Illustrato ai cittadini il piano per il territorio che, oltre allo spazio sportivo, prefigura un campus universitario. Malghe: sì alla ristrutturazione per rilanciare il turismo in cerca di natura

Il campo da golf a Luminiporta anche gli alberghi

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Di Luca Delpozzo
Annamaria Schiano

Lo svilup­po futuro di San Zeno nei prossi­mi dieci anni, al cen­tro del con­fron­to tra sin­da­co, asso­ci­azioni, alber­ga­tori e commercianti.Nella sala di palaz­zo Cà Mon­tagna, Adri­ano Peretti ha pre­sen­ta­to al pub­bli­co il doc­u­men­to pre­lim­inare del Pat, piano di asset­to del ter­ri­to­rio. «In con­cer­tazione con Provin­cia e Regione, il Comune ha sot­to­scrit­to l’accordo per la pro­ce­du­ra del Pat», ha esor­di­to il sin­da­co. «È un doc­u­men­to pre­lim­inare avval­la­to dal­la Vas, la Val­u­tazione ambi­en­tale strate­gi­ca. Tut­to il ter­ri­to­rio è sot­to tutela ambi­en­tale e l’economia si regge sul tur­is­mo. Per lo svilup­po preve­di­amo pic­coli inse­di­a­men­ti, per un tur­is­mo di liv­el­lo medio-alto».Quindi ha pre­cisato: «Nel ten­ta­ti­vo di ampli­are i flus­si tur­is­ti­ci, abbi­amo inser­i­to nel piano, come già pre­vis­to anche nel piano d’area regionale del -Gar­da, la real­iz­zazione, nei pres­si di Lumi­ni, di un cam­po da golf, sport che a liv­el­lo mon­di­ale è il più prat­i­ca­to. Ma anche fruizione di sen­tieri pedonali, cicla­bili ed equestri e pros­egui­men­to del­lo stan­dard di servizio degli impianti di risali­ta, col­le­gan­do­ci con Mal­ce­sine per miglio­rare l’accesso al Baldo».E anco­ra: «Gli ampli­a­men­ti res­i­den­ziali saran­no lim­i­tati a pic­cole zone di espan­sione per res­i­den­ti. Lo svilup­po del­la popo­lazione così, se l’aumento delle case rimar­rà costante, arriverà entro dieci anni a cir­ca 2 mila abi­tan­ti. Per garan­tire red­di­tiv­ità mag­giore all’agricoltura», ha poi aggiun­to il sin­da­co, «con­ced­er­e­mo ampli­a­men­ti alle mal­ghe, anche per evitare lo spopo­la­men­to del­la mon­tagna». Con una sot­to­lin­ea­tu­ra: «Siamo solo all’inizio del pro­ced­i­men­to per l’adozione del Pat: si potran­no anco­ra inoltrare con­tribu­ti di idee e suggerimenti».Il pub­bli­co nel­la sala del palaz­zo stori­co Cà Mon­tagna ha chiesto chiari­men­ti sul­la sal­va­guardia dei castag­ni cen­te­nari, in sta­to di abban­dono, in par­ti­co­lare all’interno del­la Tenu­ta Cervi. Al sin­da­co la repli­ca, obbli­ga­ta: «Sono qua­si tut­ti in pro­pri­età pri­vate, per cui il Comune non può far molto». Richi­este anche sui sot­toservizi, in par­ti­co­lare l’acqua, per l’enorme con­sumo che ne farebbe un cam­po da golf. «Abbi­amo il poz­zo Canevoi», ha repli­ca­to Peretti, «che con una pro­va, ha mostra­to una por­ta­ta di oltre 13 litri al sec­on­do, suf­fi­ciente ad ali­menta­re un paese da 5 mila abi­tan­ti. Poi c’è il pre­lie­vo anche dal lago e da altre sor­gen­ti. Il golf si esten­derà oltre la pine­ta e saran­no due gli ettari des­ti­nati a strut­ture alberghiere e res­i­den­ziali». Sono pre­visti a servizio del golf, 16mila met­ricu­bi su una super­fi­cie di 20 mila di alberghiero e 5.600 metri cubi su 9.600 metri qua­drati di residenziale.«Quale idea di tur­is­mo abbi­amo per il futuro?» è sta­to poi chiesto al sin­da­co. «Tut­to il set­tore che è cam­bi­a­to: abbi­amo un solo hotel a 4 stelle e le strut­ture extra-alberghiere come gli appar­ta­men­ti in affit­to non sono più attuali. Non è facile rispon­dere con dati pre­cisi, dob­bi­amo garan­tire però al più largo numero di tur­isti attrat­tiv­ità ver­so il nos­tro ter­ri­to­rio. Pos­sono con­tribuire anche la trasfor­mazione delle mal­ghe in agri­t­ur­is­mo», ha con­clu­so Peretti.Il det­taglio degli inter­ven­ti pre­visti dal Pat non è anco­ra elab­o­ra­to. Sono pre­viste però linee di ind­i­riz­zo e obi­et­tivi: «Facil­itare l’accesso di res­i­den­ti e nuove cop­pie al mer­ca­to immo­bil­iare, creare architet­tura sosteni­bile, con­sol­i­da­men­to del polo sporti­vo, sosteg­no alle attiv­ità com­mer­ciali, ammod­er­na­men­to delle strut­ture ricettive, svilup­po di campeg­gio e aziende agri­t­ur­is­tiche didat­tiche» oltre alla «riva­l­u­tazione ed even­tuale ridefinizione delle attuali aree di espan­sione, eco­museo delle mal­ghe a Mal­ga Zoc­chi, ecov­il­lag­gio a Lumi­ni, Cam­pus uni­ver­si­tario in Tenu­ta Cervi, Cen­tro stu­di flo­ra e fau­na a Cà Mon­tagna, stra­da dei sapori e “per­cor­si slow”, un cam­po da golf e infine Pra­da come por­ta tra il sis­tema Gar­da-lago e Bal­do-mon­tagna». «Cam­pus uni­ver­si­tario e golf», è sta­to pre­cisato dai rela­tori, «sono sta­ti sol­lecitati dal­la Regione».

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