L’Istituto alberghiero fa parte della rete di scambi con il mondo orientale. Tre ragazze cinesi ospiti due anni per imparare cucina e lingua italiana

Il Carnacina tappa del «Milione»

03/10/2006 in Attualità
Di Luca Delpozzo
(b.b.)

Pri­mi giorni sul­la Riv­iera degli Olivi, all’Istituto tur­is­ti­co com­mer­ciale ris­tora­ti­vo Car­naci­na, per tre stu­dentesse cine­si, atter­rate con la loro tutor alla Malpen­sa e decise a fer­mar­si due anni, per seguire il prog­et­to “Il mil­ione” appli­ca­to da ques­ta sola scuo­la veronese. Come fece Mar­co Polo 700 anni fa, queste dici­as­set­ten­ni si sono messe in viag­gio da Xuzhou (Jiang­su), desiderose di conoscere la realtà ital­iana, impara­re la lin­gua, che par­lano appe­na ma com­pren­dono. Il pri­mo giorno, dopo l’incontro con i com­pag­ni, sono state con la diri­gente sco­las­ti­ca Anna Maria Silin­gar­di, a cui han­no dona­to un quadro per con­to del loro pre­side, e con Tiziana Bertel­li, la docente di inglese artefice del­lo scam­bio. La loro medi­atrice lin­guis­ti­ca è una com­pagna, Xixi Xu, giun­ta l’autunno 2005 da Zhe­Jiang, la cui famiglia si è trasferi­ta a Verona. I loro nomi sono qua­si impro­nun­cia­bili, come dif­fi­cile è per loro dire molto in quell’italiano impara­to in Ori­ente al cor­so di nove mesi tenu­to da una docente incar­i­ca­ta dal Car­naci­na. Però Yan Cao, Bi Jao­jiao, Sun Meng Di e la tutor Qi Yan Ming, 26 anni, ci provano: «Un viag­gio lun­go, ora tut­to bene», dice Sun Meng Di. «Mi piace molto qui e resterò due anni per­ché amo la cul­tura e la lin­gua ital­iana. Non so preparare piat­ti ital­iani ma sono qui per impara­re». A pran­zo sono state alle prese con il buf­fet cuci­na­to dai com­pag­ni di terza come eserci­tazione prat­i­ca. «Come prevede la con­ven­zione sono nos­tre ospi­ti», pre­cisa Silin­gar­di, «la sera sono autonome nel loro appar­ta­men­to». Il prog­et­to, pos­si­bile gra­zie alle scuole disponi­bili, è a cari­co delle famiglie che affrontano una spe­sa impor­tante, ottomi­la euro l’anno. «Affron­ter­an­no un pri­mo peri­o­do di medi­azione cul­tur­ale avvi­a­to con l’Ulss 22 nel prog­et­to Il mon­do di Irene», spie­ga Bertel­li, «è stu­di­a­to per favorire l’integrazione nel ter­ri­to­rio: saran­no stac­cate dal­la classe per rin­forzare le abil­ità nell’italiano». Quin­di ver­ran­no inte­grate nell’istituto.