Nella chiesetta di Varignano l'artistica creazione del grafico tedesco

Il bel presepe di Keller compie vent’anni

28/12/2002 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Arco

Anche quest’an­no la chiesa di Varig­nano ospi­ta uno dei pre­sepi più inter­es­san­ti del­la zona: quel­lo che gli stes­si abi­tan­ti del­la frazione iniziarono a real­iz­zare esat­ta­mente 20 anni fa, sot­to la gui­da di Richard Keller, il poliedri­co artista e grafi­co tedesco che ama trascor­rere ad Arco ogni spazio di tem­po libero del­la sua fre­net­i­ca attiv­ità. Carat­ter­is­ti­ca del di Varig­nano è quel­la che la nasci­ta del Reden­tore è ambi­en­ta­ta pro­prio nel­l’abi­ta­to del­la stes­sa frazione, ricostru­ito in miniatu­ra con meti­coloso realismo.«Con la col­lab­o­razione del par­ro­co, don Rena­to Bertol, di una venti­na di ragazzi del paese e di Rita Zan­gari — spie­ga Keller — ho costru­ito una Nativ­ità dove oltre alle case reali sono pre­sen­ti anche gli abi­tan­ti, con le loro tradizioni e le loro attiv­ità, e la stes­sa veg­e­tazione mediter­ranea del­la con­ca arcense. L’idea delle sta­tu­ine è sta­ta dei ragazzi del­l’O­ra­to­rio. Era il 1986 e la sig­no­ra Zan­gari si è presta­ta per dare un toc­co artis­ti­co ai sogget­ti, che anda­vano a sos­ti­tuire quel­li di gesso».E così anche le sta­tu­ine del pre­sepe di Varig­nano han­no una pecu­liar­ità: con uno scheletro mobile pos­sono far mutare atteggia­men­to al sogget­to. Quest’an­no, essendo il tema scel­to quel­lo del «dialog­a­re insieme per comu­ni­care insieme», le sta­tu­ine mostra­no l’aneli­to di tut­ti i per­son­ag­gi a par­lare, rac­con­tare, comu­ni­care: nel­la famiglia, nel­la scuo­la, sul lavoro, in chiesa o addirit­tura al bar. Il pre­sepe è vis­itabile tut­ti i giorni.

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