Castiglione, vanno prima recuperate le aree ex Opg ed ex Cavalieri. Bilancio di fine mandato per l'assessore Sereni: la zona verde Desenzani sarà probabilmente finita a giugno

Il centro per ora non chiuderà alle auto

Di Luca Delpozzo
Castiglione delle Stiviere

Poco più di 27 mil­iar­di e mez­zo di lire di inves­ti­men­ti in opere pub­bliche, ripar­ti­ti in 10 aree di inter­ven­to, cui si aggiun­gono alcune opere in fase di prog­et­tazione per 110 mil­ioni di lire. Questi i ter­mi­ni eco­nomi­ci del bilan­cio che l’asses­sore ai Lavori pub­bli­ci di Cas­tiglione delle Stiviere, Inno­cente Sereni, è in gra­do di sti­lare dopo tre anni e mez­zo di amministrazione.“Quando sono sta­to nom­i­na­to — spie­ga Sereni -, ho pun­ta­to su una visione com­p­lessi­va di via­bil­ità, aree ver­di, edi­fi­ci pub­bli­ci e cimitero, par­tendo dal­la definizione di prog­et­ti di mas­si­ma nei diver­si set­tori. Questo per indi­vid­uare le pri­or­ità in rap­por­to alle risorse disponi­bili, proce­den­do per stral­ci”. Fra tut­ti, Sereni ritiene qual­i­f­i­cante l’in­ter­ven­to sulle aree ver­di comu­nali (cir­ca 22.000 mq), che ha por­ta­to a real­iz­zare gia­r­di­ni pub­bli­ci in varie zone, fra le quali assume un cer­to rilie­vo, in ter­mi­ni eco­nomi­ci, la piaz­za di Grole con area verde attrez­za­ta. A questo si aggiunge l’ac­quis­to dei 36.000 mq del­l’area ex Desen­zani: se il tem­po sarà clemente, dovrebbe essere com­ple­ta­ta entro giug­no. Restano da appaltare solo la piantu­mazione e l’impianto d’irrigazione.Gli inves­ti­men­ti per l’edilizia sco­las­ti­ca super­a­no i 5,5 mld. “Oltre alla costruzione del­la mater­na e del cen­tro di preparazione pasti — pros­egue Sereni — sono sta­ti fat­ti inter­ven­ti di manuten­zione, fra cui quel­lo del Cen­tro di for­mazione pro­fes­sion­ale per 700 mil­ioni”. La voce pat­ri­mo­nio pub­bli­co assorbe cir­ca il 25% degli inves­ti­men­ti totali e i più con­sis­ten­ti riguardano il capan­none e le sale poli­valen­ti in area Pip, il recu­pero in cor­so del­l’ex-Mengh­i­ni, la ristrut­turazione di edi­fi­ci pub­bli­ci in via Garibal­di e del Cen­tro diurno anziani.Altro prob­le­ma chi­ave è la via­bil­ità, per creare le con­dizioni per ridurre la cir­co­lazione di automezzi. Cosa pos­si­bile solo offren­do alter­na­tive a pedoni e ciclisti: da qui le piste ciclope­donali real­iz­zate. In futuro, sarà com­ple­ta­to il prog­et­to e si dovrà inter­venire su via Cavour (ex-statale).Molto sen­ti­to il prob­le­ma del traf­fi­co in cen­tro stori­co, tan­to che, da più par­ti, ci si è chiesto se non fos­se oppor­tuno pen­sare a qualche for­ma di chiusura: “Quel­lo del cen­tro è un prob­le­ma serio, anche per­ché il traf­fi­co segue due diret­tri­ci per col­le­gare la parte est e quel­la ovest del paese. Cre­do, però, che qual­si­asi inter­ven­to non potrà che essere un pal­lia­ti­vo, fin­tan­to che non saran­no recu­per­ate 2 aree impor­tan­ti quali l’ex Opg e l’ex pas­ti­fi­cio Cav­a­lieri. Solo allo­ra si potrà pen­sare a un prog­et­to defin­i­ti­vo per la in centro”.

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