Offerte entro domani

Il capriolo ucciso dai bracconieri viene messo all’asta

08/12/2002 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Toscolano Maderno

Ter­mi­na­ta un’as­ta, lunedì a Toscolano Mader­no se ne effet­tua un’al­tra. Dopo avere ven­du­to il bar Don Car­lo’s per 650 mila euro (cir­ca un mil­iar­do e 200 mil­ioni di vec­chie lire), adesso toc­ca a un… capri­o­lo. Una brut­ta vicen­da, quel­la del­l’an­i­male. Gli han­no spara­to i brac­conieri, prob­a­bil­mente sulle colline del­l’en­troter­ra. Lui si è trasci­na­to san­guinante, andan­do a morire vici­no al cimitero, nei pres­si di Ceci­na. È sta­to trova­to da alcu­ni pas­san­ti che han­no infor­ma­to la Guardia fore­stale e il munici­pio. Il sin­da­co Pao­lo Ele­na ha pos­to sot­to seque­stro lo splen­di­do esem­plare (mas­chio, del peso di 18 chili), con­seg­nan­do­lo provvi­so­ri­a­mente a un macel­laio. Poi la deci­sione di met­ter­lo all’as­ta. Le offerte dovran­no per­venire in munici­pio entro le ore 11 di domani, lunedì 9 dicem­bre. Prez­zo base: 108 euro. La gara si svol­gerà a mez­zo­giorno. Il rica­va­to sarà devo­lu­to alla locale casa di riposo. Il capri­o­lo finirà in salmì, e gli anziani potran­no acquistare qualche panet­tone per . Quan­to al Don Car­lo’s, il Comune è rius­ci­to a piaz­zar­lo dopo che sono andate deserte tre aste. A piano ter­ra (121 mq.), a dire il vero, l’ed­i­fi­cio — di for­ma ret­tan­go­lare, coi due lati minori a tri­an­go­lo, prospiciente il lago — com­prende sia l’e­ser­cizio pub­bli­co (un paio di sale e i servizi) che l’uf­fi­cio Apt e la bigli­et­te­ria . Al pri­mo piano, di 112 mq., ci sono due appar­ta­men­ti, cias­cuno con due locali, cuci­na e servizio (e un ter­raz­zo di 72 mq.). I con­trat­ti con gli attuali gestori scadono nel 2006. All’inizio il prez­zo d’as­ta era di 857.390 euro, poi ridot­to a 770 mila euro, ma nes­suno ha parte­ci­pa­to. Quan­do è sta­to ulte­ri­or­mente abbas­sato, un paio di ditte (non locali) si sono asso­ciate, e han­no acquisi­to l’im­mo­bile per 650 mila euro. L’op­er­azione non ave­va man­ca­to di soll­e­vare polemiche tra mino­ran­za (area Ppi, Ds, ambi­en­tal­isti) e mag­gio­ran­za, che si riconosce nelle posizioni del Polo. «Si ven­dono pro­pri­età alta­mente utili e rap­p­re­sen­ta­tive — ha stig­ma­tiz­za­to l’ex sin­da­co Sil­vano Boni-. Stes­sa sorte subi­ran­no, prob­a­bil­mente, il cen­tro sportivo/ di viale Ugo Fos­co­lo e la vec­chia ma rap­p­re­sen­ta­ti­va palazz­i­na comu­nale di largo Mat­teot­ti». «Ven­gono alien­ate pro­pri­età non nec­es­sarie all’at­tiv­ità pub­bli­co — ha rispos­to l’at­tuale pri­mo cit­tadi­no, Pao­lo Ele­na -. Come Vel­troni, a Roma, mette sul mer­ca­to appar­ta­men­ti o Corsi­ni, a Bres­cia, cede le far­ma­cie, anche noi abbi­amo dirit­to di porre all’as­ta un bar».

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