Il Chiaretto del Garda incontra alcune delle migliori pizzerie italiane: prima tappa in Piemonte

20/11/2015 in Attualità
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Di Redazione

Incom­in­cia domeni­ca 22 novem­bre in Piemonte il tour che nei prossi­mi sei mesi porterà il in alcune delle migliori pizzerie ital­iane. Sono dod­i­ci le tappe già pro­gram­mate dal Con­sorzio di tutela del Bar­dolino , e altre se ne potran­no aggiun­gere. Si inizia dunque con la pizze­ria Pomodoro e Basil­i­co di San Mau­ro Tori­nese, gesti­ta da Patrick Ric­ci, “ex man­ag­er, piz­zaio­lo per scelta e per pas­sione”, come lo descrive la gui­da delle “Pizzerie d’Italia 2016” del Gam­bero Rosso, che gli ha appe­na con­fer­i­to il suo mas­si­mo riconosci­men­to, i “tre spic­chi”.

Sono tutte pre­mi­ate con i “tre spic­chi” anche le altre pizzerie del­la mara­tona pro­mozionale del Chiaret­to: in Cam­pa­nia sono pre­viste le soste da Acqu’e Sale a Sor­ren­to e da 50 Kalò a Napoli, in Toscana all’Apogeo Gio­van­ni­ni di Pietrasan­ta, in Lom­bar­dia all’Enosteria Lipen di Tri­ug­gio al Mon­te­grigna by Tric Trac di Leg­nano, in Umbria all’Urbino dei Laghi Ris­torante e Nat­u­ral­mente Piz­za ad Urbino, nel Lazio da In Fuci­na a Roma, in Sicil­ia alla Braciera a Paler­mo, in Abruz­zo alla Sor­gente di Guardia­grele, nelle Marche da Mam­ma Rosa ad Ortez­zano, in Toscana da ‘O Scug­niz­zo di Arez­zo. “Sono locali con­dot­ti da piz­zaioli che stan­no val­oriz­zan­do l’immagine di quel­lo stra­or­di­nario pat­ri­mo­nio ital­iano che è cos­ti­tu­ito dal­la piz­za — dice il pres­i­dente del Con­sorzio del Bar­dolino, Fran­co Cristo­fore­t­ti – e noi pen­si­amo che il nos­tro Chiaret­to pos­sa essere un abbina­men­to otti­male”.

Ci sono quat­tro diverse opin­ioni – spie­ga Cristo­fore­t­ti — quan­do si trat­ta di decidere che cosa bere con la piz­za. Chi beve bir­ra, chi rig­orosa­mente acqua, chi una bibi­ta gas­sa­ta e chi invece non rin­un­cia al . Noi cre­di­amo che il Chiaret­to, il rosato del lago di Gar­da, stia benis­si­mo con la piz­za, per­ché la sua fres­chez­za agru­ma­ta lo rende eclet­ti­co, in gra­do di accom­pa­gnare benis­si­mo i vari ingre­di­en­ti che la cre­ativ­ità del piz­zaio­lo unisce alla pas­ta. A par­tire dal pomodoro o dal­la moz­zarel­la, che oltre­tut­to è pro­prio un mat­ri­mo­nio clas­si­co del Chiaret­to. I salu­mi, le ali­ci, i funghi, le ver­dure, perfi­no il tartu­fo nero sono tut­ti incon­tri gas­tro­nomi­ci per­fet­ti per il Bar­dolino Chiaret­to. Provare per credere”.

Intan­to, il Con­sorzio di tutela ha real­iz­za­to un’edizione spe­ciale di Chiaret­to in for­ma­to mag­num per le pizzerie pre­mi­ate dal Gam­bero Rosso. Sul­la maxi bot­tiglia è scrit­to “Chiaret­to Loves Piz­za”, il Chiaret­to ama la piz­za. Tut­ti i piz­zaioli che si sono aggiu­di­cati i “tre spic­chi” del Gam­bero Rosso, e anche le migliori pizzerie d’asporto vincitri­ci delle “tre rotelle”, l’hanno rice­vu­ta durante le pre­mi­azioni che si sono svolte a Napoli ed ora sta per essere invi­a­ta anche alle pizzerie che han­no ottenu­to i “due spic­chi” e le “due rotelle”. “Ma la nos­tra atten­zione al mon­do del­la piz­za – dice il pres­i­dente del Con­sorzio del Bar­dolino Chiaret­to – con­tin­uerà anche con altre inizia­tive ded­i­cate ad un set­tore che rap­p­re­sen­ta una pun­ta di eccel­len­za del­lo stile di vita ital­iano”. 

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