L’Amministrazione aumenta gli incontri con gli sport su due ruote e nella natura. Bilancio della giornata con il Giro del Trentino. Oggi la carovana attraversa Baldo e Val d’Adige

«Il ciclismo allunga la stagione turistica»

03/05/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo

Con­quis­ta­ti dal mon­do delle due ruote per pas­sione sporti­va ma anche per oppor­tu­nità tur­is­ti­co eco­nom­i­ca. D’altronde bas­ta guardar­si d’attorno: strade del Gar­da e dell’entroterra sem­pre più dominio degli appas­sion­ati del­la bici­clet­ta sia clas­si­ca che del­la moun­tain bike. Quin­di in quest’ottica anche lo spazio ris­er­va­to alle gare e ai gran­di pre­mi per pro­fes­sion­isti di sicuro inves­ti­men­to tur­is­ti­co dato il richi­amo che ha sui media. Lo ha capi­to Mal­ce­sine che per il ter­zo anno con­sec­u­ti­vo, dopo la pro­va effet­tua­ta dal comune di Tor­ri nel ’98, ha ospi­ta­to ieri l’arrivo di tap­pa del Giro ciclis­ti­co del Trenti­no, una clas­si­ca di pri­mav­era, con un impeg­no eco­nom­i­co non indif­fer­ente. «Sol­di che comunque riman­gono sem­pre in casa», mette in chiaro Fer­di­nan­do Sbizzera dopo aver con­seg­na­to a Giu­liano Figueras la maglia bian­ca ris­er­va­ta al pri­mo clas­si­fi­ca­to tra i gio­vani. Per­tan­to un «mariage» con i tren­ti­ni ben sal­do? «Cer­ta­mente, dato che è una clas­si­ca», sot­to­lin­ea l’assessore alla cul­tura e bilan­cio, «e con l’intenzione di man­tenere vive le sen­sazioni ma anche di sti­mo­lo e richi­amo per le altre attiv­ità sportive, dal­la vela alla moun­taine bike, dal trekking al para­pen­dio sem­pre più get­to­nate dai tur­isti». E del­lo stes­so avvi­so non può che essere il col­le­ga asses­sore Car­lo Chin­car­i­ni trop­po pre­so con Lau­rent Dufaux lo svizze­ro vinci­tore di tap­pa per una man­ci­a­ta di sec­on­di nei con­fron­ti del­lo spag­no­lo Jose Louis Arri­eta e dell’italiano Ste­fano Garzel­li. Viso duro e seg­nali neg­a­tivi con la tes­ta del «pira­ta» Mar­co Pan­tani pres­sato dai gior­nal­isti e nell’obiettivo dei fotografi e delle tele­camere per capire se esiste la pos­si­bil­ità di recu­per­are il dis­tac­co di sei minu­ti accusato anco­ra nel­la tap­pa di aper­tu­ra la Tione-Mon­tagne Pas­so Daone, con­sid­er­a­ta la più impeg­na­ti­va di tutte e quat­tro le tappe dell’edizione 2001 del­la cor­sa trenti­na. Di tutt’altro umore Francesco Casagrande leader del­la clas­si­fi­ca provvi­so­ria con un van­tag­gio di cir­ca un min­u­to pri­mo sug­li imme­diati inse­gui­tori. Van­tag­gio ottenu­to vin­cen­do appun­to la pri­ma tap­pa e inten­zion­a­to a man­ten­er­lo anche domani a con­clu­sione dell’ultima fat­i­ca la Mal­ce­sine-Arco di 176 chilometri. La parten­za è fis­sa­ta per le 10.30 con la carovana che pun­terà ver­so Gar­da, pas­sag­gio pre­vis­to ver­so le 11, per poi attra­ver­so Coster­mano rag­giun­gere Capri­no (11.20 cir­ca) e anco­ra scen­dere in Val d’Adige da local­ità Zuane, con pas­sag­gio pre­vis­to ver­so le 11.50 a Brenti­no Bel­luno. Una vol­ta super­a­ta Ala i cor­ri­dori pros­eguiran­no per Rovere­to, Tren­to in sin­is­tra d’Adige per ritornare ver­so Rovere­to a Mori destra del fiume e rag­giun­gere, attra­ver­so la depres­sione dell’ex lago di Lop­pio, Nago e Tor­bole, Riva e arri­vo ad Arco a con­clu­sione di un doppio giro nel­la piana del Bas­so Sar­ca ver­so le 15. Parole di sod­dis­fazione per queste man­i­fes­tazioni anche da parte di Mar­co Zaninel­li com­mis­sario stra­or­di­nario dell’Azienda di pro­mozione tur­is­ti­ca che «di fat­to», ha det­to, «allungano la sta­gione turistica».