Il bollettino parrocchiale di Salò e l’estate musicale salodiana

Di Redazione
Gualtiero Comini

L’Estate Musi­cale Salo­di­ana, così fu denom­i­na­ta inizial­mente ques­ta rasseg­na, divenu­ta Estate Musi­cale del Gar­da e che ora ha assun­to la denom­i­nazione defin­i­ti­va di Fes­ti­val Vio­lin­is­ti­co Inter­nazionale Estate Musi­cale del Gar­da “Gas­paro da Salò”, nel 2018 ha cel­e­bra­to i suoi 60 anni di esisten­za. Essa è sen­za dub­bio l’even­to musi­cale più impor­tante nel panora­ma delle inizia­tive cul­tur­ali in cam­po musi­cale che Salò van­ta, tali da mer­i­tar­si l’ap­pella­ti­vo di Cit­tà del­la Musi­ca.

Da decen­ni la piaz­za Duo­mo, splen­di­do salot­to sot­to le stelle che fa da deg­na cor­nice alla nos­tra Cat­te­drale, nei mesi di luglio e agos­to si trasfor­ma, come per incan­to, in un sug­ges­ti­vo teatro all’aper­to che offre a res­i­den­ti, tur­isti e appas­sion­ati del­la bel­la musi­ca, sem­pre numerosi ed inter­es­sati, per­for­mances musi­cali di asso­lu­to spes­sore e val­ore artis­ti­co, che ne han­no fat­to appun­ta­men­ti di fama nazionale ed inter­nazionale.

È bel­lo ricor­dare, nel­l’am­bito del­la sto­ria del­la nos­tra cit­tad­i­na, che tra i fes­ti­val musi­cali ital­iani l’Estate Musi­cale Salo­di­ana è sen­z’al­tro tra i più longevi, prati­ca­mente coe­va con il famoso Fes­ti­val di Spo­le­to.

Nel 2020 dove­va essere mes­sa in cantiere la 62° edi­zione ma la pan­demia da Covid 19 ha costret­to gli orga­niz­za­tori a sospendere l’even­to.

Da quan­do nacque nel 1958 è la sec­on­da vol­ta che l’Es­tate Musi­cale viene inter­rot­ta, la pri­ma vol­ta fu nel lon­tano 1961.

Approf­ittan­do di ques­ta incresciosa pausa con questo mio pez­zo desidero ren­dere noto che, quan­do avvi­ai la ricer­ca sulle 60 edi­zioni di ques­ta rasseg­na, sco­prii che le prime notizie del­l’even­to furono for­nite dal Bol­let­ti­no par­roc­chiale di Salò “Il Duo­mo”.

Qualche anno fa ebbi modo di avviare una riv­is­i­tazione, per con­to dell’Ateneo, sul notiziario par­roc­chiale e in quel­la cir­costan­za ven­ni a conoscen­za del fat­to che quan­do, nel lon­tano 1958, a Salò venne dato inizio all’Estate Musi­cale Salo­di­ana, per dieci anni, le uniche notizie su questo impor­tante even­to ven­nero for­nite dal “Duo­mo” che, quin­di, ha con­sen­ti­to non andasse per­du­to il rac­con­to dell’Estate Musi­cale del pri­mo decen­nio.

Il pri­mo numero del bol­let­ti­no par­roc­chiale fu pub­bli­ca­to nel lon­tano gen­naio del 1950: nel 1958 l’allo­ra Sin­da­co, Vit­to­rio Pir­lo, ebbe la bril­lante idea di real­iz­zare un Fes­ti­val denom­i­na­to Estate Musi­cale Salo­di­ana, che a par­tire dal­l’edi­zione del 1972, venne inti­to­la­to a Gas­paro da Salò, il per­fezion­a­tore del vio­li­no mod­er­no, e che è il musicista più illus­tre a cui la nos­tra cit­tad­i­na ha dato i natali.

Fu cre­ato un Comi­ta­to pro­mo­tore di cui Pir­lo assunse la Pres­i­den­za e che vide come Vice Pres­i­dente l’allora Arciprete, Mons. Domeni­co Bon­di­oli, che da subito con con­vinzione e com­pe­ten­za aderì e sostenne l’iniziativa dan­do vita ad una fat­ti­va col­lab­o­razione e con­di­vi­sione tra Comune e Par­roc­chia che per­al­tro dura fino ai giorni nos­tri.

Il luo­go scel­to per i con­cer­ti, che han­no super­a­to il rag­guarde­v­ole numero di 400, fu la sug­ges­ti­va Piaz­za Duo­mo, un teatro all’aperto che ha ospi­ta­to sul suo sagra­to le più gran­di orchestre del mon­do e i più vir­tu­osi e pres­ti­giosi vio­lin­isti ital­iani e stranieri.

L’Am­min­is­trazione comu­nale salo­di­ana si impeg­nò da subito a dare il più ampio risalto alla man­i­fes­tazione e per l’oc­ca­sione prov­vide ad un rifaci­men­to del­la pavi­men­tazione del­la piaz­za.

Appren­di­amo dal bol­let­ti­no par­roc­chiale che il 22 giug­no 1958, l’Ar­ciprete di Salò, Mons. Domeni­co Bon­di­oli, benedisse la nuo­va Piaz­za Duo­mo, com­ple­ta­mente restau­ra­ta.

L’avvio del Fes­ti­val avvenne la sera del 28 giug­no 1958 con la pre­sen­za dell’Orches­tra La Fenice di Venezia, a rib­adire il legame di Salò con la cit­tà lagunare nel nome del­la glo­riosa vicen­da del­la Mag­nifi­ca Patria.

Così il “Duo­mo” diede notizia ai suoi let­tori del­la con­clu­sione del­la pri­ma edi­zione del Fes­ti­val.

Uni­ver­sal­ità con­vin­ta ed entu­si­as­ta di con­sen­si da parte del pub­bli­co, dei crit­i­ci e del­la stam­pa bres­ciana e nazionale. In queste poche parole si può rias­sumere il giudizio sul­la pri­ma edi­zione dell’Estate Salo­di­ana, con­clusasi con il con­cer­to di saba­to sera 26 luglio 1958.

Gli orga­niz­za­tori, tenaci ed entu­si­asti attorno al dinam­i­co, geniale e ardi­to Pres­i­dente del Comi­ta­to dott. Vit­to­rio Pir­lo, all’amministratore Pao­lo Gen­tili e all’Arciprete Mons. Bon­di­oli pos­sono essere davvero sin­ce­ra­mente sod­dis­fat­ti di ques­ta pri­ma pro­va delle loro forze anche in questo dif­fi­cilis­si­mo cam­po.

Face­va da cor­nice la gran sala del­la Piaz­za del Duo­mo, cre­a­ta dai padri con la fac­cia­ta sev­era e dig­ni­tosa, las­tri­ca­ta dall’attuale Ammin­is­trazione Comu­nale in un por­fi­do cal­do e ric­co, ani­ma­ta dalle luci, dai fiori dis­tribuiti sulle fac­ciate rin­no­vate, dal gran gon­falone di Venezia, dal verde e dagli ornati del vas­to pal­co cre­ato sui por­tali; una sala come cer­to ve ne sono poche in Italia, ric­ca di una poten­za acus­ti­ca che ha stupi­to tut­ti ed ha per­me­s­so un ascolto per­fet­to. Insom­ma una visione di sog­no”.

Molto lus­inghiero fu anche il com­men­to appar­so sul “Duo­mo” per ricor­dare la felice con­clu­sione del­la sec­on­da edi­zione.

Avven­i­men­to inter­nazionale si può definire sen­za alcu­na esi­tazione l’ultimo con­cer­to dell’Estate Salo­di­ana. I Vir­tu­osi di Roma, il fior fiore delle celebrità soliste, di con­cer­ti ad alto liv­el­lo musi­cale, diret­ti impec­ca­bil­mente dal mae­stro Fasano han­no con­quis­ta­to ed avvin­to il pub­bli­co. Ser­a­ta elet­triz­zante quin­di quel­la di questo con­cer­to con­clu­si­vo, coro­na­ta di vivis­si­mi applausi all’indirizzo del “Vir­tu­osi” e del loro Diret­tore. Splen­di­da ser­a­ta di fiori e verde ovunque artis­ti­ca­mente dis­tribuiti. Reli­giosa atten­zione da parte del pub­bli­co. Una miglior chiusa dell’Estate Musi­cale anco­ra una vol­ta sig­no­ril­mente prepara­ta con vero sen­so musi­cale, non si pote­va avere”.

La maes­tria e la caparbi­età del Comi­ta­to, del suo dinam­i­co Pres­i­dente e il con­vin­to appor­to del vice Pres­i­dente mons. Bon­di­oli han­no in questo modo con­sen­ti­to che la sec­on­da edi­zione dell’Estate Musi­cale Salo­di­ana potesse con­clud­er­si nel migliore dei modi.

Come già sot­to­lin­eato con­tin­uò sem­pre il reso­con­to sul “Duo­mo” delle prime dieci edi­zioni del­l’Es­tate Musi­cale Salo­di­ana.

Con­clu­do il mio pez­zo con la citazione del com­men­to sul “Duo­mo” del­la X edi­zione. Per cel­e­brare deg­na­mente il decen­nale venne invi­ta­to il Mae­stro Ric­car­do Muti.

L’edi­zione ha ricon­fer­ma­to il suo alto spes­sore artis­ti­co musi­cale e quin­di un suc­ces­so mer­i­ta­to. Come sem­pre foltissi­mo il pub­bli­co che ha sot­to­lin­eato con calorosi applausi il gradi­men­to del­la pro­gram­mazione mes­sa in atto dal Comi­ta­to Orga­niz­za­tore”.

Suc­ces­si­va­mente il nos­tro bol­let­ti­no ricom­in­ciò, a par­tire dagli anni Duemi­la, gra­zie alla pen­na felice del suo redat­tore musi­cale Lam­ber­to Don­dio, a dare notizia del­l’Es­tate Musi­cale Salo­di­ana.

Negli anni suc­ces­sivi e fino alla dec­i­ma edi­zione non man­car­ono sul “Duo­mo “ampi e com­pe­ten­ti reso­con­ti delle novità di ques­ta stu­pen­da Estate Musi­cale Salo­di­ana.

Il Sin­da­co Pir­lo e l’Ar­ciprete mons. Bon­di­oli pro­mo­tori del­l’Es­tate Musi­cale Salo­di­ana

Il folto e com­pe­tente pub­bli­co che segue una delle prime esi­bizioni del­l’Es­tate Musi­cale Salo­di­ana (si nota la pre­sen­za del Sin­da­co sen. Francesco Zane che prese il tes­ti­mone del­l’inizia­ti­va da Vit­to­rio Pir­lo)

Sul sagra­to del Duo­mo l’e­si­bizione di una delle tante pres­ti­giose orchestre che sono state pre­sen­ti alla man­i­fes­tazione salo­di­ana

Una sug­ges­ti­va immag­ine di una orches­tra sul sagra­to alla quale fa da deg­na cor­nice la fac­cia­ta del Duo­mo con il suo stu­pen­do por­tale