La società calcistica ha devoluto i fondi raccolti nel torneo con il Brescia e l’Alghero. Destinatari i missionari e la Croce Rossa Italiana. Il presidente Aldo Ebenestelli: «I soldi serviranno a nutrire e istruire i bambini della Guinea Bissau»

Il calcio lancia un ponte solidale con l’Africa

22/09/2006 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Il pres­i­dente del Salò cal­cio, Aldo Eben­estel­li, indus­tri­ale valsab­biano (ammin­is­tra­tore del­e­ga­to del­la Ivars di Vestone e di numerose aziende sparse per il mon­do), ha con­seg­na­to alle suore delle mis­sioni metà del­l’in­cas­so del tri­an­go­lare svoltosi in agos­to sul , al quale han­no parte­ci­pa­to il Bres­cia di Mario Som­ma e Gino Cori­oni (serie B), l’Al­ghero del­l’ex rondinel­la Carmine Nun­zi­a­ta e la squadra locale, entrambe in D. L’al­tra metà andrà alla , che accoglie bam­bi­ni di numerose nazioni nel­la sede di viale Lan­di. «Lo sport ‑ha sot­to­lin­eato Eben­estel­li- è uno stra­or­di­nario vei­co­lo pro­mozionale, e deve far­si cari­co di inizia­tive di sol­i­da­ri­età». Il tri­an­go­lare, orga­niz­za­to allo sta­dio «Lino Turi­na» dal diret­tore gen­erale Euge­nio Olli, dal respon­s­abile del­l’area finanziaria Gio­van­ni Gof­fi e dal­l’asses­sore allo sport Aldo Sil­vestri, che fa parte del grup­po dei tifosi del­la Vec­chia Guardia e non man­ca mai alle par­tite interne, rac­chi­ude­va diverse moti­vazioni. A liv­el­lo sporti­vo gli spet­ta­tori han­no potu­to assis­tere al debut­to esti­vo del Bres­cia in provin­cia. In chi­ave «cel­e­bra­ti­va», è sta­ta l’oc­ca­sione per inau­gu­rare il nuo­vo impianto di illu­mi­nazione, che pro­duce una dis­per­sione di luce molto bas­sa, e garan­tisce un risparmio ener­geti­co ann­uo del 13% per cen­to (costi di ges­tione ridot­ti del 20–30%). Sui quat­tro gran­di pali sono sta­ti col­lo­cati in totale 52 proi­et­tori asim­metri­ci, incli­nati di 90°, cioè oriz­zon­tali, anziché i tradizion­ali 60 sim­metri­ci, a 60 gra­di. Sen­za dimen­ti­care il dis­cor­so del­la benef­i­cen­za. La pri­ma metà del­l’in­cas­so, come det­to, è sta­ta con­seg­na­ta a suor Angela, mis­sion­ar­ia del­l’Im­ma­co­la­ta, con sede a . Un con­trib­u­to per portare avan­ti il prog­et­to-scuole in Guinea Bis­sau. «Garan­ti­amo un’istruzione ai bam­bi­ni, paghi­amo gli inseg­nan­ti (lo Sta­to non si fa cari­co di tale incomben­za), aiu­ti­amo le ragazze-madri, che ven­gono a chiedere il lat­te in pol­vere e a curare i loro pic­coli. I par­ti gemel­lari sono numerosi e, data la scarsa ali­men­tazione, le mamme non riescono a nutrire i bebè. Spes­so abban­do­nano il più debole», dice suor Angela, che vive in Africa qua­si tut­to l’an­no, e com­pare ogni tan­to in Valte­n­e­si, dove può con­tare sul sosteg­no di un grup­po atti­vo. I volon­tari di San Felice del Bena­co, Polpe­nazze, Lona­to e di altre local­ità garde­sane si recano ogni anno in Guinea per dare una mano. A par­tire dal ’92 han­no costru­ito ser­ba­toi per l’ac­qua, strut­ture poli­valen­ti, edi­fi­ci sco­las­ti­ci, una chiesa. Per far fronte alle spese e finanziare gli inter­ven­ti, ten­gono con­cer­ti, rac­col­go­no fer­ro, allu­minio e…offerte. Orga­niz­zano la tradizionale «Cam­mi­na­ta per l’Africa», coin­vol­go­no le scuole (i ragazzi si pri­vano di qual­cosa, cre­ano degli ogget­ti da vendere e poi con­seg­nano il rica­va­to), si ded­i­cano al mer­ca­to equo-sol­i­dale, effet­tuano adozioni a distanza.

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