Rinviati all’autunno gli interventi di restauro previsti dalla Soprintendenza. Salvata la stagione del monumento-simbolo del Benaco

Il Castello non chiude per lavori

31/05/2002 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sirmione

Scon­giu­ra­to il peri­co­lo di vedere aff­is­so il cartel­lo «chiu­so per lavori» sul­la por­ta d’in­gres­so al Castel­lo scaligero di Sirmione. Gra­zie a un accor­do tra Ammin­is­trazione e Soprint­en­den­za il mon­u­men­to resterà aper­to, almeno fino al ter­mine del­la sta­gione. Inizial­mente, la Soprint­en­den­za ai Beni Cul­tur­ali e Artis­ti­ci di Bres­cia ave­va comu­ni­ca­to alla Giun­ta di Sirmione di dover pro­cedere a lavori di restau­ro inter­no e adegua­men­to degli impianti tec­no­logi­ci e di sicurez­za. Di con­seguen­za, con­tin­u­a­va l’uf­fi­cio di via Cali­ni, il Castel­lo dovrà restare chiu­so. Il fat­to è che la sta­gione tur­is­ti­ca era com­in­ci­a­ta pro­prio in quei giorni. E i cantieri, soprat­tut­to quel­li per opere pub­bliche, sono noto­ri­a­mente lunghi. Si rischi­a­va, insom­ma, di vedere l’in­gres­so all’an­ti­co castel­lo sbar­ra­to alle migli­a­ia di vis­i­ta­tori con gravis­simni dan­ni all’im­mag­ine del­la cit­tad­i­na, tra l’al­tro tor­na­ta quest’an­no in pos­ses­so del­la euro­pea. Invece il sin­da­co Mau­r­izio Fer­rari, dopo aver rac­colto le vibrate proteste degli oper­a­tori tur­is­ti­ci del­la local­ità e quelle del­la stes­sa Giun­ta, si è reca­to ad un incon­tro con il soprint­en­dente dal quale ha rice­vu­to garanzie sul rin­vio dei lavori. Si trat­ta di opere che, indub­bi­a­mente, rive­stono notev­ole impor­tan­za e, se vogliamo, anche urgen­za per­chè alcu­ni impianti devono essere mes­si a nor­ma per la stes­sa sicurez­za dei vis­i­ta­tori e del per­son­ale che vi lavo­ra. Il Castel­lo scaligero, al cui inter­no sono con­ser­vati reper­ti arche­o­logi­ci e cimeli di grande inter­esse stori­co-artis­ti­co, rap­p­re­sen­ta, assieme alle , il sito più vis­i­ta­to dai tur­isti. Trovan­dosi poi all’in­gres­so del cen­tro, cos­ti­tu­isce una tap­pa obbli­ga­ta per sco­laresche, comi­tive e sin­goli vis­i­ta­tori. Il suo otti­mo sta­to di con­ser­vazione, sia all’in­ter­no che all’ester­no, è poi un bigli­et­to da visi­ta eccezionale. Non a caso esso viene immor­ta­la­to da tut­ti e in ogni occa­sione: dalle car­to­line ai gad­get, alle magli­ette, dalle foto scat­tate dalle cop­pie alle riprese di pro­gram­mi tele­vi­sivi. Come par­lare dei faraglioni di Capri, del Colosseo di Roma, del Duo­mo di . Ecco per­chè il Comune si è gius­ta­mente atti­va­to. Una richi­es­ta per la sua ges­tione è sta­ta, infat­ti, inoltra­ta al Demanio e alla Soprint­en­den­za da tem­po, rimas­ta però sen­za rispos­ta. Eppure, dicono in Comune, l’ul­ti­ma Finanziaria offre ques­ta possibilità.