Collaudata con successo la condotta bis che collega Punta San Vigilio e Cisano. La posa di sei chilometri e mezzo di tubi è durata quasi tre anni ed è costata alla Regione otto miliardi

Il collettore raddoppia la portata

Di Luca Delpozzo

Col­lau­do pos­i­ti­vo per il col­let­tore bis da otto mil­iar­di. La con­dot­ta pos­ta in pres­sione nei giorni scor­si per 48 ore ha super­a­to la pro­va sen­za reg­is­trare perdi­ta alcu­na. L’opera real­iz­za­ta con totale finanzi­a­men­to da parte del­la Regione, affi­an­ca la con­dot­ta sub­lacuale già oper­ante da Pun­ta San Vig­ilio a Cisano di , poten­zian­do così la capac­ità del sis­tema di col­let­ta­men­to nel con­vogliare i liqua­mi al depu­ra­tore con­sor­tile di Peschiera. Entr­erà a pieno regime già all’inizio dell’estate. Le acque di fog­natu­ra prove­ni­en­ti dall’alto lago veronese e quelle prove­ni­en­ti dal­la spon­da bres­ciana attra­ver­so un doppio col­let­tore sub­lacuale (Toscolano Mader­no-Bar­dolino) ven­gono rac­colte dal­la stazione di Bran­col­i­no in comune di Tor­ri. Da Bran­col­i­no il col­let­tore con­sor­tile parte ver­so sud con due con­dotte che attra­ver­sano Pun­ta San Vig­ilio in gal­le­ria. In prossim­ità del­la riva soltan­to una delle due con­dotte pros­egui­va in attra­ver­sa­men­to sub­lacuale fino a Cisano, in comune di Bardolino.