Già pubblicato il nuovo bando per la sfilata di carri allegorici organizzata dalla Pro loco di Manerba. L’evento si apre anche ai paesi non gardesani

Il carnevale scalda i motori

03/01/2006 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Elena Cerqui

È già l’ora di proi­et­tar­si ver­so la prossi­ma man­i­fes­tazione che si orga­nizzerà sul ter­ri­to­rio di Maner­ba: il del­la Valte­n­e­si, che quest’anno fes­teggerà il suo 22esimo anno di vita. E non mancher­an­no le novità in un even­to che vuole uscire dai con­fi­ni garde­sani. Innanz­i­tut­to la gior­na­ta in cui ver­rà fes­teggia­to non sarà la domeni­ca di Carnevale (quest’anno il 26 feb­braio) ma quel­la prece­dente: il 19 feb­braio. Una scelta volu­ta dagli orga­niz­za­tori, il comune e la Pro loco di Maner­ba, per aprire la parte­ci­pazione alla sfi­la­ta anche a car­ri prove­ni­en­ti da pae­si di tut­ta la provin­cia, e non solo del­la Valte­n­e­si, che soli­ta­mente, nel­la domeni­ca di carnevale, sono impeg­nati in sfi­late nel pro­prio paese. E per sol­lecitare la parte­ci­pazione di numerosi car­ri alle­gori­ci, la Pro loco, che da dieci anni asseg­na il tro­feo per il miglior car­ro, ha pre­dis­pos­to anche sostanziosi pre­mi per i parte­ci­pan­ti. Al car­ro vinci­tore andran­no 1000 euro, al sec­on­do 600, al ter­zo 500, al quar­to 400, al quin­to 300; dal ses­to al dec­i­mo clas­si­fi­ca­to 150 euro, men­tre dall’undicesimo al quindices­i­mo andran­no 100 euro. Ed è già tem­po di met­ter­si al lavoro per i grup­pi che vogliono alle­stire un car­ro alle­gori­co per parte­ci­pare al carnevale del­la Valte­n­e­si, famoso in provin­cia per la cura nell’allestimento dei car­ri e per l’originalità delle idee. Per chi volesse avere mag­giori infor­mazioni sul­la modal­ità di parte­ci­pazione alla man­i­fes­tazione è pos­si­bile con­tattare la Pro loco di Maner­ba allo 0365–551121. Nat­u­ral­mente al carnevale non mancher­an­no anche quest’anno le tre spe­cial­ità culi­nar­ie del­la Valte­n­e­si: il Maöl, che sarebbe il vit­ig­no dal quale si rica­va il , il Pestöm, l’insaccato di maiale, e il Chisöl, il tipi­co dolce casereccio.

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