L’ex casa da gioco, adesso agibile dopo i danni causati dal terremoto, potrebbe ospitare 35 slot machines

Il Casinò di Veneziacerca spazio sul Garda

13/09/2008 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Il comune di Gar­done Riv­iera è in trat­ta­tive col Cas­inò di Venezia per l’apertura di una sala da gio­co. Lo ha annun­ci­a­to nel con­siglio comu­nale dell’altra sera il sin­da­co Alessan­dro Baz­zani, rispon­den­do a una inter­rogazione pre­sen­ta­ta dal­la mino­ran­za di centrodestra.«NEI GIORNI SCORSI — ha spie­ga­to Alessan­dro Baz­zani- è arriva­to sul lago il diret­tore Car­lo Pagan. Ha vis­i­ta­to il nos­tro Cas­inò, costru­ito in stile lib­er­ty nel 1909, per anni uti­liz­za­to come cin­e­ma, e chiu­so in segui­to al ter­re­mo­to del 24 novem­bre 2004. L’ex salone delle feste ha una super­fi­cie di 350 metri qua­drati, altri 150 metri quadri. sono ricav­abili dal ter­raz­zo. Pos­sono essere col­lo­cate 35 slot machine. Ora atten­di­amo una rispos­ta sul­la fat­tibil­ità dell’operazione. Noi ci auguri­amo di pot­er giun­gere a una con­clu­sione positiva».«Venezia ha acquis­ta­to alcune licen­ze, apren­do il 12 agos­to una sala all’interno dell’albergo Gaarten di Gal­lio, sull’altopiano di Asi­a­go, in provin­cia di Vicen­za, e il giorno suc­ces­si­vo un’altra a Lig­nano Sab­bi­adoro, dove si svol­go­no pure tornei di pok­er amer­i­cano, sen­za pun­tate reali — ha pros­e­gui­to il sin­da­co -. In segui­to a una legge del 2006, vara­ta dal min­istro di allo­ra, Pier­lui­gi Bersani, la Direzione gen­erale del dicas­t­ero dell’economia e delle finanze ha demanda­to ai Monop­o­li di Sta­to la pos­si­bil­ità di real­iz­zare dei mini Cas­inò, però sen­za tavoli ver­di. Le macchinette sono tarate in modo tale che il 75% delle gio­cate ver­rà dis­tribuito ai vincitori».Entusiasmo da parte del pres­i­dente del Cas­inò di Venezia, Mau­ro Pizzi­gati, che ha dichiara­to che «Gar­done Riv­iera è una local­ità molto vis­i­ta­ta, inoltre sarebbe ad hoc per la vic­i­nan­za al Vene­to. Fa parte di una provin­cia che ci por­ta ogni anno migli­a­ia di per­sone. Sti­amo trat­tan­do anche con San Pel­le­gri­no, Corti­na, Gra­do, Caor­le e Oder­zo. Il nos­tro obi­et­ti­vo è di creare una serie di strut­ture che freni­no l’esodo ver­so la Slove­nia e la Croazia, e che fac­ciano diver­tire in Italia i nos­tri clienti».PER QUANTO RIGUARDA le modal­ità di ges­tione, il pri­mo cit­tadi­no las­cia aperte le porte a qual­si­asi soluzione. «Potrem­mo lim­itar­ci a cedere in affit­to l’ex salone delle feste — dice-. O parte­ci­pare alla creazione di una soci­età. Vedremo».Poi Baz­zani accen­na alla pos­si­bil­ità che il munici­pio incameri quat­tri­ni, da des­tinare suc­ces­si­va­mente agli inves­ti­men­ti. «Nel 2007- affer­ma- il Cas­inò lagunare ha ver­sato al comune di Venezia 109 mil­ioni di euro. Con­sideran­do che le due sale di Gal­lio e Lig­nano han­no incas­sato 90–110 mila euro al giorno, si capisce che potrem­mo rice­vere cifre inter­es­san­ti. Spe­ri­amo di essere scelti».Dopo il sis­ma, i lavori di mes­sa in sicurez­za dell’edificio di Gar­done Riv­iera sono sta­ti ese­gui­ti nel­la pri­mav­era dell’anno pas­sato dal­la «Costruzioni Rol­la» di Mon­za, che ave­va fir­ma­to un con­trat­to di 284 mila euro. Prog­et­to dell’ingegner Pietro Bri­an­za e dell’architetto Vale­rio Vitali. Gravi i dan­ni, a com­in­cia­re dalle travi sbriciolate.«E adesso la strut­tura è agi­bile, e per l’arrivo del Cas­inò bastereb­bero sem­pli­ci lavori di adegua­men­to», spie­ga il vicesin­da­co Euge­nio Mus­ciot­to. La parte adibi­ta a ris­torante, e affit­ta­ta a pri­vati, ha infat­ti con­tin­u­a­to a fun­zionare regolarmente.