L’Istituto tecnico batte il «Bagatta» nelle preiscrizioni per l’anno prossimo: 235 contro 228. Vanno forte «geometri» e «grafico». Alberghiero scelto da 86 ragazzi

Il «Bazoli» sorpassa il liceo

Di Luca Delpozzo
Sara Mauroner

L’istituto tec­ni­co Bazoli-Polo vince il brac­cio di fer­ro con il Bagat­ta. Dopo anni di pre­do­minio del­lo stori­co liceo desen­zanese, le iscrizioni alle clas­si prime per il prossi­mo anno sco­las­ti­co con­fer­mano il sor­pas­so (anche se di stret­ta misura) dell’Istituto tec­ni­co-pro­fes­sion­ale di via Giot­to. Ter­mi­na­ta la terza media, 235 stu­den­ti con­tin­uer­an­no il pro­prio per­cor­so for­ma­ti­vo al Mar­co Polo-Bazoli, 228 al Bagat­ta, 86 all’Istituto alberghiero Cate­ri­na de’ Medici e 38 al cen­tro di for­mazione pro­fes­sion­ale «Giuseppe Zanardel­li» di Riv­oltel­la. Con quat­tro isti­tu­ti e tredi­ci ind­i­rizzi diver­si, Desen­zano si con­fer­ma così la cit­tà di rifer­i­men­to per tut­ti i ragazzi del bas­so Gar­da e dell’alto man­to­vano. Occorre infat­ti ricor­dare che sono molti gli stu­den­ti che proven­gono dai cen­tri vici­ni dove man­cano le scuole supe­ri­ori statali, come nel caso di Sirmione, Bedi­z­zole e Peschiera. Al Bazoli-Polo gli alun­ni «pen­dolari» rap­p­re­sen­tano il 75% del totale, men­tre al Bagat­ta il 65%. Gli alun­ni stranieri, invece, sono 70 al Bazoli-Polo e 40 al Bagat­ta. Entram­bi gli isti­tu­ti han­no avvi­a­to delle attiv­ità di sup­por­to per questi stu­den­ti: il liceo con un’apposita com­mis­sione inter­cul­tura, men­tre l’istituto tec­ni­co ha atti­va­to una col­lab­o­razione con il cen­tro ter­ri­to­ri­ale per l’educazione degli stu­den­ti stranieri di Vobarno. L’ampia offer­ta for­ma­ti­va delle scuole di Desen­zano atti­ra così un numero sem­pre cres­cente di gio­vani, arrivati a quo­ta 2500 tra tut­ti gli isti­tu­ti supe­ri­ori pre­sen­ti sul ter­ri­to­rio. Nel caso del Bazoli-Polo, otti­mi risul­tati stan­no dan­do gli ind­i­rizzi di geome­tra e grafi­co pub­blic­i­tario, attivi ormai da cinque anni. Sem­pre forte rimane il più tradizionale Itc con 68 iscrizioni, men­tre in costante perdi­ta l’Ipc (63 iscrizioni con­tro le 71 del 2005 e le 76 del 2004), forse l’indirizzo più penal­iz­za­to dal­la rifor­ma sco­las­ti­ca. Tut­tavia negli ulti­mi anni il Bazoli-Polo ha com­pi­u­to veri e pro­pri pas­si da gigante, soprat­tut­to gra­zie alla nuo­va strut­tura di via Giot­to che offre ampi spazi e servizi effi­ci­en­ti. Sod­dis­fat­to il pre­side dell’istituto, Gior­gio Mon­ta­nari: «La nuo­va rifor­ma sco­las­ti­ca penal­iz­za di cer­to i cor­si pro­fes­sion­ali, ma il nos­tro isti­tu­to sta reggen­do meglio di altri, con una cresci­ta rispet­to agli anni pas­sati. Se è vero che numerosi sono gli stu­den­ti prove­ni­en­ti da altri pae­si, il prossi­mo anno avre­mo molti alun­ni che ven­gono dalle medie Trebeschi-Cat­ul­lo, per un totale di 88». In tenu­ta il liceo Bagat­ta di Desen­zano, che per il 2006/2007 con­fer­ma le dieci clas­si prime dell’anno prece­dente. Dopo le ten­sioni del­lo scor­so anno legate alla diri­gen­za, con l’arrivo del nuo­vo pre­side Mario Falan­ga sem­bra essere tor­na­to il sereno. «Il cli­ma che si res­pi­ra al liceo è buono e si basa su un rap­por­to di col­lab­o­razione e vivac­ità rec­i­p­ro­ca tra diret­tore sco­las­ti­co, inseg­nan­ti, stu­den­ti e gen­i­tori — spie­ga Falan­ga — . In atte­sa dell’entrata in vig­ore del­la rifor­ma, il prossi­mo anno pun­ter­e­mo su un raf­forza­men­to dell’offerta for­ma­ti­va e su un coin­vol­gi­men­to degli enti locali in diverse inizia­tive, come nel caso dei “Pomerig­gi del Bagat­ta”, aper­ti anche al pub­bli­co. Impor­tan­ti poi le attiv­ità extrasco­las­tiche come i cor­si di teatro, cin­e­ma, lingue straniere, e “Gero­lamo”, il gior­nali­no d’istituto che coin­volge una venti­na di stu­den­ti segui­ti da tre pro­fes­sori». Riman­gono poi gli isti­tu­ti pro­fes­sion­ali. Ter­mi­na­ta la terza media, 38 stu­den­ti (16 per l’indirizzo elet­tri­co e 22 per quel­lo mec­ca­ni­co) andran­no al Cfp Zanardel­li di Riv­oltel­la, men­tre 86 all’istituto alberghiero Cate­ri­na de’ Medici di via Michelan­ge­lo, con­fer­man­do così il trend in calo degli anni scor­si, pas­sato dai 136 del 2004, ai 92 del 2005. «I ragazzi che fre­quen­tano i nos­tri cor­si trovano lavoro anco­ra pri­ma di rag­giun­gere il diplo­ma — spie­ga il pre­side, Clau­dio Maz­za­cani — questo è pos­si­bile gra­zie al sal­do legame con il ter­ri­to­rio. Per inserire i ragazzi nel mon­do lavo­ra­ti­vo ven­gono atti­vati degli stage sia a liv­el­lo nazionale che europeo. Lo scor­so anno alcu­ni han­no trascor­so un breve peri­o­do all’isola di Sal, a Capo Verde, “gemel­la­ta” con Desenzano».