La squadra gialloblù per il quinto anno svolgerà il ritiro pre-campionato sul Baldo, dal 19 luglio al 5 agosto. Il Comune ha già sistemato il centro sportivo e presto arriverà la palestra

Il Chievo? Fa bene al turismo

01/07/2004 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Sono pas­sati cinque anni da quan­do il Chie­vo Verona ha scel­to la mon­tagna veronese, e San Zeno in par­ti­co­lare, come sede del ritiro esti­vo. Un appun­ta­men­to che si rin­no­va dal 19 luglio al 5 agos­to, a con­fer­ma del­la bon­tà del­la deci­sione assun­ta dal­la soci­età gial­loblù. Un binomio vin­cente per entram­bi. Il Chie­vo, allenan­dosi tra questi boschi con vista moz­zafi­a­to sul Gar­da, ha sca­la­to le vette del cal­cio pas­san­do dal­la B alla A per arrivare all’Ue­fa, men­tre il pic­co­lo cen­tro mon­tano, dal­l’ospi­tal­ità data al sodal­izio clivense, ha rice­vu­to un notev­ole ritorno d’im­mag­ine e tur­is­ti­co. «Dif­fi­cile quan­tifi­care ma è indub­bio l’au­men­to del flus­so di forestieri durante il ritiro di D’An­na e soci», affer­ma il con­sigliere con del­e­ga allo sport Ottori­no Peretti. «Si può quan­tifi­care nel 10–15% in più», sostiene l’ex sin­da­co Cipri­ano Castel­lani. «Dati che s’im­pen­nano durante le amichevoli». «Reg­is­tri­amo punte di 2–3 mila per­sone che si river­sano in paese», riprende Ottori­no nipote del neo sin­da­co Adri­ano Peretti. Un tur­is­mo mor­di e fug­gi, che fa la for­tu­na degli eser­cizi com­mer­ciali. Ma al di là del denaro c’è l’or­goglio di ospitare la squadra sim­pa­tia del cal­cio ital­iano. Di con­tro per Campedel­li e soci diven­ta dif­fi­cile rin­un­cia­re a San Zeno, alla comod­ità di un ritiro alle porte di Verona che nul­la ha da invidiare a cen­tri più rino­mati. A par­tire dal­la strut­tura alberghiera: un bal­cone nat­u­rale sul lago con un’in­tera ala del Park Hotel Jolan­da a dis­po­sizione del sodal­izio. Poco più di ven­ti camere «req­ui­site», con gio­ca­tori e diri­gen­ti che pos­sono, nelle ore libere, usufruire dei cinque campi da ten­nis o del­la pisci­na cop­er­ta. «Durante la per­ma­nen­za del Chie­vo l’al­ber­go con­tin­ua a rimanere aper­to anche ai tur­isti», svela il tito­lare Luciano Chincheri­ni. «Cer­to, pren­di­amo le nos­tre pre­cauzioni e selezio­ni­amo la clien­tela com­pos­ta per lo più da stranieri». Non man­cano i sim­pati­ci aned­doti. «Due anni fa è arriva­to, tramite l’a­gen­zia, un pull­man cari­co di ragazze in vacanze. D’ac­cor­do con il team man­ag­er Mar­co Pacione, ho ritenu­to il caso di sis­temare la comi­ti­va di fan­ci­ulle in un’al­tra strut­tura del­la nos­tra cate­na alberghiera», sor­ride Chincheri­ni. In vena di con­fi­den­ze, ques­ta vol­ta pub­bliche, anche l’avvo­ca­to e con­sigliere gial­loblù Mar­co Bis­ag­no, pro­fes­sion­ista forense al quale va il mer­i­to di aver cuci­to cinque anni fa, attorno a una tavola imban­di­ta alla casa degli Spir­i­ti, il legame tra Chie­vo e San Zeno. «Pri­ma di par­tire per l’avven­tu­ra sul­la panchi­na del Por­to, il tec­ni­co Del Neri mi ha sve­la­to che uno dei suoi più gran­di dispi­ac­eri è di non ritornare a San Zeno dove ha vis­su­to alcu­ni dei momen­ti più bel­li alla gui­da del Chie­vo». Ad ascoltare in silen­zio le parole di Bis­ag­no anche l’ex seg­re­tario del­la for­mazione, Gian­car­lo Fiu­mi, che ha las­ci­a­to il tes­ti­mone al gio­vane Cor­ra­do Di Taran­to pron­to a portare il salu­to del pres­i­dente Campedel­li, assente gius­ti­fi­ca­to. «E’ impeg­na­to con il diret­tore sporti­vo Gio­van­ni Sar­tori sul fronte del cal­cio mer­ca­to», ha spie­ga­to dopo aver segui­to con atten­zione l’ind­i­riz­zo di salu­to del sin­da­co Adri­ano Peretti. Comune che ha provve­du­to a miglio­rare e allun­gare il per­cor­so del­la salute all’in­ter­no del­la Pine­ta Sper­ane, come a sis­temare il cen­tro sporti­vo com­pos­to da due campi e una tri­buna da 700 posti. E per il prossi­mo anno sarà pronta anche la palestra cop­er­ta, per un cos­to che si aggi­ra attorno a 1 mil­ione di euro: inter­ven­to finanzi­a­to per 500mila euro dal­la Regione e per l’al­tra metà con mutuo con­trat­to con il Cred­i­to sportivo.