Lifting radicale per l’ex cinematografo. Il locale potrà ospitare poco meno di 300 persone. Verrà adibito a sala polifunzionale. Un milione il costo del recupero

Il cinema Riki cambia pelle

18/01/2006 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Bruno Festa

Riapre i bat­ten­ti, dopo un lift­ing rad­i­cale, l’ex cin­e­ma Riki di Gargnano. Quel­la che un tem­po era una sala per proiezioni, avvi­a­ta negli anni Set­tan­ta dal­l’in­dus­tri­ale Andrea Castel­lani, che in quel peri­o­do era anche sin­da­co di Gargnano, cam­bierà, però, des­ti­nazione e ver­rà adibi­ta a sala polifun­zionale. In un lon­tano pas­sato, ad inizio Nove­cen­to, l’ed­i­fi­cio — che era cos­ti­tu­ito da una chiesa trasfor­ma­ta — ebbe la fun­zione di teatro e fu fre­quen­ta­to anche dal­lo scrit­tore inglese D.H. Lawrence. L’u­ti­liz­zo futuro non si lim­iterà, comunque, ai Con­sigli comu­nali o alle assem­blee del­la Comu­nità mon­tana par­co, qualo­ra quel­l’ente dovesse decidere di avere uno spazio più ido­neo, specie per accogliere il pub­bli­co. La nuo­va strut­tura è sta­ta stu­di­a­ta anche per per­me­t­tere di assis­tere a relazioni e con­veg­ni di liv­el­lo, orga­niz­za­ti con fre­quen­za dal­l’ Statale di che, a Gargnano, possiede una sede stac­ca­ta, fre­quen­ta­ta nei mesi estivi da stu­den­ti stranieri. La nuo­va sala potrà ospitare poco meno di 200 per­sone: per la pre­ci­sione 191 poltroncine, oltre agli spazi ris­er­vati ai diver­sa­mente abili. Lo stes­so ingres­so e la pos­si­bil­ità di salire nel­la sala sono sta­ti stu­diati per facil­itare il per­cor­so ad anziani e por­ta­tori di hand­i­cap. Infat­ti, alle due scalette lat­er­ali si è aggiun­to un ascen­sore. Lo spazio ris­er­va­to ai rela­tori è attrez­za­to con un tavo­lo semi­cir­co­lare, al quale potran­no essere aggiun­ti due pro­l­unga­men­ti, per altre per­sone. Dal­la parte oppos­ta del­la sala è sta­to rica­va­to spazio per tre tradut­tori, accan­to ad un luo­go per reg­is­trazioni vocali e visive e ad un decoder per proiezioni, come è facile vedere da tem­po nei con­gres­si di ogni tipo, con i rela­tori che accom­pa­g­nano il loro inter­ven­to alla proiezione di immag­i­ni attra­ver­so il com­put­er. All’in­gres­so prin­ci­pale, di cui si è det­to, se ne aggiunge un altro, lat­erale, che può con­durre anche al sot­totet­to e ad un altro spazio: si trat­ta di una sor­ta di «ridot­to» che potrà essere uti­liz­za­to per incon­tri o riu­nioni alle quali è pre­vista la parte­ci­pazione di un pub­bli­co meno numeroso, rispet­to alla sala polifun­zionale. I costi han­no sfio­ra­to il mil­ione di euro, cui il Comune di Gargnano ha fat­to fronte attra­ver­so un con­trib­u­to del­la ed uno del­la Comu­nità mon­tana par­co del­l’al­to Gar­da bres­ciano. Cias­cuno dei due enti ha mes­so sul tavo­lo 350.000 euro. La parte restante del­la cifra, vale a dire 270.000 euro se la accollerà il Comune. Del prog­et­to si sono occu­pati Umber­to Con­ti, per le opere strut­turali, Gui­do Facchinet­ti (impianti ter­moidrauli­ci) e Gior­gio Gar­avel­li (impianti elet­tri­ci). Per som­mi capi, le spese si divi­dono in 570.000 euro per le opere strut­turali, 190.000 euro per l’impianto ter­moidrauli­co e 210.000 euro per l’impianto elet­tri­co. Il sin­da­co di Gargnano Fran­co Scar­pet­ta, ha avvisato la popo­lazione attra­ver­so man­i­festi murali, invi­tan­do a pre­sen­ziare al taglio del nas­tro, in pro­gram­ma saba­to 21 gen­naio alle ore 11, segui­to da un buf­fet. La cer­i­mo­nia vedrà la pre­sen­za del­l’asses­sore regionale alle Cul­ture, Alber­toni, accom­pa­g­na­to dal­l’asses­sore Fran­co Nicoli Cris­tiani. È sta­ta invi­ta­ta anche la vicepres­i­dente Viviana Becca­los­si. Per la Provin­cia di Bres­cia ci sarà il pres­i­dente Alber­to Cav­al­li con il vice Mas­si­mo Gelmi­ni che è anche asses­sore alla Cul­tura. Inter­ver­rà Bruno Faus­ti­ni, Pres­i­dente del­la Comu­nità Mon­tana. Invi­tati anche i ver­ti­ci del­l’U­ni­ver­sità Statale di Milano. La nuo­va strut­tura com­ple­ta, così, il suo iter, dopo essere rimas­ta per anni inuti­liz­za­ta a causa del­la non agi­bil­ità. In questo peri­o­do, per riu­nioni che prevede­vano la parte­ci­pazione di pub­bli­co numeroso, è sta­ta indis­pens­abile la col­lab­o­razione del­la Par­roc­chia, che ha mes­so a dis­po­sizione il cin­e­ma «Teatri­no».