Iniziano a mezzogiorno le manifestazioni nella cittadina dell’Alto Garda con i «gnocchi in piazza»

Il Carnevale di Arco profuma di Asburgico

04/02/2005 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Il Asbur­gi­co di Arco, local­ità a pochi chilometri da Riva, è giun­to alla 129^ edi­zione. L’or­ga­niz­zazione, molto arti­co­la­ta, prevede momen­ti ded­i­cati ai bam­bi­ni, giochi, feste in piaz­za, cortei stori­ci, gran galà, sfi­la­ta con grup­pi mascherati, musi­cali e fol­cloris­ti­ci, rasseg­na di vec­chi mestieri e dis­tribuzione gra­tui­ta di gnoc­chi. Oggi, ore 12, è il giorno dei gnoc­chi in piaz­za, con­fezionati arti­gianal­mente sec­on­do la ricetta di mam­ma Andreina. Saba­to 5, dalle 10 alle 18, «Arco com’era»: angoli di vita rurale con vec­chi mestieri e sapori scom­par­si. Alle 17 arri­vo in piaz­za III Novem­bre del­la corte su car­rozze d’e­poca. La cit­tà dà il ben­venu­to dal­l’Ar­cid­u­ca Alber­to d’As­bur­go e a Francesco II, Re di Napoli. Alle 21 il gran galà nel Cas­inò munic­i­pale, col bal­lo delle debut­tan­ti. Il menù ris­er­va le ricette di Anna Kern, gov­er­nante del­la casa reg­nante vien­nese (1863). Domeni­ca 6, alle 14, sfi­la­ta con grup­pi mascherati, folk e musi­cali. Finale con la battaglia dei corian­doli. Alle 17, in piaz­za Canon­iche, si cucin­erà la lugane­ga più lun­ga del mon­do, con l’o­bi­et­ti­vo di entrare nel gui­ness dei pri­mati. Domeni­ca 13 si svol­gerà la “Man­gia­r­cam­i­nan­doen­com­pag­nia”, una passeg­gia­ta di cinque chilometri nel cen­tro stori­co e nel­l’o­live­to, con degus­tazione di piat­ti tipi­ci locali. Per infor­mazioni, tele­fonare ai numeri 0464–519636 oppure 516830. Ad Arco esiste la tes­ti­mo­ni­an­za scrit­ta di man­i­fes­tazioni carnevalesche che risal­go­no al 1400, ma bisogna arrivare al 1876 per trovarne una orga­niz­za­ta da un comi­ta­to cit­tadi­no apposi­ta­mente cos­ti­tu­ito, for­mal­iz­za­to in una pub­bli­ca assem­blea. Pres­i­dente fu elet­to il dott. Giuseppe Althamer. Il pro­gram­ma di quel­la pri­ma edi­zione: cot­tura e dis­tribuzione di gnoc­chi di patate, albero del­la cuccagna, grande bal­lo popo­lare, giochi diver­si, ser­raglio delle bestie addo­mes­ti­cate, mascher­ate diverse con dis­fide fra arlec­chi­ni. La pre­sen­za di ospi­ti illus­tri, fra cui l’Ar­cid­u­ca Alber­to d’As­bur­go, cug­i­no del­l’Im­per­a­tore Francesco Giuseppe (e di Francesco II, ulti­mo re delle due Sicilie, che vi rimase fino alla morte, in com­pag­nia del­la moglie Maria Sofia di Wit­tels­bach, sorel­la del­la Principes­sa Sis­si, moglie del Kaiser), sta­va trasfor­man­do Arco da local­ità con­tad­i­na ad uno dei cen­tri tur­is­ti­ci più pres­ti­giosi. Col pas­sare del tem­po il Carnevale si arric­chì di bal­li e feste soprat­tut­to per chi sver­na­va sul . Ma nel 1912 le autorità aus­tri­ache proibirono tutte le man­i­fes­tazioni, poichè diven­tate momen­to di con­tes­tazione del­l’ir­ri­den­tismo trenti­no. Si riprese dopo il sec­on­do con­flit­to mon­di­ale, e fino ai pri­mi anni ’60, quan­do il comi­ta­to diede le dimis­sioni in bloc­co a causa di una mul­ta riguardante il paga­men­to del­l’Ige, l’Im­pos­ta gen­erale sulle entrate, equiv­a­lente all’at­tuale Iva. Nel ’68 si ripartì, con Mau­rilio Braus, che poi las­ciò a Giuseppe Fil­ip­pi. Dal­la cen­tunes­i­ma edi­zione (1977) il pres­i­dente è diven­ta­to Albi­no Marchi, tut­to­ra in car­i­ca. Da giovedì 10 a mart­edì 15 feb­braio si dis­put­erà il 34° tor­neo di cal­cio Beppe Vio­la, ris­er­va­to agli Allievi. Si giocherà su 21 campi del­la provin­cia e del­la riv­iera garde­sana (Limone, Tor­ri, ). Sedi­ci le squadre parte­ci­pan­ti, tra cui Milan, Juven­tus, Fiorenti­na, Par­ma, Tori­no, Lazio, Roma, Sam­p­do­ria, il Cana­da e i giap­pone­si del Jef Unit­ed. Pre­visti anche incon­tri fem­minili e di Pulcini.

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