Suggestivo il progetto di ripristino degli antichi camminamenti lungo la merlatura. Scoperte le «bocche» per i cannoni e le feritoie di osservazione

Il castello svela i suoi segreti

Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Da alcu­ni giorni sono state rimosse le impal­ca­ture dal mas­tio d’ingresso al castel­lo medievale di Desen­zano che final­mente può essere ammi­ra­to in tut­ta la sua bellez­za architet­ton­i­ca. Ma ci sono cam­bi­a­men­ti in vista rispet­to al prog­et­to orig­i­nario di restau­ro del castel­lo di Desen­zano. Durante gli scavi com­mis­sion­ati dal Comune sono venute alla luce due boc­che can­non­iere poste all’interno del «Tor­resin del pon­te­sel­lo» (la torre che si apre sul ponte lev­a­toio, ndr), per­al­tro già vis­i­bili in parte, sot­to il prece­dente piano di calpestìo del­la corte inter­na, quin­di un poz­zo in lat­er­izio e diverse strat­i­fi­cazioni pavi­men­tali risalen­ti alla fine del ‘700. Sono anche tor­nate alla luce le fer­i­toie di osser­vazione e di uso bel­li­co. Questi ritrova­men­ti, però, han­no di fat­to provo­ca­to più d’una mod­i­fi­ca al prog­et­to. Il pavi­men­to, infat­ti, sarà abbas­sato per con­sen­tire la visi­ta delle boc­che can­non­iere e l’osservazione delle fer­i­toie; la parte restante del­la corte, arti­co­la­ta in quat­tro grad­i­nate, andrà a for­mare un pic­co­lo anfiteatro uti­liz­z­abile per rap­p­re­sen­tazioni teatrali e musi­cali. Il pri­mo stral­cio dell’intervento prevede, oltre alla sis­temazione del­la corte inter­na, la pavi­men­tazione dell’ingresso, la creazione di spazi espos­i­tivi nei diver­si piani del­la torre ed il ripristi­no dell’antico cam­mi­na­men­to di ron­da lun­go la mer­latu­ra che con­sen­tirà al vis­i­ta­tore di vivere la sug­ges­ti­va espe­rien­za di trovar­si al liv­el­lo del­la mer­latu­ra del maniero. Il sec­on­do stral­cio dei lavori che decollerà il prossi­mo anno riguarderà invece il piano ter­ra ed il pri­mo piano degli ex allog­gi uffi­ciali dove ver­ran­no rica­vati spazi per gli uffi­ci comu­nali del­la cul­tura, men­tre negli altri locali tro­verà pos­to un ampli­a­men­to dell’Istituto di geofisi­ca e bio­cli­ma­tolo­gia sper­i­men­tale del Gar­da. Come già rifer­i­to in prece­den­ti servizi, la spe­sa si aggir­erà inizial­mente sui tre mil­ioni di euro. Del­lo sta­to dei lavori del restau­ro comunque si par­lerà ven­erdì 20 alle ore 21 a palaz­zo Tode­s­chi­ni: saran­no il vicesin­da­co Rodol­fo Bertoni e il diret­tore dei lavori architet­to Alessan­dro Baz­zof­fia ad illus­trarne i det­tagli. Nel cor­so del­la ser­a­ta ver­rà proi­et­ta­to il video «Dal­lo stu­dio dell’opera ad oggi» che riper­corre i momen­ti salien­ti del per­cor­so di recu­pero. All’interno del­lo stes­so palaz­zo Tode­s­chi­ni ver­rà allesti­ta la mostra pre­sen­ta­ta nel­la pri­mav­era scor­sa al Salone nazionale dell’arte del restau­ro di Fer­rara, nel cor­so del quale il prog­et­to ha ottenu­to lus­inghieri con­sen­si di crit­i­ca. Quel­lo che tut­ti si augu­ra­no è che l’antico castel­lo medievale pos­sa ritornare a res­pi­rare e ad essere un pun­to di incon­tro e di visi­ta non solo dei desen­zane­si, ma anche dei tur­isti. Occor­rerà prevedere nel futuro anche dei como­di ed agevoli parcheg­gi e una disc­re­ta per accedere. Oggi arrivar­ci con l’auto è pres­soc­ché impos­si­bile per­ché da Cap­o­later­ra è preclu­so l’ingresso. Nei giorni lavo­ra­tivi poi ci sono decine di auto parcheg­giate abusivamente.