Un aggiornamento sul «San Rocco», dopo che molti lettori si sono fatti coinvolgere dall’impresa di un gruppo di appassionati volontari

Il canile lancia un «bau»

28/06/2008 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Mariella Pasini

Non si fer­mano i lavori al canile S. Roc­co di Calcinatello.L’impresa di ampli­a­men­to e sis­temazione è inizia­ta a giug­no del­lo scor­so anno e chi non c’era la pri­ma vol­ta può andare sul sito www.caniledicalcinatello.it per capire e vedere quan­to di bel­lo ed è impor­tante è successo.Si con­tin­ua a lavo­rare , a dar­si da fare in tut­ti i modi e a portare avan­ti con pas­sione, impeg­no e fat­i­ca ques­ta sto­ria, per rius­cire a rag­giun­gere nel più breve tem­po pos­si­bile gli obi­et­tivi pre­fis­sati. Molti let­tori si sono appas­sion­ati ed han­no inizia­to a seguire le vicende anche da vici­no, su gior­nali locali o attra­ver­so nuove inizia­tive, appro­fonden­do il tema; i più dis­trat­ti si sono inter­es­sati men­tre i più scetti­ci si sono ricre­du­ti, riconoscen­do che c’è un prog­et­to serio che si sta svilup­pan­do e pre­stando quin­di più atten­zione ai fat­ti ed agli appelli.Da mesi ragazzi volon­tari pieni di entu­si­as­mo e di ener­gia lavo­ra­no all’interno del canile per rip­ulire, costru­ire, occu­par­si dei cani, del­la loro cura e del loro benessere, ma anche all’esterno per orga­niz­zare man­i­fes­tazioni ed incon­tri che per­me­t­tano di rac­cogliere fon­di, di coin­vol­gere nuovi ami­ci e di andare avanti.Dopo la costruzione di dieci nuovi recin­ti ( tut­ti i mate­ri­ali sono sta­ti offer­ti), la pulizia e tin­teggiatu­ra di alcu­ni locali, l’installazione di tele­camere, per con­trol­lare gli abban­doni e sal­va­guardare la vita degli ani­mali, si è costru­ito un nuo­vo ango­lo cot­tura sul­lo schema di quel­lo prece­dente, ma più fun­zionale ed igien­i­co, ed un grande mag­a­zz­i­no che serve come depos­i­to e per la trit­u­razione del cibo, non sen­za avere trova­to tante dif­fi­coltà ed imprevisti.Durante le feste natal­izie si sono ven­du­ti cir­ca duemi­la «caNen­dari» in Bres­cia e provin­cia, offer­ti da uno spon­sor e dis­tribuiti ovunque dai ragazzi.L’operazione, illus­tra­ta sem­pre su questo gior­nale l’11 dicem­bre, ha avu­to suc­ces­so e con i fon­di rac­colti si sono sis­te­m­ate molte situ­azioni, anche con­ti sospe­si con ditte for­ni­tri­ci di ali­men­ti, med­i­c­i­nali, mate­ri­ali vari e si potran­no affrontare le emer­gen­ze con più tran­quil­lità. Anche ques­ta vol­ta l’impegno dei sosten­i­tori più fedeli ed instan­ca­bili è sta­to pre­mi­a­to dal­la gen­erosità degli acquirenti.Sono aumen­tate le vis­ite al canile, le volon­tarie che por­tano a spas­so i cani con il guin­za­glio e le adozioni a dis­tan­za. Sono sta­ti molti anche gli affi­di, che han­no com­pen­sato gli abban­doni avvenu­ti in nove mesi, più di due­cen­to: una vergogna!I pri­mi di mar­zo i ragazzi han­no parte­ci­pa­to alla fiera del cuc­ci­o­lo, a Mon­tichiari, rac­coglien­do offerte e com­pi­lan­do mod­uli per le adozioni a dis­tan­za. E’ sta­to impeg­na­ti­vo, ma ne è val­sa la pena, anche per­ché alcu­ni cani han­no trova­to casa. Dopo pochi giorni sono sta­ti pre­miati da una notizia che ha soll­e­va­to il morale a tut­ti e che è servi­ta per sti­mo­lar­li a fare di più anco­ra: gli orga­niz­za­tori del cam­pi­ona­to ital­iano di sled­dog, man­i­fes­tazione con i cani da slit­ta che si tiene tut­ti gli anni alla piana del monte Gaver (Bagoli­no), aven­do let­to l’articolo sul canile ed acquis­ta­to parec­chi «caNen­dari», si sono atti­vati per conoscere la realtà e si sono incon­trati con i volon­tari per capire le prob­lem­atiche del­la ges­tione di questi cinque­cen­to cani abban­do­nati, ed even­tual­mente aiu­tar­li con un con­trib­u­to. Sui volan­ti­ni del­la man­i­fes­tazione c’era anche il canile con lo slo­gan «la famiglia cer­ca un cane, il cane cer­ca una famiglia». E il 7 mar­zo si è tenu­ta una con­feren­za stam­pa, pres­so la sede dell’assessorato allo Sport del­la Provin­cia di Bres­cia, in cui si è illus­tra­to il cam­pi­ona­to dei cani da slit­ta, ma anche pub­bli­ciz­za­to e sostenu­to il canile S. Roc­co di Cal­ci­natel­lo. La pro-loco di Bagoli­no ha promes­so parte del rica­va­to in modo che anche questi cani pos­sano avere di più. Purtrop­po le con­dizioni meteo avverse non han­no con­sen­ti­to al ban­co del canile di avere le atten­zioni che si mer­i­ta­va, e così è sta­to quindi­ci giorni dopo, alla ciaspo­la­ta not­tur­na, ma l’importante è esser­ci, far­si sen­tire e vedere. Poi da cosa nasce cosa e abbi­amo vis­to che di svilup­pi buoni ce ne sono sem­pre sta­ti. E anco­ra: il 20 aprile si è svol­ta una pesca benefi­ca per rac­cogliere fon­di e sono sta­ti real­iz­za­ti por­tachi­avi, cap­pelli­ni e penne pub­blic­i­tari, men­tre c’è chi intan­to ha con­tribuito alla pulizia gior­naliera del canile, al nutri­men­to ed alla cura dei cani; — chi ha rac­colto fon­di, mate­ri­ali e ha ottenu­to altre col­lab­o­razioni; chi ha lavo­ra­to fati­cosa­mente per real­iz­zare nuovi prog­et­ti; chi ha dona­to e por­ta­to il nec­es­sario per pros­eguire, come pias­trelle, forati, colle, ver­ni­ci, can­cel­li, finestre, cuc­ce, ciotole, piante ecc…I prog­et­ti sono anco­ra molti e sul sito ci sono tutte le spie­gazioni e in fon­do all’articolo si leg­gono i numeri di tele­fono di Adeli­na, la pro­pri­etaria, e di alcu­ni volon­tari, dis­posti a dare tutte le infor­mazioni e i chiari­men­ti che servono.Al canile S. Roc­co di Cal­ci­natel­lo c’è sem­pre da fare, tut­ti i giorni ci sono novità e non ci si annoia di cer­to: c’è molto movi­men­to, gente che va e gente che viene, chi lavo­ra per mesi e chi per una gior­na­ta. L’infermeria e la degen­za sono sem­pre oper­a­tive, spe­cial­mente per i nuovi cani abban­do­nati, che spes­so sono in con­dizioni dis­as­trose; si devono ogni giorno affrontare impre­visti di natu­ra prat­i­ca; c’è bisog­no di mano d’opera, sia spe­cial­iz­za­ta che non, ma soprat­tut­to di buona volon­tà, di disponi­bil­ità, per lunghi peri­o­di ma anche per bre­vi, anche di un solo giorno: sem­pre meglio di niente…Per quan­to riguar­da i cani, sono tan­ti gli episo­di a cui ho assis­ti­to. Ne ricor­do uno, ma ne suc­ce­dono di tut­ti i col­ori, ogni giorno: una cagna met­ic­cia di taglia grande, dol­cis­si­ma, è arriva­ta mala­ta e dima­gri­va a vista d’occhio, nonos­tante le cure. E’ rimas­ta quindi­ci giorni in clin­i­ca, sem­pre sot­to fle­bo, cure inten­sive e… tante carezze. E’ costa­ta al canile tre­cen­to euro di med­i­c­i­nali e una cor­sa a Bologna da parte di una volon­taria per procu­rare due sac­che di sangue che sono servite per la trasfu­sione. Alla fine ce l’ha fat­ta, è aumen­ta­ta quindi­ci chili, è sana e forte, salva!I cuc­ci­oli sono i più richi­esti e quin­di più for­tu­nati, men­tre dai cinque anni in poi le pos­si­bil­ità di essere adot­tati calano e pre­cip­i­tano dopo i dieci. Eppure ci sono molti cani, di pic­co­la e media taglia, più avan­ti con l’età , sani, molto tran­quil­li ed affet­tu­osi, che potreb­bero essere una buona com­pag­nia, addirit­tura ter­apeu­ti­ci e che si accon­tentano di pochissimo.Il canile San Roc­co di Cal­ci­natel­lo aspet­ta ami­ci, volontari,operai; accetta mate­ri­ali ed offerte, chiede più rispet­to ed atten­zione per gli ani­mali, ringrazia sem­pre tut­ti col­oro che gen­erosa­mente e in molti modi lo aiu­tano e lo sosten­gono.