autostra­da, ecco almeno una buona notizia. Nei giorni scor­si è entra­ta in fun­zione la rota­to­ria all’esterno del casel­lo di Sirmione, che ver­rà inau­gu­ra­ta tra due mesi. Per la sta­gione esti­va, tut­tavia, sarebbe sta­to utile ripescare un prog­et­to vec­chio di una deci­na d’an­ni, del­l’al­lo­ra asses­sore regionale ai Trasporti, Rober­to Bis­car­di­ni, che dispone­va la devi­azione di tut­to il traf­fi­co pesante sul trat­to autostradale tra Desen­zano e Peschiera, dopo un accor­do con gli auto­trasporta­tori. L’es­per­i­men­to non ebbe però segui­to. Il futuro si annun­cia dunque a tinte fos­che per il bas­so Gar­da, anche per­chè all’in­gres­so di Desen­zano, tra la Per­la e il viadot­to, sta nascen­do un altro maxi cen­tro com­mer­ciale con tan­to di rota­to­rie. E pen­sare che i tur­isti ven­gono sul lago in cer­ca di tran­quil­lità…

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