I tecnici dell’Anas annunciarono l’inaugurazione due mesi fa. Al Comune che chiede i motivi del ritardo, non rispondono. Il sovrappasso di Cavalcaselle che porta in tangenziale doveva essere aperto in gennaio

Il cavalcavia è finito ma resta chiuso

23/02/2007 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

Avrebbe dovu­to essere aper­to al traf­fi­co un mese fa il cav­al­cavia sul­la roton­da di Cav­al­caselle che col­le­ga diret­ta­mente la vari­ante alla ex statale 11 con la super­stra­da per Affi. La sua aper­tu­ra era sta­ta annun­ci­a­ta per la sec­on­da metà di gen­naio dai tec­ni­ci dell’Anas anco­ra lo scor­so 13 dicem­bre; l’occasione era quel­la dell’inaugurazione del trat­to di vari­ante che dall’uscita del casel­lo autostradale di Peschiera arri­va alla rota­to­ria di Cav­al­caselle, sno­do nevral­gi­co delle vie di comu­ni­cazione dell’area del bas­so lago. Niente di fatto.Il sovrap­pas­so è tutt’ora chiu­so, e chi arri­va dal­la ex regionale 11 o dal­la sua vari­ante deve nec­es­sari­a­mente servir­si anco­ra del­la roton­da per rag­giun­gere la super­stra­da ver­so Affi e vicev­er­sa. «Abbi­amo chiesto ad Anas le ragioni di questo ritar­do ma siamo anco­ra in atte­sa di una rispos­ta che, per altro, non ci stanchi­amo di sol­lecitare», dice il sin­da­co di Castel­n­uo­vo Mau­r­izio Bernar­di. «È evi­dente», con­tin­ua, «che siamo impazi­en­ti di capire il per­ché di questo nuo­vo ritar­do; ci è sta­to promes­so che la situ­azione dovrebbe sbloc­car­si a breve e spe­ri­amo pro­prio sia così dato che siamo ormai alle porte del­la prossi­ma sta­gione turistica».Sul piano del­la la crit­ic­ità dell’area rimane anco­ra argo­men­to d’attualità. Se il sovrap­pas­so fa reg­is­trare un inaspet­ta­to momen­to di stal­lo, l’amministrazione castel­n­uovese ha recen­te­mente ottenu­to il sup­por­to del­la Provin­cia di Verona nel­la vicen­da del­la des­ti­nazione dei 2,5 mil­ioni di euro stanziati dal­la Regione per l’ampliamento e la roton­da di via Der­na. Anche questo lavoro ricade nel­la più ampia prog­et­tual­ità delle nuove infra­strut­ture che dovreb­bero essere real­iz­zate per risol­vere il prob­le­ma del traf­fi­co: il nuo­vo casel­lo autostradale di Castel­n­uo­vo, allarga­men­to e svin­co­lo di via Der­na (rac­cor­do tra la roton­da di Cav­al­caselle e , le local­ità e gli altri parchi del­la garde­sana ori­en­tale), pri­mo trat­to di vari­ante alla ex statale denom­i­na­to «com­ple­ta­men­to del­la tan­gen­ziale di Peschiera». Qualche set­ti­mana fa era sta­ta avan­za­ta l’ipotesi di dirottare i 2,5 mil­ioni di euro su quest’ultimo prog­et­to che risul­ta essere in una fase più avan­za­ta rispet­to a quel­lo di via Der­na. Una pos­si­bil­ità forte­mente avver­sa­ta dagli ammin­is­tra­tori castel­n­uovesi e sul­la quale il con­sigliere provin­ciale Vin­cen­zo D’Arienzo ave­va pre­sen­ta­to una mozione chieden­do alla Provin­cia di pren­dere una posizione net­ta sul­la vicenda.«Cosa che è avvenu­ta: ci fa molto piacere avere al nos­tro fian­co la Provin­cia e il suo pres­i­dente Elio Mose­le», com­men­ta il sin­da­co Bernar­di, «il finanzi­a­men­to asseg­na­to da Venezia, tramite Vene­to Strade, allo svin­co­lo e all’ampliamento di via Der­na può con­tribuire ad accel­er­are i tem­pi per un’opera fon­da­men­tale anche in pre­vi­sione del futuro casel­lo autostradale di Castelnuovo».

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