Cambio della guardia da oggi alla Polizia locale. Sandro Morandi cede lo scettro del comando a Stefano Traverso

Il «capo» va in pensione dopo 37 anni di servizio

01/03/2005 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
s.z.

Cam­bio del­la guardia al ver­tice del­la di Salò. Il coman­dante San­dro Moran­di, classe ’42, va in pen­sione e gli suben­tra il 36enne Ste­fano Tra­ver­so. Orig­i­nario di Quis­tel­lo, in provin­cia di Man­to­va, Moran­di ha inizia­to come cara­biniere a Bolzano. Nel ’67 ha pre­so servizio a Salò. Allo­ra i vig­ili urbani si pote­vano con­tare sulle dita di una mano, e con­trolla­vano qua­si esclu­si­va­mente la cir­co­lazione delle auto­mo­bili. Adesso il numero è cresci­u­to, e i com­pi­ti sono diven­tati innu­merevoli: i sopral­lu­oghi nei cantieri edili, i sequestri di mer­ci e veicoli, l’e­d­u­cazione stradale nelle scuole, gli accer­ta­men­ti in negozi e pub­bli­ci eser­cizi, la ver­bal­iz­zazione di denunce pre­sen­tate dai cit­ta­di­ni, le indagi­ni giudiziarie, ecc. In questi 37 anni sul , nel­lo stes­so luo­go (cre­di­amo si trat­ti di un pic­co­lo record di dura­ta), Moran­di ha gesti­to una serie di trasfor­mazioni: dal­la alla creazione dei par­cometri, dagli sposta­men­ti del mer­ca­to set­ti­manale (le 204 ban­car­elle di piaz­za­le Mar­tiri del­la Lib­ertà, che in pas­sato era­no sul lun­go­la­go) ai con­trol­li nei vari set­tori: le costruzioni, gli spazi pub­bli­ci occu­pati da bar e ambu­lan­ti, i moto­scafi e le boe a lago. Ha col­lab­o­ra­to in maniera pun­tuale al rego­lare svol­gi­men­to delle man­i­fes­tazioni: sportive, reli­giose, musi­cali, ecc. È rius­ci­to a far scor­rere il traf­fi­co sen­za instal­lare un semaforo (l’u­ni­co è nel­la frazione di Vil­la, per lim­itare la veloc­ità di camion e auto­mo­bili), e a creare un grup­po di uomi­ni spe­ciali­azz­i­ta nei diver­si campi: il com­pe­tente per l’ur­ban­is­ti­ca, quel­lo per il com­mer­cio, i pub­bli­ci eser­cizi, e così via. D’es­tate, i servizi di pat­tuglia­men­to sul ter­ri­to­rio, assieme a Gar­done Riv­iera e Toscolano Mader­no, in modo da coprire la fas­cia oraria dalle 7 del mat­ti­no alle 2 di notte. «Mi ritir­erò a colti­vare un pez­zo di ter­ra, dalle par­ti di Gaino. Come Cincin­na­to — dice scher­zosa­mente -. E mi dedicherò all’arte». Nel cor­so di una cena fes­tosa, ha rice­vu­to in dono uno splen­di­do quadro di Luisa Bonomet­ti. Ste­fano Tra­ver­so, sposato, un bam­bi­no, è cresci­u­to nel grup­po, e la sua pro­mozione rap­p­re­sen­ta una soluzione con­di­visa da tut­ti i col­leghi. Nel mar­zo 2003 Tra­ver­so è balza­to alla cronaca per avere sal­va­to una sig­no­ra milanese, cadu­ta acci­den­tal­mente nel gol­fo. Toltosi il cin­tur­one con la pis­to­la, si tuffò nel­l’ac­qua gel­i­da e la portò in sal­vo tra gli applausi del­la gente. Ricevette l’en­comio solenne da parte del­l’am­min­is­trazione comu­nale. «Ste­fano si è sem­pre dis­tin­to per lo spir­i­to di col­lab­o­razione e le qual­ità umane — disse il sin­da­co , nel cor­so di una cer­i­mo­nia solenne -. Ha impara­to a essere gen­eroso e altru­ista con gli . Qual­ità che ora mette in prat­i­ca quo­tid­i­ana­mente. Tiene ad esem­pio cor­si con i ragazzi delle scuole, spie­gan­do il modo migliore di cir­co­lare per stra­da. E, nel tem­po libero, opera con i sub dei . Gli con­fe­ri­amo questo riconosci­men­to con grande piacere, e lo ringrazio a nome di tut­ti». Lo stes­so coman­dante Moran­di ricordò come, il 9 mar­zo, Tra­ver­so «non fos­se nem­meno in servizio. Si dis­puta­va il Ral­ly auto­mo­bilis­ti­co del Gar­da, e lui volle essere ugual­mente pre­sente, affinchè le cose andassero per il ver­so gius­to». Per quel­l’at­to Ste­fano ha rice­vu­to a Savona il pre­mio di mer­i­to 2003 asseg­na­to a liv­el­lo nazionale agli (in armi o in con­ge­do) che si sono dis­tin­ti cor­ag­gio o di sol­i­da­ri­età. La moti­vazione: «Un chiaro esem­pio di alto sen­so del dovere uman­i­tario, che fa del capo­ral mag­giore Tra­ver­so un van­to per la nos­tra associazione».

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