Durante lo scorso mese di marzo, la sezione di Torino del Gruppo Amici Velivoli Storici ha effettuato un terzo ciclo di restauro sul biplano SVA 10 esposto al Vittoriale degli Italiani di Gardone Riviera. A bordo di questo fragile biposto, pilotato da Natale Palli, Gabriele d’Annunzio guidò l’87a Squadriglia nell’ardito “volo su Vienna” del 9 agosto 1918.

Il biplano SVA 10 di d’Annunzio è di nuovo “in volo”

Di Luca Delpozzo

Oltre vent’anni fa, il GAVS Tori­no ave­va svolto altri due cicli di attiv­ità sul­lo stes­so cime­lio.  Nel 1988, con­giun­ta­mente alla sezione di Alessan­dria (gui­da­ta dal com­pianto pro­fes­sor Francesco Car­rer) era sta­ta effet­tua­ta una rad­i­cale pulizia, pic­cole riparazioni ed inter­ven­ti rigen­er­a­tivi e con­ser­v­a­tivi sulle varie par­ti del veliv­o­lo. Altri cimeli del Vit­to­ri­ale, fino ad allo­ra immagazz­i­nati nel­la sti­va del­la Nave Puglia, furono ripristi­nati e suc­ces­si­va­mente esposti al pub­bli­co. Citi­amo il mirabile restau­ra­to del motore SPA 6A del­lo stes­so SVA 10, di un raris­si­mo esem­plare del­la avveniris­ti­ca tele­bom­ba ala­ta Guidoni-Croc­co del 1918 e di varie altre par­ti stac­cate di aerei del­la pri­ma Guer­ra Mon­di­ale. In quell’occasione, fu anche iden­ti­fi­ca­ta l’esatta ver­sione dell’aeroplano con­ser­va­to al Vit­to­ri­ale, un Ansal­do SVA 10. Meti­colose mis­urazioni con­sen­tirono inoltre di deter­minare, per la pri­ma vol­ta, le dimen­sioni esat­te dell’aeroplano.   Nel 1989 il GAVS Tori­no tornò a Gar­done Riv­iera per instal­lare sul cime­lio le repliche di alcune par­ti man­can­ti copi­ate da un altro SVA frat­tan­to acquisi­to, negli Sta­ti Uni­ti, dall’allora Aer­i­talia. In par­ti­co­lare furono mon­tati i tiran­ti dei mon­tan­ti alari, restituen­do così al veliv­o­lo la cor­ret­ta geome­tra delle ali. Nel­la stes­sa occa­sione, il GAVS Tori­no smon­tò il ser­ba­toio sup­ple­mentare di liq­ui­do refrig­er­ante (“nour­rice”) pre­sente sopra l’ala supe­ri­ore. Il par­ti­co­lare in rame, forte­mente dan­neg­gia­to ed incom­ple­to, fu por­ta­to a Tori­no per subire un impeg­na­ti­vo proces­so di ripristi­no alla for­ma orig­i­nale, evi­tan­do qualunque azione demoli­ti­va.   Pro­prio per rein­stal­lare la “nour­rice”, com­ple­ta­ta con l’esatta repli­ca del tap­po, il GAVS Tori­no ha recen­te­mente pro­pos­to al di effet­tuare un ulte­ri­ore inter­ven­to con­ser­v­a­ti­vo sull’aereo, sospe­so da 23 anni nel­la cupo­la dell’Auditorium del com­p­lesso muse­ale. La pro­pos­ta è sta­ta pronta­mente ed entu­si­as­ti­ca­mente accetta­ta.   L’attività, i cui costi vivi sono sta­ti cop­er­ti dal Vit­to­ri­ale, ha com­pre­so anche il con­trol­lo del­lo sta­to gen­erale del veliv­o­lo, la pulizia com­ple­ta, pic­cole riparazioni ai guasti del tem­po e l’applicazione di prodot­ti speci­fi­ci per la con­ser­vazione. Nell’occasione è anche sta­ta costru­i­ta ed instal­la­ta la repli­ca di una parte man­cante del­la care­natu­ra lat­erale in allu­minio che carat­ter­iz­za questo veliv­o­lo rispet­to a tut­ti gli altri SVA costru­iti.   Nel prossi­mo mag­gio sarà orga­niz­za­to un appos­i­to even­to per salutare, con 11 colpi di can­none, il ritorno del­lo SVA 10 ad un aspet­to este­ri­ore più com­ple­to e, per quan­to pos­si­bile, iden­ti­co a quel­lo orig­i­nale. Cer­ta­mente un sig­ni­fica­ti­vo pas­so avan­ti nel­la con­ser­vazione di uno dei più impor­tan­ti cimeli del­la sto­ria dell’aviazione ital­iana.   Il GAVS Tori­no, fonda­to nel 1985, è un’associazione sen­za fini di lucro impeg­na­ta nel recu­pero e nel­la sal­va­guardia del pat­ri­mo­nio stori­co aero­nau­ti­co ital­iano. Nel cor­so degli anni ha oper­a­to su aerei di stra­or­di­nario inter­esse stori­co come il cac­cia SPAD VII del Museo Barac­ca di Lugo di Romagna, il cac­cia Ansal­do A1 Balil­la di Anto­nio Locatel­li del Museo del Risorg­i­men­to di Berg­amo (espos­to al Museo del Faleg­name di Almen­no San Bar­tolomeo), il cac­cia FIAT G.55 Cen­tau­ro espos­to al Museo Stori­co dell’Aeronautica Mil­itare ed il ricog­n­i­tore amer­i­cano L‑5 Sen­tinel del­lo Sbar­co in Nor­man­dia. Attual­mente il GAVS Tori­no sta svol­gen­do pro­gram­mi di restau­ro sta­ti­co “in pro­prio” su aerei di inter­esse stori­co come l’addestratore FL.3 del Pio­niere piemon­tese Fran­cis Lom­bar­di, un anfibio Piag­gio P.136 ed un auto­giro sper­i­men­tale degli anni ‘60. Dispo­nen­do di vari veliv­oli d’epoca, motori, par­ti ed una ril­e­vante dotazione di doc­u­men­tazione tec­ni­ca, il GAVS Tori­no pun­ta all’istituzione, a Tori­no, di un museo aero­nau­ti­co con annes­sa bib­liote­ca.