Il centro storico di Rovereto soffre di una articolata serie di mali. "Rovereto - scrive in una lettera Ivan Maria Gozzi, - ha un centro storico più piccolo dello stadio Quercia.

Il Centro storico è sempre più deserto

07/02/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo

Il cen­tro stori­co di Rovere­to sof­fre di una arti­co­la­ta serie di mali. “Rovere­to — scrive in una let­tera Ivan Maria Gozzi, — ha un cen­tro stori­co più pic­co­lo del­lo sta­dio Quer­cia. È una micro cit­tà dis­te­sa ai pie­di del monte in posizione invidi­a­bile. Il cli­ma è sec­co, non c’è aria stag­nante, non c’è neb­bia quin­di non esiste inquina­men­to atmos­feri­co, per­ciò luo­go ide­ale per viverci.Fino al 1995 vi era­no negozi di ogni genere, il com­mer­cio pros­per­a­va e le strade era­no vivace­mente affol­late da abi­tan­ti e tur­isti diret­ti ver­so il cen­tro stori­co, lo che amo la soli­tu­dine, let­ti i pro­gram­mi elet­torali dei margher­i­tosi, cer­to del­la loro vit­to­ria e sicuro che avreb­bero obbe­d­i­to agli ordi­ni loro impar­ti­ti dai deser­ti­fi­ca­tori bolog­ne­si, insieme ai miei ci siamo trasfer­i­ti dal­la affol­la­ta Isera in cen­tro stori­co a Rovere­to. Ero sicuro che i pas­daran di Cervel­lati e del­la Oikos avreb­bero spopo­la­to la cit­tà in breve tem­po ren­den­dola una pla­ga dis­abi­ta­ta. Fui facile indovi­no, ringrazio la giun­ta per avere real­iz­za­to ogni mia aspet­ta­ti­va. Ora esco di casa al mat­ti­no e so che forse incon­tr­erò gente, ma quan­do lo fac­cio all’im­brunire cor­ro il ris­chio di incon­trare qual­cuno. Final­mente decine di negozi sono sta­ti chiusi e sono cer­to che con questi polit­i­can­ti al potere tan­ti altri chi­ud­er­an­no presto. Che bel­lo!!! Però cari politi­ci met­tete­vi d’ac­cor­do. Il 3 gen­naio la dot­tores­sa. Bruschet­ti a mez­zo pos­ta ci infor­ma che quel­l’in­quina­men­to che non è mai esis­ti­to ormai è sta­to debel­la­to. Il 19 gen­naio il for­mi­da­bile criti­co d’arte pro­fes­sor Ces­sali ci rac­con­ta che la cura “Gelmi­ni” ora ci per­me­tte di res­pi­rare a pieni pol­moni. Io so che questi procla­mi sono aut­en­tiche balle rac­con­tate e lo sa pure l’at­ten­to strate­ga Cor­ra­do Cor­ra­di­ni che il 22 gen­naio dal­l’Adi­ge li smen­tisce e dichiara: “Trop­pa pol­vere nel­l’aria”. Chiede dis­co rosso per le auto e prevede la chiusura di via Bena­cense. si agi­ta pure tale sign­or Pao­lo Cova e il 24 gen­naio spara duro a quel­li del Comi­ta­to. Ha ragione il Cova, chi non la pen­sa come lui è: “fazioso, irre­spon­s­abile, dem­a­gogi­co”. Io che sto con il Cova chiedo: “Ma cosa vogliono i ric­chi com­mer­cianti del cen­tro?”. Vogliono forse con­tin­uare a fare i com­mer­cianti? Vogliono forse con­tin­uare a fare il loro mestiere? Orrore!!! Gov­er­nan­ti del micro vil­lag­gio non abbas­sate la guardia. Vi prego! Con­tin­u­ate a punire i pos­ses­sori d’au­to. Presto — con­clude Ivan Maria Gozzi — tut­to sarà deser­to e, allo­ra cer­to di potere passeg­gia­re in Rovere­to sen­za incon­trare ani­ma viva, chiederò la res­i­den­za per vivere in questo luo­go ameno in bea­ta soli­tu­dine”.

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