Consiglio al Platano anche sulle variazioni di bilancio. Oggi si discute della vendita del rifugio del Cai

Il Chierego alla Comunità

07/11/2006 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Barbara Bertasi

L’acquisto dal Cai del rifu­gio Chierego di Costa­bel­la sul Monte va in con­siglio comu­ni­tario. È questo uno dei sette pun­ti all’ordine del giorno pre­visti per la sedu­ta in pro­gram­ma oggi alle 20 nel­la sede del­la Comu­nità mon­tana del Bal­do a Vil­la Nich­eso­la. Da dis­cutere c’è l’ipotesi di trasfer­i­men­to dell’agenzia di pro­duzione Inps di Capri­no a Bus­solen­go, tema molto sen­ti­to nel com­pren­so­rio e in par­ti­co­lare a Capri­no, dove si pro­fi­la l’idea di real­iz­zare un cen­tro servizi in cui a uno sportel­lo Inps siano affi­an­cati quel­li di Cam­era di Com­mer­cio e Uffi­cio del lavoro oggi ad Affi. Tra gli altri pun­ti: la rat­i­fi­ca di due delibere su vari­azioni al bilan­cio di pre­vi­sione 2006 e alla relazione pre­vi­sion­ale 2006/2008. Il ses­to pun­to è l’acquisto del rifu­gio Chierego. Costru­ito nel 1963, fu sin da allo­ra affida­to in ges­tione al Cai, che ne ebbe la pro­pri­età nel 1987. Strut­tural­mente debole, è sta­to ristrut­tura­to tra il 2004 e il 2005 e ria­per­to nel set­tem­bre 2005. Sorge al ver­tice di una vas­ta porzione del ver­sante sudoc­ci­den­tale del Monte Bal­do nel comune di Bren­zone, non dis­tante dal­la riv­iera bena­cense, vici­no alla stazione tur­is­ti­ca di San Zeno di Mon­tagna e agli impianti di risali­ta Pra­da-Costa­bel­la, ed è un impor­tante pun­to di rifer­i­men­to per moltissi­mi tur­isti ed escur­sion­isti. Tut­tavia la sezione veronese del Cai ha deciso di alien­arlo per far fronte alle spese che deve e dovrà sostenere per i suoi rifu­gi, cioè il Barana al Telegrafo sem­pre nel comune di Bren­zone, il rifu­gio Biasi nelle Alpi Bre­onie e il Fron­za sul Cati­nac­cio, entram­bi in provin­cia di Bolzano. La deci­sione di cedere l’immobile è sta­ta pre­sa quest’estate: dal bilan­cio, al 30 giug­no 2006, il deb­ito totale del­la sezione Cai ver­so i for­n­i­tori era di 300mila euro. Con­ti che il Con­siglio ha deciso di sanare alien­an­do l’immobile. E pen­sare che, tra le alter­na­tive per man­tenere la pro­pri­età, sarebbe bas­ta­to aumentare la tessera annuale di cias­cun socio di soli 10 euro (i soci sono quat­tro­mi­la) per con­trarre un mutuo che avrebbe sana­to la cifra cor­rispon­dente al deb­ito. Le trat­ta­tive per l’alienazione alla Comu­nità, impor­tante ente pub­bli­co che ne garan­tirà la fun­zione di sem­pre, si sono fino­ra svolte a liv­el­lo di pres­i­den­ze tra Cai, Comu­nità e Provin­cia, quin­di tra i rispet­tivi pres­i­den­ti Piero Bre­sao­la, Cipri­ano Castel­lani, Elio Mose­le con l’assessore al tur­is­mo Anto­nio Pas­torel­lo. Cias­cun ente deve ora sot­to­porre la pro­pos­ta all’assemblea. La spe­sa da parte del­la Comu­nità ver­rebbe in parte cop­er­ta con un con­trib­u­to di 200mila euro del­la Provin­cia, il rifu­gio dovrebbe costare tra i 300 e i 350mila euro.

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