Nuova materna per 180 bambini Partono i lavoriSarà costruita tra viale Roma e la caserma dei carabinieri

Il cantiere sarà aperto entro l’estate

06/07/2008 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Roberto Darra

Lona­to sta per dotar­si di una nuo­va scuo­la mater­na che ospiterà anche un cen­tro di cot­tura per le mense di tutte le scuole del­la cit­tad­i­na. Già approva­to il prog­et­to ed il rel­a­ti­vo piano finanziario, con un impeg­no che si aggi­ra attorno ai 2.800.000 euro.La soci­età Gar­da Uno real­izzerà e gestirà gli impianti di pro­duzione ener­get­i­ca. L’inizio dei lavori ques­ta estate. Sarà un edi­fi­cio eco sosteni­bile per svariati motivi. Pri­ma di tut­to la scelta dell’utilizzo di mate­ri­ali costrut­tivi con­siderati nat­u­rali, quali bloc­chi in ter­mo­la­ter­izi adit­ti­vati con fari­na di leg­no e pan­nel­li di sug­hero. Ver­ran­no col­lo­cati anche pan­nel­li foto­voltaici, sonde geot­er­miche e pompe di calore.L’AREA SU CUI SORGERÀ il com­p­lesso, facil­mente acces­si­bile da tut­to il ter­ri­to­rio, è col­lo­ca­ta tra viale Roma (la stra­da che da Bres­cia por­ta al capolu­o­go) e la caser­ma dei .Il prog­et­to prevede la real­iz­zazione di 6 sezioni (ampli­a­bili in futuro a 8) e quin­di in gra­do di accogliere 180 bambini.Lo stes­so sta­bile ospiterà anche il «cen­tro cot­tura» che servirà tutte le mense sco­las­tiche: sarà in gra­do di pro­durre 750 pasti con­tem­po­ranea­mente e di sod­dis­fare le diverse sedi sco­las­tiche. Sarà carat­ter­iz­za­to dal cosid­det­to per­cor­so «oriz­zon­tale», ossia dal­la pos­si­bil­ità che i cibi passi­no in modo lin­eare dal­lo stoccag­gio alla cot­tura, alla preparazione e allo smal­ti­men­to finale.OGNI SEZIONE DA 30 ALUNNI potrà svol­gere la pro­pria attiv­ità in modo indipen­dente ma qualo­ra la didat­ti­ca lo richiedesse sono pre­visti spazi di inter­scam­bio, potrà anche essere col­le­ga­ta diret­ta­mente con l’esterno; ver­ran­no infat­ti pre­dis­poste delle «serre fil­tro» tra la sezione e il giardino.Alla base del­la scelta del Comune l’aumento del­la popo­lazione sco­las­ti­ca e l’eccessiva «anzian­ità» del­la scuo­la dell’infanzia del capolu­o­go con tut­ti i lim­i­ti del caso.

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