Siccità e cementificazione

Il Benaco rischia grosso

Di Luca Delpozzo
m.t.

Come si trasformerebbe il litorale del Gar­da se dovesse ripeter­si anche nei prossi­mi due o tre anni la sic­c­ità che ha col­pi­to così dura­mente quest’estate? Un appel­lo affinché si tengano mag­gior­mente d’occhio i liv­el­li del Bena­co e le con­seguen­ze causate da una cemen­tifi­cazione con­tin­ua viene lan­ci­a­to dal Cen­tro di ril­e­va­men­to ambi­en­tale di Sirmione, con un doc­u­men­to nel quale ven­gono ricor­dati alcu­ni «atten­tati» del recente pas­sato che han­no dev­as­ta­to il lago, ma anche pos­si­bili sce­nari nel caso in cui si dovesse ripetere una per­sis­tente sic­c­ità. Per esem­pio le rive che anco­ra oggi fan­no affio­rare, nonos­tante le piogge delle ultime set­ti­mane, tut­to quel­lo che era som­mer­so; com­p­rese le bombe a mano o i proi­et­tili di mitragli­atrice dell’ultima guer­ra. Oppure i can­neti che rischi­ano di morire «asfis­siati» con tutte le con­seguen­ze neg­a­tive su ittio­fau­na e uccel­li acquati­ci. Eppure, nes­suno sta muoven­do un dito in pre­vi­sione di questo futuro poco ras­si­cu­rante. Che potrebbe sfig­u­rare il volto del lago.