Serve un nuovo ponte sull’Adige a Dolcè». Il sottosegretario Brancher all’incontro sui problemi dell’entroterra gardesano

«Il collettore è un disastro, va rifatto subito

05/10/2002 in Attualità
Parole chiave: -
Di Luca Delpozzo
Cavaion Veronese

Pro­tag­o­nista di un incon­tro sui prob­le­mi ammin­is­tra­tivi dell’entroterra garde­sano, tenu­tosi la scor­sa set­ti­mana e orga­niz­za­to dal grup­po cavaionese di Forza Italia in col­lab­o­razione con l’associazione Ami­ci Casa delle Lib­ertà, è sta­to il sot­toseg­re­tario alle Riforme Isti­tuzion­ali, nonché dep­u­ta­to elet­to nel col­le­gio del Gar­da-Bal­do, Aldo Branch­er. Nel suo inter­ven­to, dopo una intro­duzione sul­la devoluzione e sulle leg­gi dell’immigrazione e del­la finanziaria 2003, Branch­er ha det­to: «Tre sono le real­iz­zazioni prin­ci­pali di cui mi sto inter­es­san­do: la costruzione di un ponte nuo­vo sull’Adige a Dol­cè, il col­let­tore fog­nario garde­sano e lo svilup­po mon­tano del Bal­do», ha det­to il sot­toseg­re­tario. «Il nuo­vo ponte sull’Adige è una neces­sità per i col­lega­men­ti tra la zona del mar­mo, la Valpo­li­cel­la e il Gar­da, e oltre a questo è anche ipo­tiz­z­abile l’apertura di un nuo­vo casel­lo autostradale sul­la Bren­nero tra Affi ed Ala che servirebbe a decon­ges­tionare ulte­ri­or­mente il traf­fi­co dell’entroterra garde­sano, oltre a miglio­rare i col­lega­men­ti con la Lessinia». «Per quan­to riguar­da il col­let­tore, la situ­azione è dis­as­trosa, occorre riparar­lo o rifar­lo urgen­te­mente con un prog­et­to finanzi­a­to (si par­la di cir­ca 80 mil­ioni di euro) con­di­vi­so anche dagli ammin­is­tra­tori bres­ciani che sono altret­tan­to coin­volti nel­la del lago». Sul tema del­la mon­tagna, Branch­er ha assi­cu­ra­to il suo inter­es­sa­men­to per il recu­pero degli impianti di Pra­da-Costa­bel­la e degli impianti sci­is­ti­ci di Novez­za, con la cos­ti­tuzione di un con­sorzio o di una soci­età da far gestire alla funi­via di Mal­ce­sine. Un decre­to min­is­te­ri­ale per agevolazioni fis­cali alle imp­rese col­pite dal­la grand­i­na­ta del­lo scor­so agos­to è sta­to annun­ci­a­to dal sot­toseg­re­tario, che ha poi par­la­to anche degli stanzi­a­men­ti statali per far fronte alla calamità. Durante il suc­ces­si­vo dibat­ti­to, il sin­da­co di Cavaion Gian­car­lo Sabai­ni ha chiesto un inter­es­sa­men­to per la posa di bar­riere antiru­more sul trat­to veronese dell’autostrada del Bren­nero e sul­la super­stra­da Affi-Castel­n­uo­vo, nonché di esam­inare la pos­si­bil­ità di aprire un casel­lo autostradale a Pas­tren­go sul­la Bren­nero per decon­ges­tionare la di Affi-Cavaion-Sant’Ambrogio.

Parole chiave: -

Commenti

commenti