Cesidio Cordisco non si rassegna all'eutanasia dell'unica idea nuova per il turismo

Il Basso Sarca ha due assessori a Trento, ma sul golf tacciono

09/03/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo

Cesidio Cordis­co, com­mer­cial­ista trenti­no, prat­i­cante del golf ed ex diri­gente di soci­età impeg­nate in questo sport, non si rasseg­na all’eu­tana­sia dei prog­et­ti riguardan­ti la real­iz­zazione di un cam­po nel Bas­so Sar­ca. Il suo inter­ven­to che volen­tieri pub­blichi­amo suona come una specie di «ulti­mo appel­lo». Eccolo:«Ritorno sul­l’ar­go­men­to del golf, mio mal­gra­do. Sem­br­erebbe che ques­ta idea, solo per l’Al­to Gar­da, sia come la peste! Bisogna starne alla larga. A mio parere, se fos­se vero che il golf (prog­et­to Maroc­che) ver­rà can­cel­la­to, è un grosso errore. Stan­no taglian­do le ali alla far­fal­la, emble­ma del tur­is­mo trenti­no, in futuro, anzichè volare, striscer­e­mo. Vedo all’oriz­zonte un peri­o­do di oscu­ran­tismo. Non va dimen­ti­ca­to che gli errori nascono da lon­tano. Oggi più di ieri è molto facile andare fuori mer­ca­to. In alcune zone del Trenti­no questo è già suc­ces­so. Il recu­pero è molto fati­coso e dis­pendioso. Questo non pren­dere deci­sioni ci por­ta nel pas­sato. Con il golf se ne andrà un pez­zo del futuro tur­is­ti­co del Trenti­no. Sono forse arrivati i tale­bani anche nel Trenti­no? Cer­tu­ni par­lano di svilup­po sosteni­bile. Non stan­no cer­to par­lan­do del­la Valle Giumela o del polo sporti­vo che sta nascen­do, dal nul­la, a sud di Tren­to, con get­tate di cemen­to alte diver­si piani.Non ho mai vis­to un cam­po da golf che abbia snat­u­ra­to il pae­sag­gio cir­costante, è vero il con­trario. Un cam­po da golf è bel­lo da vedere ed è un otti­mo bigli­et­to da visi­ta. Potrà essere, in futuro, la vet­ri­na del tur­is­mo Trenti­no. La far­fal­la potrà fare bel­la mostra di se. Nel pas­sato la Giun­ta Comu­nale di Dro ave­va avu­to lungimi­ran­za e, mi accor­go solo adesso, cor­ag­gio. Ebbi un incon­tro con loro e mi sem­brarono ben deter­mi­nati. Con­tin­uo a pen­sare che l’ar­go­men­to golf sia sta­to trat­ta­to male. I nul­las­api­en­ti con­tin­u­ano a far­la da padroni. Rifarei il ref­er­en­dum dopo un adegua­to dibat­ti­to che coin­vol­ga la cit­tad­i­nan­za e gli emis­sari del Bas­so Sar­ca, inter­es­sati. La strut­tura non può pre­scindere dal­la volon­tà locale. Res­ta comunque una ques­tione che investe tut­to il tur­is­mo trenti­no nonchè il suo ter­ri­to­rio. Il Bas­so Sar­ca deve pren­der­si a cuore ques­ta inizia­ti­va, non può farne a meno, ne va del suo futuro. Ci sono almeno due asses­sori provin­ciali che proven­gono da questo ter­ri­to­rio. Mi sem­bra stra­no che a loro non inter­es­si il futuro del­la loro matrice. A Riva è sta­ta pre­sen­ta­ta, alcu­ni giorni fa, per l’en­nes­i­ma vol­ta, la fas­cia lago, che fan­ta­sia! Non si par­la del resto del com­par­to tur­is­ti­co. Sti­amo attra­ver­san­do un buon peri­o­do adat­to ad una pro­gram­mazione ragion­a­ta del­l’e­cono­mia, che ten­ga con­to anche del­l’ag­gior­na­men­to delle strut­ture esisten­ti e da costru­ire. Pren­dere deci­sioni impor­tan­ti è importante».