Mongiello si fa avanti: «La Comunità del Garda nei locali di Villa Alba»

Il Comune di Gardone la rivuole dal Bagaglino

26/06/2002 in Attualità
Parole chiave: -
Di Luca Delpozzo
Gardone Riviera

«Vil­la Alba? Ci inter­es­sa. Abbi­amo già chiesto al sin­da­co di Gar­done Riv­iera, Alessan­dro Baz­zani, di poter­vi entrare» com­men­ta il pres­i­dente del­la alla notizia che il Comune intende rien­trare in pos­ses­so del­la splen­di­da dimo­ra sul lun­go­la­go, in con­ces­sione alla Bagagli­no di Mario Bertel­li. E aggiunge Mongiel­lo: «Il mon­u­men­tale edi­fi­cio è sta­to la nos­tra sede stor­i­ca, e sarebbe bel­lo tornare. Nell’82 ci siamo trasfer­i­ti nel­la palazz­i­na a fian­co del­la ban­ca e delle poste, sem­pre di pro­pri­età del Comune. Paghi­amo 16 mil­ioni di affit­to all’an­no: il con­trat­to scade nel 2004, ed è rin­nov­abile fino al 2010. Ma bisognerebbe effet­tuare una serie di inter­ven­ti rad­i­cali. La soluzione Vil­la Alba è allet­tante». «A noi basterebbe uti­liz­zare il piano bas­so, dove la Bagagli­no tene­va gli uffi­ci. La Comu­nità, sor­ta a Gar­done Riv­iera, è sem­pre rimas­ta qui, e ci dispi­ac­erebbe andare via. Cer­to che la pro­pos­ta di andare a Toscolano Mader­no è allet­tante. Il sin­da­co Pao­lo Ele­na ha offer­to dei locali spaziosi ad appe­na tre mil­ioni annu­ali di canone. L’ul­ti­ma assem­blea, svoltasi a Cavri­ana, in ter­ri­to­rio man­to­vano, ha pre­so in con­sid­er­azione tale oppor­tu­nità, affer­man­do che non esistono preclu­sioni al trasfer­i­men­to. Adesso atten­di­amo una rispos­ta da Baz­zani». A Vil­la Alba guardano in molti, anche gli oper­a­tori del­la Riv­iera dei Limoni. Come abbi­amo rifer­i­to ieri, il Comune ha chiesto alla Bagagli­no di Mario Bertel­li, poi trasfor­ma­ta in srl «Com­mer­ciale tur­is­ti­ca», con sede a Ostu­ni, in Puglia, di las­cia­re libero l’im­mo­bile, dichiaran­do decadu­ta la con­ven­zione, siglata nel ’90, per 16 anni (scadrebbe, quin­di, il 31 dicem­bre 2005). Nei giorni scor­si Bertel­li, l’im­pren­di­tore valsab­bi­no che ha cre­ato la Ital­case di Bedi­z­zole, i vil­lag­gi in Sardeg­na, a Cha­monix, Madon­na di Campiglio, ecc., è fini­to in carcere. E il munici­pio di Gar­done Riv­iera vuole ripren­der­si in fret­ta la sua pro­pri­età. Per la ricon­seg­na e l’in­ven­tario, la giun­ta, il sin­da­co e il seg­re­tario gen­erale Gian Pietro Sco­lari han­no fis­sato la data dell’8 luglio. È una sto­ria piena di vicis­si­tu­di­ni quel­la di Vil­la Alba, che dispone fra l’al­tro di uno splen­di­do par­co. Costru­i­ta sul mod­el­lo del Partenone gre­co dai Lan­gen­siepen, una famiglia tedesca, è poi pas­sa­ta alla Saf­fa, la dit­ta di fiammiferi, e, suc­ces­si­va­mente, al Comune, che l’ha uti­liz­za­ta come sede del­l’Is­ti­tu­to alberghiero. I guai sono iniziati quan­do la scuo­la si è trasferi­ta nel nuo­vo edi­fi­cio vici­no alle medie. Venne cre­a­ta una spa per gestire Vil­la Alba come cen­tro con­gres­si: il 51% del pac­chet­to azionario appartene­va al munici­pio di Gar­done Riv­iera, che dispone­va di cinque ammin­is­tra­tori su undi­ci, il restante 49% ripar­ti­to tra Salò, Toscolano Mader­no, Azien­da autono­ma di sog­giorno e alcu­ni pri­vati. Non essendo­ci accor­do sul­l’au­men­to di cap­i­tale sociale (da 100 a 200 mil­ioni di vec­chio lire), il com­mer­cial­ista Leonar­do Lan­zani liq­uidò la spa. Su quelle ceneri, nell’82 la coal­izione Psdi-Pci-Psi-indipen­den­ti (il sin­da­co era Egidio Arios­to), con la Dc di Aventi­no Frau in mino­ran­za, decise di affi­dare la ges­tione a una soci­età a respon­s­abil­ità lim­i­ta­ta, for­ma­ta dagli oper­a­tori eco­nomi­ci locali, con­ser­van­do all’ente pub­bli­co una pic­co­la quo­ta. Pres­i­dente: Rober­to Cipani, alber­ga­tore (Asto­ria, Spi­ag­gia d’oro), papà del­l’at­tuale sin­da­co di Salò, avvo­ca­to Giampi­etro. Ammin­is­tra­tore del­e­ga­to Gian­car­lo Gine­pro, di Tel­egar­da, che coi suoi stu­di occu­pa­va una parte del piano ter­ra. Cap­i­tale sociale iniziale: 20 mil­ioni, in segui­to por­ta­to a 99 mil­ioni. Tale cifra con­sen­tì di ril­e­vare i beni (impianto di traduzione simul­tanea, attrez­za­ture) e rimet­ter­li in ordine. Ma in quat­tro anni si accu­mu­la­rono perdite per un centi­naio di mil­ioni, dovute alla neces­sità di ricor­rere a finanzi­a­men­ti ban­cari. Così nell’86 suben­trò la «Nike con­gres­si» di . Nel ’90 l’ac­cor­do è sta­to strac­cia­to con l’ar­ri­vo di Bertel­li e del­la Bagagli­no che, ese­gui­ti una serie di lavori (in cam­bio del­l’e­sen­zione per 16 anni dal paga­men­to del­l’af­fit­to), ha trasfor­ma­to Vil­la Alba nel­la pro­pria sede di pres­ti­gio. Adesso si apre un’al­tra pagina.

Parole chiave: -